TORINO: cosa fare e vedere in 3 giorni in città e dintorni

Torino è incredibile! Una città infinita, una capitale storica, Regno di una delle più longeve casate della storia europea, i Savoia, punto di convergenza del cosiddetto triangolo della magia bianca e magia nera, prima capitale italiana del cinema, città di caffè storici e di circoli culturali, ma anche della Fiat e della Rai, sede di musei spettacolari, come il Museo egizio, considerato il più importante al mondo dopo il Cairo, e il Museo del Cinema, riflesso di uno dei fetival cinematografici più autorevoli d’Europa, ma soprattutto città della Juventus e del grande Torino, legata inevitabilmente dalla tragedia di Superga.

“Non si sa quanti segreti, spunti e ispirazioni contiene questa città!”

Torino offre al visitatore un enorme grado di bellezza monumentale, riflesso della rafinata ricercatezza della casata dei Savoia, considerata tra le famiglie più longeve di tutta Europa. Una città elegante, viva, ricca di eventi culturali e sportivi, importante polo turistico del nord Italia al pari di Milano e Trieste, Torino detiene un patrimonio architettonico di inestimabile valore, nonché una storia di oltre 500 anni legata inevitabilmente ai Savoia e, in riferimento ad un periodo più recente, agli Agnelli-Elkan.

Altrettanto ricchi di suggestione e contenuti sono gli immediati dintorni di Torino, dove si trovano le sontuose regge sabaude di Venaria Reale e Stupinigi, la Basilica di Superga che sorge sull’omonimo colle a 627 m s.l.m, e poi, ad appena un’ora di macchina, ci sono loro, le langhe, regione di vini, tartufi e nocciole, la cui capitale economica è senza dubbio Alba.

“La formula week-end è la più gettonata per visitare Torino, ma per una città così ricca di spunti, 3 giorni potrebbero risultare anche pochi. Ideale sarebbe dedicargliene almeno 4, ripartendo la disposizione in 2 giorni nel centro storico e altri 2 nei dintorni. Non avendo questa possibilità consigliamo di visitare nei primi due giorni sicuramente il centro storico, dedicando parte del tempo alla visita dei due musei principali, ovvero quello egizio e quello del cinema ospitato all’interno della Mole antoneliana. Per quanto riguarda il terzo giorno, potreste abbinare alla visita di una Reggia sabauda (Venaria o Stupinigi), quella di una cantina nel cuore delle langhe.”

TORINO CAPITALE D’ITALIA

Torino è stata la prima capitale d’Italia, dal 1861 al 1865. La proclamazione ufficiale avvenne il 17 marzo 1861, contestualmente alla nascita del Regno d’Italia. La città mantenne questo ruolo cruciale durante le prime fasi dell’unificazione, ospitando il primo parlamento italiano, prima di cedere il titolo a Firenze.

IL CENTRO STORICO DI TORINO E I MONUMENTI PRINCIPALI

Si parte inevitabilmente da Piazza Castello, cuore storico e monumentale di Torino, un’elegante piazza di 40.000 mq che ospita alcuni dei monumenti principali della città, oltre ad essere punto d’incontro di importanti vie pedonali e storiche come Via Roma, Via Po e Via Garibaldi.

Prima di iniziare il nostro giro per le vie del centro, ci tenevamo a specificare che il nostro Rocco Sur è andato a Torino ad accompagnare un gruppo in qualità di Accompagnatore Turistico, attività che svolge regolarmente da circa 15 anni, quando non viaggia con Giulia per Vitamina. Se vuoi sapere come diventare accompagnatore turistico, leggi questo articolo.

Fatta questa precisazione, proseguiamo il nostro tour e andiamo a scoprire quali sono i monumenti che si affacciano su Piazza Castello:

  • Palazzo Madama: Situato al centro della piazza, è un sito patrimonio mondiale UNESCO, attuale sede del Museo Civico d’Arte Antica. Questo spettacolare edificio, che campeggia nel cuore di Piazza Castello, racchiude nelle sue mura duemila anni di storia della città di Torino, il primo nucleo del palazzo è infatti costituito dalle torri e dalle strutture della porta urbica romana costruita all’estremità orientale del decumanus maximus.
  • Palazzo Reale: prestigiosa residenza dei Savoia e principale teatro della politica degli Stati sabaudi per almeno tre secoli, dal XVI al XVIII sec, imperdibile la sua visita interna, che regala un’idea più chiara della sontuasa reagalità dei Savoia; capolavoro indiscusso è la Cappella della Sindone, dove dal 1683 al 1993 venne custodita la Sacra Sindone, quando fu spostata nel Duomo e dove si trova ancoroggi. Duomo, a cui si accede attraverso Palazzo Reale attraverso la Piazzetta San Giovanni.

    Tra le sale più spettacolari del Palazzo Reale è quella dell’Armeria Reale, considerata una delle più ricche collezioni di armi e armature antiche del mondo insieme all’Armeria Reale di Madrid, quella imperiale di Vienna e quella dei cavalieri di Malta

L’Armeria reale

  • Il Teatro Regio, principale teatro lirico della città di Torino nonché uno dei più grandi e rilevanti teatri nel panorama europeo ed internazionale.
  • la Real Chiesa di San Lorenzo, la Torre Littoria e il Palazzo della Prefettura.

“Il Centro Storico di Torino è facilmente percorribile a piedi, e nonostante non sia grandissimo, vi richiederà più di una giornata, grazie alle numerosissime attrazioni che vi si concentrano, tra musei, palazzi di epoca storica, chiese, eleganti gallerie in stile liberty, sontuose piazze, caffè letterari e un’infinità di attività commerciali.”

IL DITO DEL VIAGGIATORE

Tra i luoghi curiosi del centro di Torino ce n’è uno al quale i torinesi sono particolarmente legati: si tratta del cosiddetto dito del viaggiatore, ovvero una scultura in bronzo in basso rilievo situata nella centralissima Piazza Castello, a pochi passi dalla Biblioteca Reale e dal complesso del Palazzo Reale di Torino. Nel medaglione di bronzo è raffigurato il celebre navigatore genovese Cristoforo Colombo, la cui caratteristica è quella di avere il dito mignolo particolarmente in evidenza. Sullo sfondo un mappamondo e una caravella, in ricordo della scoperta dell’America.

La leggenda narra che strofinare il dito mignolo della mano di Cristoforo Colombo porti molta fortuna, e soprattutto garantisca nuovi viaggi. Provare per credere.

I MUSEI PIU’ INTERESSANTI DI TORINO

Torino è ricca di musei, alcuni dei quali davvero prestigiosi. Si va dal museo dell’automobile, a quello della Rai (peraltro gratuito) passando per quello d’Arte Antica, sito all’interno del Palazzo Reale, fino al MAO (Museo d’Arte Orientale); non meno interessanti il Museo del Risorgimento Italiano sito all’interno dello storico palazzo d’epoca seicentesca Carignano, e la Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino (anche conosciuta con l’acronimo di GAM Torino);

I musei più importanti e gettonati sono, però, due:

  • Il Museo Egizio di Torino, ospitato in un palazzo barocco nel cuore del centro storico, è considerato il museo di antichità egizie più importante al mondo dopo quello del Cairo, nonchè il più antico in assoluto, essendo stato fondato nel 1824. Esso conserva una straordinaria collezione di oltre 40.000 reperti, di cui 3.300 esposti nelle sale museali. A questi si aggiungono gli oltre 11.000 oggetti custoditi nei depositi visitabili, noti come le Gallerie della Cultura Materiale. La ricchezza della raccolta, composta da statue, papiri, sarcofagi e oggetti della vita quotidiana, offre ai visitatori un viaggio nel tempo attraverso più di 4.000 anni di Storia, Arte e Archeologia. Buona visita!

  • Il Museo Nazionale del Cinema sito nel monumento simbolo della città di Torino, la Mole Antonelliana si sviluppa a spirale verso l’alto, su più livelli espositivi, dando vita a una presentazione ricca di collezioni che ripercorre la storia del cinema dalle origini ai giorni nostri. Un percorso coinvolgente che rapisce il visitatore trasportandolo dentro la grande avventura del Cinema. In una cornice di scenografie, proiezioni e giochi di luce, arricchita dall’esposizione di fotografie, bozzetti, manifesti e oggetti d’epoca, i percorsi di visita danno vita a una presentazione che consente di scoprire in prima persona i segreti nascosti dietro la macchina da presa e le fasi che precedono la proiezione del film.

I CAFFE’ STORICI E IL FAMOSO BICHERIN

Altra attrazione di Torino sono i caffè storici, ce ne sono tanti, e di elegantissimi, un aspetto che in un certo qual modo ci ha ricordato Trieste; pensate che esiste un’associazione a tema: l’Associazione Caffè Storici Torino e Piemonte, che raccoglie 20 realtà di cui 13 solo nella città di Torino: un vero e proprio museo diffuso. Tra questi i più famosi sono:

  • Caffè Fiorio, aperto nel lontano 1780, si trova nel centro di Torino, sotto i portici di via Po. Per tanto tempo è stato il locale della nobiltà sabauda.
  • Caffè Torino, inaugurato agli inizi del Novecento, vi si riscontra ancora un’atmosfera di altri tempi, tra marmi pregiati e lampadari sontuosi; qui potrete gustare alcune delle tradizionali delizie torinesi come ad esempio i gianduiotti.
  • Caffè San Carlo, ritrovo degli intellettuali del Risorgimento, situato nei pressi dell’omonima piazza, è famoso soprattutto per le sue pregiate miscele di caffè.
  • Caffè Baratti&Milani, si trova tra la Galleria Subalpina e Piazza Castello, fu aperto dal 1875, diventò una delle caffetterie più popolari di Torino tanto da diventare il fornitore della Casa Reale. L’ambiente Art Nouveau è opera dell’architetto Casanova. Qui potrete gustare tantissime prelibatezze e sicuramente una delle migliori cioccolate calde di Torino.

Tra caffè, cioccolate calde, dolci di alta pasticceria, non potete assolutamente perdere il vero protagonista di Torino, il cosiddetto Bicerìn. Che cos’è? Entrate in un caffè e ordinatene uno.

TORINO, CAPITALE MONDIALE DELLA MAGIA

Oltre ad essere stata la prima d’Italia tra il 1861 e il 1865, e del cinema, tra gli anni 10 e 20 del Novecento, Torino è rinomata anche per essere una delle capitali mondiali dell’esoterismo, situata all’intersezione tra il triangolo della magia bianca (con Lione e Praga) e quello della magia nera (con Londra e San Francisco). La città offre un’atmosfera misteriosa, divisa tra luoghi di energia positiva, come Piazza Castello e la Gran Madre, e siti di magia nera, che ha il suo culmine in Piazza Statuto (vd foto qui in basso).

Foto de Gabriel Rambaud en Unsplash

Ecco quali sono i luoghi Chiave della Torino Magica:

  • Piazza Statuto (Magia Nera): Considerata il cuore oscuro, con il Monumento al Frejus che, secondo alcuni, raffigura il diavolo.
  • Piazza Castello (Magia Bianca): Punto di massima energia positiva e sede di grotte alchemiche sotterranee.
  • Chiesa della Gran Madre di Dio: Luogo simbolo della magia bianca, secondo la leggenda custodisce il Sacro Graal (vd foto qui in basso)
  • Portone del Diavolo: Situato al Palazzo Trucchi di Levaldigi, famoso per il portone decorato con un demone.
  • Via Lascaris: Nota per gli “occhi del diavolo”, fessure alla base di un palazzo.
  • Mole Antonelliana: Considerata un’antenna che irradia energia positiva.

Foto di EmanueleP da Pixabay

I DINTORNI DI TORINO

Altrettanto ricchi di suggestione e contenuti sono gli immediati dintorni di Torino, dove si trovano le sontuose regge sabaude di Venaria Reale e Stupinigi, la Basilica di Superga che sorge sull’omonimo colle a 627 m s.l.m, e poi, ad appena un’ora di macchina, ci sono loro, le langhe, regione di vini, tartufi e nocciole, la cui capitale economica è senza dubbio Alba. Si capisce che una visita a Torino richiede molti più giorni di un week-end, oppure vari ritorni, essendo una di quelle città che non ti stanchi mai di vedere e conoscere.

Tra i luoghi più belli da visitare nei dintorni di Torino da non perdere assolutamente, ci sono:

  • La regione delle langhe famosa per i vigneti, i borghi collinari come Barolo e La Morra, e la produzione di vino Barbaresco e Barolo, la cui capitale economica è Alba, situata ad appena un’ora da Torino. Conosciuta come la “città delle cento torri”, e del tartufo, Alba è il fulcro turistico ed enogastronomico della zona. Un passaggio molto consigliato per godersi la natura, la storia e soprattutto i tesori dell’enogastronomia piemontese.
  • La basilica di Superga sorge sull’omonimo colle, a 672 metri sul livello del mare, a nord-est di Torino. Fu fatta costruire dal re Vittorio Amedeo II, nel 1715 su progetto dell’architetto Juvarra, come ringraziamento alla Vergine Maria, dopo aver sconfitto i francesi. Per questo motivo è considerato un “monumento celebrativo”. La basilica è però legata anche ad un avvenimento tragico, impresso nella mente collettiva di tutti i torinesi, e non solo: la cosiddetta Tragedia di Superga. Si trattò di un incidente aereo avvenuto il 4 maggio 1949. Alle ore 17:03 il Fiat G.212 della compagnia aerea ALI, registrato come I-ELCE, con a bordo l’intera squadra del Grande Torino, di ritorno da un’amichevole disputata a Lisbona, si schiantò contro il muraglione del terrapieno posteriore della basilica di Superga.
  • La Reggia di Venaria Reale, situata nel territorio del borgo antico di Venaria, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997. Nata dalliniziativa del duca Carlo Emanuele II di Savoia e reasa realtà dal genio di Amedeo di Castellamonte, architetto di corte nella metà del XVII, questa Versaille in miniatura fungeva da residenza di campagna per le battute di caccia di reali e ospiti illustri. All’interno della reggia si trova anche il Parco storico della Mandria, considerato un unicum naturalistico-architettonico.
  • La palazzina di caccia di Stupinigi è una residenza, originariamente adibita esclusivamente alla pratica dell’attività venatoria, eretta per i Savoia fra il 1729 e il 1733 su progetto dell’architetto Filippo Juvarra. Il sito, facente parte del circuito delle residenze sabaude in Piemonte, nel 1997 è stato proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. La palazzina è situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), alla periferia sud-occidentale di Torino, dal cui centro storico dista circa 10 chilometri.

Reggia di Venaria Reale – Foto di LG0 da Pixabay

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