PRAGA MAGICA: guida dettagliata alla città più esoterica d’Europa

Praga emerge molto sottilmente come da sogni lontani, offuscati da tempi ormai andati, relegando il visitatore in una inevitabile e costante condizione di stupore. Una delle capitali più belle, affascinanti e misteriose d’Europa (assieme a Budapest e Barcellona), ricca di contenuti paesaggistici e storici, aperta all’innovazione e proiettata verso il futuro, forte al contempo di una ferma percezione di se stessa. Camminare tra le strade di Praga è un’emozione che, in termini di intensità, solo poche città europee sono in grado di regalare, un’esperienza conoscitiva che può tranquillamente coinvolgere il turista per almeno 3 giorni, senza che si corra il rischio di annoiarsi o di cadere nella ripetitività. Non solo turisti e viaggiatori, Praga ha sempre affascinato anche scrittori e poeti, che nel descriverla si sono lasciati avvolgere completamente dalla potenza ammaliante di questa grande città; per esempio c’è un libro di Angela Maria Ripellino, dal nome eclatante, PRAGA MAGICA, ma giustificato, il cui explicit recita esattamente così:

«Non avrà fine la fascinazione, la vita di Praga. Svaniranno in un baratro i persecutori, i monatti. Ed io forse vi ritornerò. Certo che vi ritornerò. In una bettola di Malá Strana, ombre della mia giovinezza, stappate una bottiglia di Mělník. Andrò a Praga, al cabaret Viola, a recitare i miei versi. Vi porterò i miei nipoti, i miei figli, le donne che ho amato, i miei amici, i miei genitori risorti, tutti i miei morti. Praga, non ci daremo per vinti. Fatti forza, resisti. Non ci resta altro che percorrere insieme il lunghissimo, chapliniano cammino della speranza.»

“Dovuto alla sua oggettiva bellezza e agli ottimi servizi offerti, Praga è diventata negli ultimi anni una meta molto gettonata e fin troppo turistica, con l’inevitabile conseguenza di un fastidioso caro-prezzi.”

PRAGA, CAPITALE DELL’ESOTERISMO

Praga è avvolta dalla letteratura e dalla Storia, ma anche e soprattutto dalla magia, essendo una delle capitali mondiali riconosciute, e facendo parte assieme a Torino e Lione del triangolo esoterico della Magia bianca. A tal proposito, la capitale ceca è da secoli centro di attività esoteriche, specialmente durante l’Impero di Rodolfo II, attirando maghi, astronomi e astrologi, e lasciando un’impronta di simboli e leggende che ancora oggi avvolgono la città. E proprio la magia è uno dei richiami più forti, tanto che molti turisti sono attratti dall’alone di mistero che tradizionalmente avvolge Praga.

Un concentrato di simboli e significati occulti, merito soprattutto di sovrani come Carlo IV prima, e Rodolfo II poi che, grazie al loro interesse per la cabala e l’astronomia, circondarono la città di un’aura di magia. Ne è un esempio Ponte Carlo, considerato l’emblema della città boema, la cui prima pietra fu posta in un momento astrale favorevole (9 luglio 1357 alle ore 5:31 del mattino), una data che forma una sequenza piramidale palindroma considerata di buon auspicio: 135797531. La teoria di statue che puntellano le balaustre di Ponte San Carlo rappresentano un ideale di percorso di illuminazione spirituale verso il Crocifisso, simbolo di convergenza delle energie dell’universo; così come l’orologio astronomico intriso di significati occulti.

“Passeggiare per Praga magica è un viaggio nel passato fatto di saliscendi: un continuo salto dai fatti storici a quelli tramandati, dalla cronaca alla tradizione popolare, dalla scienza alla leggenda.”

E poi ci sono gli eventi culturali, i musei, le attività d’intrattenimento che tutto l’anno regalano ai visitatori emozioni e spunti, facendo della capitale ceca uno dei centri più attivi e accoglienti d’Europa, per lo meno a livello turistico. Dati i numerosi elementi d’interesse che la caratterizzano, non basterebbe una settimana per visitare Praga, ma verosimilmente, complici anche le dimensioni della città non troppo estese, crediamo che la formula week-end sia una buona soluzione di tempo per cominciare a conoscere questa incredibile città.

LE PRINCIPALI ATTRAZIONI DI PRAGA

Prendendo a riferimento, quindi, la formula week-end, proviamo a fare un quadro della situazione, stabilendo i punti turistici imprescindibili di una prima esplorazione. Tra i simboli principali ci sono sicuramente il Ponte San Carlo e la piazza della Città Vecchia, sulla quale si affacciano alcuni dei monumenti più interessanti, tra questi la statua di Jan Hus e le chiese di San Nicola e di Nostra Signora davanti Tyn, ma soprattutto la Torre dell’orologio con l’iconico orologio astronomico, considerato l’attrazione turistica principale della città.

Il celeberrimo orologio astronomico di Praga

Nello specifico, l’orologio è opera del figlio di Carlo IV, Venceslao IV, anch’esso carico di significati occulti dominati dalla numerologia, in particolare dal numero 4 che, oltre a simboleggiare i punti cardinali, simboleggia gli elementi esoterici della vita: aria, acqua, terra e fuoco. Nella struttura meccanica dell’orologio, costruito nel 1410, ci sono anche i segni zodiacali, quattro figure che raffigurano la Morte, l’Avarizia, la Vanità e la Lussuria, e i dodici apostoli, che, ad ogni ora, fino alle 22, si animano e benedicono i presenti; c’è poi la Morte, che gira la clessidra e batte i rintocchi, mentre l’Avaro agita il suo sacchetto di monete, e ancora la personificazione del Vanitoso che si specchia, mentre il Turco (simbolo della Lussuria) scuote la testa. Si tratta di un’opera unica, tanto che secondo la leggenda, pare che il re abbia fatto accecare il suo ideatore, per far in modo che non ne facesse un altro uguale.

IL QUARTIERE EBRAICO

Imperdibile anche il quartiere ebraico di Praga, la cui vicenda storica e culturale ha attirato l’attenzione di molti scrittori, tra cui Umberto Eco, che nel suo “Il Cimitero di Praga” istalla parte della vicenda in quello che è considerato uno dei luoghi più interessanti della città boema. Fondato nel XV secolo, pensate, è uno dei più antichi cimiteri ebraici d’Europa, con un numero di lapidi che supera le 12.000 e una stima di oltre 100.000 sepolture. L’essenza storica del quartiere ebraico rivive nel Museo Ebraico, che permette l’accesso alle più interessanti e toccanti testimonianze della vita degli ebrei a Praga, e in parte ricorda il quartiere Kazimiers a Cracovia. Un luogo altamente evocativo all’interno del museo è il Vecchio Cimitero Ebraico, il più antico cimitero ebraico d’Europa conservatosi fino ad oggi, con circa 12000 lapidi antiche.

L’anima del quartiere ebraico sono senza dubbio le sinagoghe, importanti luoghi di culto ma anche di ritrovo sociale. Ce ne sono ben 6, ma la più spettacolare è sicuramente la Sinagoga Spagnola, che ospita al suo interno splendide decorazioni arabeggianti; per i più curiosi, sarà interessante “andare alla ricerca” del Golem nella Sinagoga Vecchia-Nuova, la più antica d’Europa ancora funzionante; infine la Sinagoga Pinkas, che ospita un toccante memoriale delle vittime della Shoah e una mostra con i disegni realizzati dai bambini del ghetto di Terezín.

“Il Golem di Praga è un gigante di argilla che, stando alla leggenda, fu creato dal rabbino Yehuda Low ben Bezalel nel XVI secolo per proteggere il ghetto ebraico di Praga. La figura del Golem, ispirata a pratiche cabalistiche e al folklore ebraico, è diventata nel tempo un simbolo della città e un’attrazione turistica, benché la sua esistenza storica sia esclusa dagli studiosi”

IL CASTELLO DI PRAGA

Lunghe strade ripide, tra le quali spicca la spettacolare Via Nerudova, conducono alla scoperta del grandioso Castello, al cui interno, da secoli, si confondono storia e leggenda, sacro e profano. Nucleo di questo immenso e imponente complesso sono la Cattedrale di San Vito, simbolo della religiosità ceca, e il Vicolo D’Oro, ovvero la strada dove gli alchimisti voluti da Rodolfo II vivevano per cercare la cosiddetta pietra filosofale, la formula magica per trasmutare i metalli in oro. Pur essendo diventato molto turistico, il vicolo ha mantenuta intatto il suo fascino, alimentato dall’aurea dei personaggi che vi abitarono. Al numero civico 22 del Vicolo d’oro c’è il minuscolo appartamento in cui Frank Kafka visse insieme all’amata sorella; mentre il n°14 corrisponde all’abitazione di una famosa cartomante, conosciuta negli anni ’10 del 1900 come  “Madame de Thebes.

Da notare: il Vicolo d’Oro si trova nel Castello di Praga, e per accedere alle case e alle due torri è obbligatorio fare il biglietto con cui si accede al Castello, che ha un costo di circa 10 euro.

Il fiume Moldava sul quale si affaccia il Castello di Praga

Con la sua enorme estensione di oltre 70 km quadrati, il castello di Praga è considerato il più grande del mondo ed è protetto dal sigillo dell’UNESCO; si tratta di un complesso fortificato risalente al IX secolo ubicato nel cuore della capitale, fino alla fine della prima guerra mondiale residenza ufficiale dei Re di Boemia mentre dal 1918 è residenza ufficiale del capo dello Stato cecoslovacco, quindi dal 1993 del presidente della Repubblica Ceca.

LA CASA DANZANTE

Tra i passaggi più curiosi da fare a Praga, c’è quello della ormai celebre Casa Danzante, che in realtà è il soprannome dato alla Sede degli Uffici Nazionali Olandesi, opera progettata dall’architetto croato Vlado Milunić in cooperazione con l’archi-star canadese, Frank Gehry. Originariamente la posizione scelta era un posto vacante sul lungofiume, nel quartiere di Nové Město, in luogo di un edificio distrutto durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. La casa è chiamata danzante perché ricorda vagamente una coppia di ballerini espressi in stile eclettico, che rievoca elementi di Neo-gotico e Art Nouveau, di cui Praga è molto ricca. E se l’esterno dell’edificio è sotto gli occhi di tutti, l’interno ospita attività esclusive, come Ginger & Fred restaurant, che dà anche il soprannome alla struttura per Fred Astaire e Ginger Rogers, famosi ballerini americani, un hotel, dal quale è possibile ammirare la vista sulla città, e una galleria di arte contemporanea.

IL MUSEO DELLA BIRRA

Praga, inoltre, è anche la città della Pilsner, la più famosa birra della Repubblica Ceca, che è possibile degustare in qualsiasi bar, o attraverso il tour esperienziale all’interno del Museo della Birra Pilner Urquell: un viaggio che ripercorre la nascita della birra quale bevanda rituale oltre che dissetante e conviviale, prima di concludersi con un gustoso beer tasting.

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