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Tirana Piramide
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TIRANA (ALBANIA): SPUNTI E STRAVAGANZE DI UNA CAPITALE

Tirana è strana, non è per niente bella, eppure lascia il segno. Una capitale grigia, sgangherata, fatiscente, che porta i segni del regime nelle crepe dei vecchi edifici di cemento sparsi un po’ in tutta la città. Ad interrompere questa monotonia, solo qualche giardino e qualche punta aguzza di minareto. Non sembra esserci nulla di speciale qui a Tirana, così che quella necessità di voler cambiare aria si fa sempre più insistente ora dopo ora.
Attenzione, però, non fidatevi delle apparenze, quelle ingannano sempre, e questa volta stavano per ingannare anche noi, soprattutto perché eravamo a fine viaggio, e avevamo alle spalle giorni e giorni di faticose avventure d’Albania. In pratica aspettavamo passivi la fine, impazienti di rientrare in patria. Ma come in tutti i film d’autore, c’è sempre un momento, durante la visione, che ti fa scattare la scintilla, e ti fa dire sì, quel film è un capolavoro. Chiamatela rivelazione o intuizione, in tutti i casi è proprio quell’ attimo che cambia un giudizio sino ad allora apparso irreversibile. Per noi Tirana era stata proprio così, un dipinto grigio privo di espressione e di talento, salvo poi scoprire  che, invece, la bellezza era nascosta, celata dietro il cosiddetto velo di Maya. Ma che cos’è che, improvvisamente, ci aveva fatto cambiare atteggiamento, e quindi opinione?
Bene, ve lo diremo, ma sappiate che non tutti siamo uguali, ed ognuno di noi vibra differentemente, perciò sentitevi liberi di darci retta oppure no, noi scriviamo per amore e forse a volte ci facciamo coinvolgere e condizionare da quella passione irresistibile che si chiama viaggio!

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UN PASSATO OSCURO, UN PRESENTE VIVO

Ad un giudizio oggettivo e diretto, Tirana non può certo essere definita una bella città. No assolutamente no. Tirana è brutta. Perciò se passate di qui non aspettatevi nessun tocco di glamour, né di raffinatezza, Tirana è una capitale figlia di una storia travagliata. La sua madre patria non ha mai avuto vita facile, e questo lo si intuisce bene camminando a zonzo per le strade del centro. In qualche angolo angusto della città ci sembra perfino di scorgere i fantasmi sofferenti degli anni bui della dittatura di Enver Hoxha, che per ben 40 anni, dal 1944 al 1985, ha stretto nella morsa del terrore un intero popolo. I segni di quel regime li scorgiamo un po’ dovunque, nei volti duri ed orgogliosi delle statue sparse per la città, nelle architetture tipiche del brutalismo sovietico e nei grandiosi murales di propaganda che adornano i luoghi istituzionali del centro.

comunism-Tirana
Quei palazzoni grigi che sembrano degli alveari non sono mai stati demoliti, sono lì, redivivi a ricordarci le brutture di decenni sciagurati e di pazzi scatenati che hanno affamato un popolo in nome di una folle ideologia. Tutto vano, però, perché oggi Tirana è una città sorprendentemente viva, e nonostante tutte le evidenti difficoltà organizzative, si percepisce una vitalità frizzante che piano piano cambierà la città… in meglio. Così basta andare in giro per la città, uscendo magari dal circuito classico per scorgere esperimenti interessanti: murales, istallazioni, eventi.
Qui la sub-cultura frizza, si esprime in maniera subdola, ma efficace, e anche se non può competere con quella delle grandi capitali europee, ha una sua identità, che sta facendo di tutto per emergere verso la superficie di qualcosa di più grande. Questo vento di cambiamento lo si vede nei giovani, e nei colori di alcuni edifici che per mano di artista hanno sacrificato l’antico grigiore. Tirana è viva e per sentire le sue pulsazione bisogna andare in giro con tanto di taccuino e di macchina fotografica.

Communist+blocks+Tirana

QUELLA STRANA PIRAMIDE

Ma torniamo un attimo a noi. Vi avevamo detto che tutto ad un tratto, Tirana ci si era svelata in tutta la sua essenza, mostrandoci il suo lato più intraprendente e ardito.
Ebbene, stavamo camminando per le strade della città, in cerca di qualcosa di interessante, invano, però, perché nulla ci sembrava davvero interessante, poi ad un tratto l’epifanìa:
una piramide enorme in cemento e vetro, che sembrava appartenere ad un’epoca futura, post-apocalittica.
Era la Piramide di Tirana, conosciuta più semplicemente come la Piramide, un edificio relativamente recente, inaugurato nel 1988 per ospitare il blasfemo Museo dedicato al dittatore Enver Hoxha su progetto dei suoi  stessi figli. Tale rimase fino al 1991, quando fu chiuso, smantellato e convertito in un centro di conferenze e in un luogo di celebrazioni. Durante la guerra del Kosovo (fine anni ’90) il Museo fu utilizzato come base dalle organizzazioni umanitarie, e c’è chi pensa che addirittura sia stato il Mausoleo del dittatore comunista. Un luogo spettrale che da alcova di morte e terrore è diventato, in breve tempo, centro di vita; oggi è un punto di riferimento per la città, un luogo di condivisione e d’incontro, dove i cittadini si ritrovano nel loro tempo libero. In questa trasformazione, noi avevamo visto tutta la forza e la tenacia di un popolo che non ha mai abbandonato la speranza di tornare a vivere una vita normale. Come un passaggio di livello, la nostra concezione di Tirana era miracolosamente cambiata.

“Chiamatela rivelazione o intuizione, in tutti i casi è proprio quell’ attimo che cambia un giudizio sino ad allora apparso irreversibile. Per noi Tirana era stata proprio così, un dipinto grigio privo di espressione e di talento, salvo poi scoprire  che, invece, la bellezza era nascosta, celata dietro il cosiddetto velo di Maya.”

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COME ORIENTARSI A TIRANA

Prima di tutto bisogna prendere le misure a questa città così strana e apparentemente indecifrabile, andando in giro, spingendosi nelle retrovie.
Perché vi possiate orientare, dovete sapere che a Tirana le strade principali sono i Boulevard, ovvero i famosi viali stile impero. Tra i quartieri periferici, menzioniamo Bam ed i più antichi Mujos e Pazari, che si trovano tra l’epicentro della città e via Elbasan, sul lato opposto del fiume Lana; infine Brraka, ad oriente del viale Zog I, circonda la moderna via Haxhi Hysen Dalliù. 
Il luogo più importante della città, quello più emblematico per Tirana e per la Nazione tutta è Piazza Skandeberg, che con i suoi 5 ettari di superficie rappresenta il nucleo geografico e soprattutto politico d’Albania. Situata nel cuore di Tirana, questa piazza gigantesca, rievoca inevitabilmente l’epoca comunista, quando la propaganda doveva impressionare e influenzare il popolo. La piazza è dedicata a Giorgio Castriota Scanderberg, considerato eroe nazionale e padre della patria, giacché con il suo coraggio combatté contro i turchi ottomani per oltre due decenni, riuscendo ad arginare la loro avanzata espansionistica. Una grande vittoria che valse a Scanderberg la fama imperitura ed evitò all’Albania varie grane. La statua equestre dedicata all’eroe si erge imponente di fronte all’edificio in stile razionalista del museo storico, dominando di fatto l’intera piazza.
Nella piazza, oltre al museo storico, si trovano anche il Comune, la Torre dell’Orologio, il Palazzo della Cultura, la Biblioteca nazionale, il Teatro dell’Opera e la Moschea Ethem Bey, risalente al 1821, contrastata dalla più recente capitale ortodossa, dalla Banca d’Albania e dal Teatro delle Marionette.

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TRA ASPIRAZIONI DI MODERNITÀ E NIGHT LIFE

Tirana è una città universitaria ed i locali notturni sono la prova della vitalità di una città che si sta lentamente trasformando. Caffetterie, bar, discoteche a disposizione della fame di svago di studenti e non. Ovviamente non date tutto per scontato, Tirana è comunque una capitale, perciò muovetevi con precauzione, specie se di notte.
Tra i locali più in voga:

  • Take Five Club  è un grande Jazz Club che si trova proprio nei pressi dell’Ambasciata Americana. Qui si esibiscono artisti locali ed internazionali in un’atmosfera piacevole e coinvolgente.
  • Sky Club Bar si trova in cima alla Sky Tower nel cuore della zona Blloku. Oltre ad offrire una vista spettacolare su Tirana, è anche un punto d’incontro di artisti locali.
  • Rosafa Palace è il più popolare ed esclusivo Night Club di Tirana dove si esibiscono dj locali ed internazionali ed hanno luogo grandi eventi live.

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