TOUR THAILANDIA, ITINERARIO DI 15 GIORNI TRA MARE, CULTURA E NATURA

Un tour in Thailandia, un itinerario di 15 giorni tra natura, cultura e mare, senza trascurare la vibrante energia di Bangkok e dei suoi mercati. Un passaggio verticale nel cuore di un paese tra i più affascinanti del sud-est asiatico, ricco di storia, archeologia e tradizione. Due settimane non sono certo sufficienti per conoscere tutta la Thailandia, anzi a dire il vero non lo sarebbe nemmeno un mese, ma se non avete a disposizione più tempo, allora lasciatevi guidare dai nostri consigli, con i quali speriamo di darvi un orientamento generale per impostare il vostro soggiorno, distribuendolo uniformemente tra Bangkok, i parchi naturalistici, quelli archeologici e le isole. L’insieme di tutti questi tasselli va a comporre un puzzle spettacolare e variegato, che però va gestito bene sin dall’inizio, così da evitare scomodi equivoci e perdite di tempo. Noi, con quindici giorni a disposizione consigliamo il seguente itinerario:

“Prima di continuare a parlarti di Thailandia, però, volevamo ricordarti che una priorità del viaggiatore deve essere quella di viaggiare in tranquillità, quindi non partire senza aver stipulato un’assicurazione di viaggio. Puoi fare quella che vuoi, ma se non sai quale scegliere, ti consigliamo la nostra, si chiama Heymondo, è molto affidabile, e ha un servizio di assistenza davvero efficiente. Inoltre, acquistandola dal nostro link potrai ottenere uno sconto del 10% sul prezzo finale, in quanto lettore di Vitamina Project. 
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I PRIMI GIORNI: BANGKOK TRA MERCATI, TEMPLI E NIGHT LIFE

Il primo approccio con la Thailandia, a meno che non stiate arrivando via terra da altri Paesi, è sicuramente Bangkok, la sua vibrante capitale, per noi una delle città più eccitanti e stimolanti del mondo, che mette a disposizione dei viaggiatori una sterminata proposta culturale, gastronomica e legata al divertimento. Considerate di passare almeno un paio di giorni pieni nella Capitale (almeno), così da avere il tempo di conoscere e visitare alcuni tra i templi principali e mercati più caratteristici, per poi sbizzarrirvi con lo street-food locale. Visto il poco tempo a disposizione, cercate di scegliere una posizione strategica dove alloggiare, che potrebbe essere per esempio la zona di Samsen Road, situata a ridosso del quartier generale del divertimento: Khaosan Road.

ATTRAZIONI PRINCIPALI DA NON PERDERE

  • Wat Arun (uno dei templi principali di Bangkok)
  • Palazzo Reale
  • Casa di Jim Thompson
  • Chinatown (streetfood)
  • Wat Poh (Tempio del bhudda sdraiato)
  • Khao San Road (night life)
  • Lumphini Park
  • Mercati

ARCHEOLOGIA REALE: AYUTTHAYA E CHIANG MAI

Dopo una full immersion di Bangkok, dei suoi mercati e non solo, cominciamo a salire verso nord, ma non di molto, perché a poco più di un’ora dalla Capitale troviamo Ayutthaya, città storica della Thailandia: tra il 1351 e il 1767 fu infatti la capitale del Regno chiamato Siam, dal quale si sarebbe formato l’odierno Regno di Thailandia. Noi abbiamo scelto di arrivarvi in treno, per due motivi: il primo economico, in quanto il biglietto costa poco più di 1 euro, e il secondo puramente estetico, nel senso che amiamo viaggiare su rotaia, specie nel sud-est asiatico.

Dopo Ayutthaya, potete provare a passare per la bellissima Sukhothai, ma dovete essere bravi a gestire bene i tempi, giacché non si trova sulla stesa direttrice per Chiang Mai, ma necessita una deviazione che di fatto vi comporterà almeno un paio di giorni tra visita e viaggio. Se non volete rischiare, potete tirare dritto fino a Chiang Mai, che con i suoi antichi templi è considerata la capitale storica della Thailandia. Considerate almeno un paio di fare sosta almeno un paio di giorni, cercando di alternare la visita urbana con un’escursione al Parco Nazionale Doi Inthanon (di proposte ne trovate molte direttamente nelle agenzie cittadine), uno scenario naturalistico privilegiato, che offre scorci di foresta fitta, piantagioni e piccoli villaggi rurali.

COSA VEDERE A CHIANG MAI: Templi (Wat Chedi Luang; Wat Phra Shing) , Centro Storico, Mercati notturni (Chiang Mai Night Bazaar).

Il miglior modo per muoversi a Chiang Mai, ma lo stesso vale ad Ayutthaya e Sukhotai, è il motorino, ma prima vi consigliamo di verificare quale patente serve per guidare in Thailandia, più che altro per una vostra tranquillità personale è bene verificare prima di partire tutti i tipi di documenti necessari sul sito di ViaggiareSicuri.it

I PARCHI NATURALI

Dopo aver conosciuto il volto metropolitano e quello storico-archeologico della Thailandia, è arrivato il momento di dedicarsi all’esplorazione dei santuari naturali, di cui appunto la Thailandia è ricca. Noi ne abbiamo conosciuti di spettacolari, come per esempio quello di Khao Sam Roy Yot e quell’altro spettacolare di Khao Yai, ma vanno valutate bene le tempistiche e le distanze. Infatti, se come abbiamo premesso, potete contare solo su una base di 15 giorni, dovete innanzitutto valutare di muovervi da Chiang Mai in aereo, per così raggiungere un parco nazionale posto in posizione strategica e logisticamente favorevole: in questo caso vi consigliamo per esempio il Parco Nazionale di Khao Sok. Potreste per esempio atterrare a Krabi e da qui muovervi via terra.

Vi consigliamo di pernottare fronte lago; su booking o altri motori di ricerca si trovano varie soluzioni che escono mettendo come ricerca Parco Nazionale Khao Sok

Le escursioni da effettuarsi all’interno del parco nazionale di Khao Sok vanno dal trekking nella giungla al giro in canoa sul fiume. In particolare quella al Chiaw Lan Lake, un lago artificiale che si estende per 165 kmq all’interno del parco e realizzato grazie ad un’imponente diga sul fiume Ratchaprapa Dam. Il paesaggio è stupefacente, quasi preistorico.

LE ISOLE: MARE E RELAX

In un viaggio in Thailandia non può mancare ovviamente il mare, e che mare. Avrete l’imbarazzo della scelta. Con una breve panoramica, vi diciamo che potete scegliere tra le isole del Golfo del Siam, come Koh Samui e Koh Phangan (l’isola del full moon party), e quelle (molto più numerose e variegate) del lato Andamane, tra cui spiccano veri e propri paradisi naturalistici, come le celeberrime, ma super turistiche Phi Phi Islands, oltre a numerose altre isole meno conosciute.

Volendo seguire il nostro itinerario, dal Parco Nazionale di Khao Sok potete muovervi via terra e raggiungere il molo di Phang nga (Phang nga Pier) per poi imbarcarvi alla volta dell’arcipelago di Koh Yao.

L’arcipelago delle Koh Yao si trova fra l’isola di Phuket e la provincia di Krabi, destinazioni dalle quali è facilmente raggiungibile con 30 minuti o 1 ora di viaggio in motoscafo, traghetto o longtail boat. Al contrario delle più affollate e famose mete appena citate, le isole Koh Yao non sono ancora state prese d’assalto dal turismo di massa e garantiscono quindi un soggiorno in totale relax e tranquillità.”

VUOI UNA MANO CON L’ITINERARIO?

Affidati a noi, siamo viaggiatori esperti, conosciamo molto bene la Thailandia, e saremo felici di mettere al tuo servizio la nostra esperienza. Noi crediamo in un turismo più lento e responsabile, che privilegi il contatto con i popoli e la natura, e dia priorità all’esperienza diretta.

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