Le isole sono baluardi di nuovi orizzonti e antichi sogni, luoghi dove approdare per difendere la propria essenza e nutrire la creatività. Che senso avrebbe sbarcare su un’isola e continuare a pensare alla terra ferma? Le isole sono puro presente, una parentesi tra la vita e il mondo onirico, una concretezza dell’immaginazione, un inno della fantasia.
Ciò che accade su un’isola non è applicabile altrove, avviene solo lì, ed è per questo che alle isole sono legati momenti di eterno presente da cui l’umanità non può separarsi. L’isola è magia, stregoneria, avidità di bellezza e follia, di cui nessuno di noi, come uomini, abbiamo bisogno. Loro, le isole, non accolgono chiunque, ma solo chi è predisposto, chi è in grado ovvero di conciliare un elemento proprio con l’inadeguatezza di appartenere ad un continente terrestre, ad una massa infinita di terra e natura, senza che a dominare sia l’acqua. In un pianeta ricoperto per gran parte di acqua salata, sono i continenti a non avere senso.

“Il vero emblema del Pianeta Terra sono proprio le isole, piccoli e grandi germogli di vita miracolosa che sopravvivono in un deserto di acqua dominato dal sale.”
[Victor Majevski]
Nel nostri incedere di instancabili viaggiatori, di isole ne abbiamo incontrate, vissute e visitate parecchie, più o meno approfonditamente, alcune delle quali sono rimaste impresse sulle lamine dei nostri occhi senza potercene più liberare, scrigni di storie personali, ma il più delle volte corali, lamelle di vita e sprazzi di generosità, a volte anche cruda. Una serie incontrollata di prodigi che prende spunto dalla nostra personale considerazione, che non può prescindere però dal carattere di eccezionalità e bellezza. Ne abbiamo selezionate 10 (numero convenzionale). Andiamo a scoprirle!

“Le isole sono paradisi e luoghi di riproduzione per l’unicità e l’anomalia. Sono laboratori naturali di stravaganti sperimentazioni evolutive.”
(David Quammen)

ALTRE ISOLE
Quali sono le isole più belle del mondo? A questa domanda non sapremmo come rispondere, e allora, direte voi, il titolo di questo articolo è fuorviante? Può essere, ma era l’unico modo per attirare la vostra attenzione, nostro desiderio diretto è quello di parlarvi di quelle isole che più ci hanno saputo stupire per essere dei mondi paralleli e curiosi, degli scrigni di storie e curiosità troppo interessanti per non condividerle con voi, isole magiche che hanno attirato la nostra attenzione e che ci hanno spinto a inserirle in questa speciale classifica. Poi, che siano più o meno belle, beh questo è relativo, ciò che davvero conta, secondo noi, è la peculiarità che ciascuna di queste 10 isole può vantare. Procediamo.
Importante, tutte le isole ivi menzionate sono il risultato di un’indagine diretta (a parte una), la nostra, come ogni cosa di cui parliamo nel nostro blog. Ogni esperienza che vi è riportata ha la sua particolarità, è vero, ma noi cerchiamo di rimanere il più possibile fedeli alle esigenze della narrazione e della documentazione, in modo da fornire uniti al viaggiatore intenzionato a seguire le nostre orme in maniera indipendente. In alternativa potete sempre valutare il nostro servizio di consulenza personalizzata, attraverso il quale ti costruiremo un piano di viaggio ad hoc in base a tutte le tue esigenze e aspettative.

1. SAN BORONDON (CANARIE-SPAGNA), L’ISOLA CHE SCAPPA
Non possiamo che aprire questa rassegna con un’isola molto molto particolare, perché ancora oggi non si sa se esiste o meno. Nello specifico si tratta di una fantomatica isola fluttuante ad ovest del continente africano, più precisamente nel raggio di oceano atlantico che ospita l’arcipelago delle Isole Canarie. Non ci credete? Ascoltate questa storia.
Parte tutto da San Brandano (484-578 d.C.), abate irlandese considerato uno dei padri fondatori del monachesimo in Irlanda, che durante una delle sue navigazioni sbarcò assieme al suo equipaggio sull’isola, salvo poi scoprire che si trattava di uno zaratan, ovvero di un mostro marino molto simile ad una balena o a un enorme tartaruga da essere scambiato appunto per un’isola. Della storia se ne parla nel Navigatio Sancti Brendani, opera anonima in prosa latina tramandato da molti manoscritti a partire dal X secolo. L’alone di leggenda che si creò intorno al santo lo trasfigurò, immaginandolo alla testa di un gruppo di monaci naviganti alla ricerca del Paradiso Terrestre. Per approfondire LEGGI QUESTO ARTICOLO

2. OMETEPE (Nicaragua), L’ISOLA DI MOEBIUS
L’isola di Ometepe, invece, esiste per certo, ci siamo passati qualche anno fa durante una delle nostre sortite in America Centrale, e ci colpì talmente tanto da dedicare ad essa un intero capitolo del nostro libro “Tracce dal Sud- Scorrendo nel cuore dell’America Latina”.

Ometepe è un’isola lacustre e spunta dalle acque del grande Lago Nicaragua. La sua superficie così rigogliosa primeggia quale opera inarrivabile di Madre Natura. I suoi occhi, sono i crateri di due grandi vulcani, il Concepcion, perennemente fumante, ed il Madera, oggi serena laguna cerulea. Quest’isola emana un fascino oscuro che è impossibile non percepire nell’approdare sulla sua terra. In un tempo di grandi sconvolgimenti tellurici, la Terra si inquietò e creò i due vulcani che oggi fanno dell’isola una riserva naturale di inestimabile valore. Non a caso è stata nominata Riserva della Biosfera, ovvero luogo dove la vita costantemente si rinnova.
I suoi due vulcani, venendo alla luce, diedero forma all’isola, una forma particolare, quella di un otto, o come credono alcuni, del nastro di Moebius, simbolo dell’infinito! (APPROFONDISCI QUI)

3. MIYAJIMA (Giappone), DOVE NON SI NASCE NE’ SI MUORE
Miyajima, l’isola dove non si nasce e non si muore, secondo un antico editto religioso. Si tratta di un’isola magica, raggiungibile oggi facilmente da Hiroshima. L’arrivo in traghetto è memorabile, con il gigantesco Tori rosso che, emergendo dalle acque, si staglia a guardia dell’antico santuario scintoista di Itsukushima.
L’elemento più importante dell’Isola è appunto il santuario shintoista di Itsukushima-jinja, fondato addirittura alla fine del VI secolo, anche se la struttura attuale risale al XII secolo. Luogo sacro per eccellenza, un tempo il santuario era interdetto alla gente comune, e su tutta l’sola non “era possibile” né nascere, né morire, motivo per cui non vi erano (e non vi sono) né ospedali, né cimiteri. (APPROFINDISCI QUI)

4. CORN ISLAND (Nicaragua), L’ISOLA A FORMA DI TESCHIO
Scoprimmo quest’isola a forma di teschio tanti anni fa, durante un intrepido viaggio in Nicaragua, di cui ti ragguagliamo bene QUI, vi approdammo nel cuore della notte, dopo una traversata a dir poco memorabile. Si dice fosse un avamposto di pirati e bucanieri, e in effetti sbarcando ci si rende subito conto della sua eccentricità, abbondante sia negli scorci che nei volti dei suoi abitanti, quest’ultimi parlano una specie di inglese sguaiato, misto a spagnolo chiamato miskito.

E’ il risultato di una germinazione di flussi di gente, di diversa stirpe che si è fermati qui, principalmente per fuggire alla marina britannica o all’armata spagnola. Su quest’isola dalla forma di teschio, pare siano passati i più loschi pirati e, da quello che dicono quelli del posto, sembra che sull’isola siano ancora sepolti preziosi tesori. Qui vive il pro-nipote del famoso pirata Henry Morgan, è tutt’altro che spietato, e possiede una grossa azienda specializzata nell’esportazione delle aragoste.

5. L’ISOLA DEL CONDOR (Vietnam)
Quest’isola ha un altro nome in realtà, ma non ve lo sveleremo, o per lo meno non lo faremo in questa sede. Abbiamo fatto un patto e dobbiamo rispettarlo. Perciò starà a voi capire di che isola si tratta. Per il momento vi basta sapere che si trova in Vietnam ed è stato uno dei luoghi che più ci ha colpito del nostro ultimo viaggio.
Su quest’isola, che i francesi hanno battezzato “del Condor”, abbiamo trascorso giorni in cui ci siamo sentiti avvolti da una natura preponderante, imperante, nutriti dal verde di foreste praticamente vergini e dalla salsedine di un mare lontano da tutto e tutti. Oltre la bellezza, abbiamo scoperto anche il dolore di tanta gente, giacché per circa 20 anni è stato un luogo di massacro, tortura e dolore. Infatti ben 5 prigioni di massima sicurezza hanno tolto il senno e quasi sempre la vita a ben 9000 vietnamiti, reclusi e intrappolati senza via di scampo prima dai francesi e poi dagli americani. Oggi per fortuna quest’isola di sangue ha saputo trasformare la sofferenza in bellezza diventando un luogo ameno e tranquillo che accoglie chiunque voglia passare dei giorni sereni e in contatto diretto con la natura e con un mare bellissimo.

6. L’ARCIPELAGO DELLE ISOLE TREMITI (Italia)
Dopo tanto esotismo, riavviciniamoci un po’ a casa, torniamo nel mare a noi più conosciuto, all’altezza della costa molisana, ma in provincia di Foggia, dove in pieno mare aperto, precisamente a 12 miglia nautiche dal Gargano, spuntano le isole più belle di tutto l’Adriatico, le Tremiti, un arcipelago di 4 isolette, la cui intera area è una riserva marina protetta. Un tempo avamposto di pescatori e naviganti, le Tremiti conservano tutt’oggi quel fascino ardente di isole veraci, dove dominano il suole, le acque trasparenti e una cultura marinara ultra-scolare. Le isole sono anche dette Isole Diomedee, poichè secondo la leggenda fu Diomede, a crearle: il valoroso eroe dell’Iliade dapprima creò il Subappennino ed il Gargano con due enormi massi provenienti dalla distrutta rocca di Pergamo; poi essendogli rimasti in mano altri ciottoli, li avrebbe lanciati in mare, formando le Isole Tremiti.

7. TAVOLARA (Italia), L’ISOLA COL CAPPELLO
Un’isola selvaggia e incontaminata, inclusa nell’Area Marina Protetta di Tavolara e Capo Cavallo, della quale fanno parte circa 15mila ettari di mare e 40 km di costa oltre a specie vegetali e animali uniche, come la Posidonia Oceanica, i delfini dal naso a bottiglia e le tartarughe marine. Ci troviamo in Sardegna, che conosciamo bene!, dominando con la sua possente mole l’intero golfo di Olbia, l’Isola di Tavolara si presenta agli occhi di chi la contempla, come una montagna calcarea e granitica di forma rettangolare, lunga all’incirca 6 km, larga 1 km e alta ben 567 metri s.l.m, altezza che le permette di essere avvistata anche dalla Corsica. (LEGGI ARTICOLO COMPLETO)

“Ricca di storia e leggende, quest’isola dalla singolarissima conformazione si propone sulla scena della mitologia classica per rappresentare la nave dei Feaci pietrificata da Poseidone, col suo timone rivolto verso il mare aperto, colpevole di avere ricondotto Ulisse in patria.”
8. ISLA DE LA PLATA (Ecuador)
L’isla de la Plata è una delle isole più curiose del Pacifico; si trova a circa un’ora di barca da Puerto Lopez, un’ora di mar aperto che potrebbe mettere a dura prova lo stomaco di chi non è abituato alla navigazione. Si parte la mattina presto dal Malecòn, a bordo di un’imbarcazione ben attrezzata, e già da lontano si comincia a notare la natura impervia e scontrosa che caratterizza l’isola: una vegetazione secca e rocce a picco sul mare intonacate dal guano dei suoi unici abitanti, gli uccelli. Biancore che al riflesso del sole tradisce un riflesso argenteo, peculiarità che spinse gli abitanti della costa a darle il curioso nome di Isla de la Plata. Anche se con l’etimologia del nome pare siano connesse leggende di fantomatici tesori nascosti qui dai pirati.

9. LESBO (GRECIA), L’ISOLA DEI POETI
Torniamo nel Mar Mediterraneo per scoprire una delle isole più leggendarie di tutta la Cultura greca, e voi sapete quante isole ci sono in Grecia! Perché proprio Lesbo? Beh, per vari motivi, tra cui per aver dato i natali ai poeti lirici Alceo e Saffo. Nei versi di una delle poesie di quest’ultima, Saffo, si ritrova l’esaltazione della bellezza della femminilità e dell’eros tra donne, da cui il termine lesbismo. L’isola è situata nell’Egeo nordorientale, di fronte alle coste della penisola anatolica. Il centro principale è Mitilene. Fu famosa nell’antichità soprattutto per la sua intensa attività culturale.
Nonostante sia conosciuta per le diatribe legati ai traffici di migranti, Lesbo è un contenitore di sorprese che non mancheranno di stupire il turista più curioso: il mare splendido, le spiagge lunghe e poco affollate, i resti di una antica dominazione genovese, gli ulivi. E ancora le tradizioni eno-gastronomiche. Ancora al di fuori dei circuiti del mainstream turistico, quest’isola bellissima e ricca di storia costituisce una valida alternativa alle isole greche ben più gettonate.

10. SAN BLAS (PANAMA), L’ACIPELAGO DEI KUNA YALA
E non potevamo non chiudere questa sequenza delle isole più accattivanti del mondo (secondo noi), con l’Arcipelago Kuna Yala, meglio conosciuto come San Blas, dove siamo giunti dopo un lungo viaggio, e che abbiamo attraversato da sud a nord a bordo di una barchetta di un pescatore locale, dopo tante peripezie che vi raccontiamo in questo articolo, oppure nel nostro libro TRACCE DAL SUD, che potete reperire QUI

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