Hoi An è una delle attrazioni principali di tutto il Vietnam, conosciuta nel mondo come “la città delle lanterne”, è una cittadina dai due volti: graziosa da un lato, ed eccessivamente turistica dall’altro, e per chi è abituato a bypassare il mainstrem turistico, quest’ultimo è un aspetto da considerare, o per lo meno da non sottovalutare. Migliaia di persone concentrate in uno spazio molto piccolo come quello che Hoi An può mettere a disposizione, quando cala la notte e le lanterne si accendono, la graziosa cittadina diventa un carnaio di turisti assatanati. Hoi An, però non è solo questo, ma anche una città ricca di storia e di tradizioni, e soprattutto un ottimo e confortevole punto base per visitare le suggestive attrazioni che si trovano nei suoi immediati dintorni.

“Passeggiando per Hoi An, si possono ammirare edifici che uniscono stili cinese, giapponese, vietnamita e coloniale francese. Il Ponte Coperto Giapponese, le case dei mercanti cinesi e le vecchie sale di riunione testimoniano la convivenza armoniosa di tante culture.”

A giustificare un passaggio ad Hoi An sono proprio le attrazioni che si trovano nei dintorni, tra le quali vanno sicuramente menzionati il grandioso sito archeologico di My Son e le curiose, quanto suggestive Marble Mountains, o Montagne di Marmo, entrambi facilmente raggiungibili; per farlo vi basterà affittare un motorino alla modica cifra del corrispettivo di 5 euro al giorno. Senza dimenticare che di fronte ad Hoi An, ad una ventina di chilometri dala costa, ci sono le Isole Cham, un arcipelago di 8 isole dichiarato Riserva della Biosfera dall’UNESCO. Esse sono raggiungibili in 30 minuti di motoscafo dal porto di Cua Dai, offrono spiagge incontaminate, snorkeling nella barriera corallina e uno stile di vita autentico, con l’isola principale, Hon Lao, come unica abitata.

“Forse, il punto forte di Hoi An è dato proprio dalle attrazioni che si trovano nei suoi immediati dintorni, e forse, è proprio questo il motivo del suo eccessivo affollamento turistico.”
HOI AN, LA CITTA’ DELLE LANTERNE
Oggi è una rinomata stazione turistica, ma ad Hoi An si respira storia A partire dal XV secolo, infatti, si sviluppò come uno dei principali porti commerciali del Sud-est asiatico, e grazie alla sua posizione strategica lungo le principali rotte marittime, la città attirò mercanti provenienti da Cina, Giappone, India, Portogallo e Olanda, sviluppando nel frattempo uno stile architettonico unico in armonia con le influenze sia occidentali che orientali.
Durante i secoli XVI e XVII, infatti, la comunità giapponese lasciò in città una forte impronta culturale, testimoniata ancora oggi dal famoso Ponte Coperto Giapponese, una delle principali attrazioni turistiche. I commercianti cinesi, invece, costruirono sale di riunione, come la celeberrima Sala delle Assemblee di Phuc Kien, e contribuirono allo sviluppo economico e architettonico della città.
“Nominata nel 1999 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, Hoi An è oggi una delle principali attrazioni turistiche di tutto il Vietnam, ed in grado di regalare degli scorci paesaggistici più unici che rari, specie di notte, quando migliaia di lanterne illuminate donano all’ambiente un’impatto visivo indimenticabile. Inoltre Hoi An è una delle capitali gastronomiche del Vietnam, qui potrete provare la miglior cucina del paese grazie ai numerosi ristoranti che popolano il centro cittadino.”

QUANDO VISITARE HOI AN
Il Periodo migliore per visitare Hoi An e in generale il Vietnam Centrale va da aprile ad agosto; poi arrivano le piogge e viaggiare in Vietnam si fa un po ‘più complicato, perché le città si allagano. Non fa eccezione Hoi An: le strade si allagano facilmente e il fango è ovunque. Le case non sono progettate per resistere alle inondazioni, e di conseguenza anche hotel, guest house e ristoranti fanno fatica ad offrire servizio.

I DINTORNI DI HOI AN
Il Vietnam centrale è una tappa obbligatoria per tutti i viaggiatori, ricca di patrimoni riconosciuti dall’Unesco, come la Cittadella di Hue, e la città antica di Hoi An, che oltre ad essere un museo a cielo aperto è un punto ideale da cui partire per visitare il Santuario archeologico di My Son, le Marble Mountains e le spettacolari isole Cham.
IL GRANDIOSO SITO ARCHEOLOGICO DI MY SON
A differenza della Thailandia, Myanmar o della Cambogia, il Vietnam non detiene un patrimonio particolarmente ricco. Nel cuore del Paese per si trova un sito archeologico di particolare suggestione che vi consigliamo di non perdere. Stiamo parlando del grandioso santuario di My Son, distante 60 km da Hoi An e raggiungibile in motorino in circa un’ora.
Si tratta di complesso monumentale che si trova nella provincia di Quảng Nam, nei pressi della città di Đà Nẵng, e nello specifico riguarda un gruppo di templi indù Shaiva abbandonati, costruiti tra il IV e il XIII secolo dai re di Champa, un regno indianizzato del popolo Cham. I templi sono dedicati alla venerazione di Dio in conformità con lo Shivaismo, in cui Dio è chiamato Shiva, o Il Propizio. In questo particolare complesso, è venerato con vari nomi locali, il più importante dei quali è Bhadreshvara. Noi ne siamo rimasti estremamente affascinati!

LE MARBLE MOUNTAINS
“Una serie di colline in marmo vivo che si innalzano dalla pianura come sculture viventi, illuminate dalla luce dorata del mattino, e degradano verso il mare. Uno scenario incredibile da non perdere per nulla al mondo”

Situate ad appena 10 km da Da Nang e ad una ventina da Hoi An, le Marble Mountains, o Montagne di Marmo, rappresentano un’attrazione molto accattivante, secondo noi da non perdere. Si tratta di cinque montagne, ognuna dedicata a un elemento (Metallo, Legno, Acqua, Fuoco e Terra), che spuntano come isole di marmo e calcare tra la pianura e il mare. La più visitata delle cinque è Thuy Son, la “Montagna dell’Acqua”, famosa per le sue grotte sacre, per le pagode antiche e per i punti panoramici che offrono una vista spettacolare su tutta Da Nang.

Entrare nelle grotte delle Marble Mountains è come attraversare la soglia di un altro mondo. La più suggestiva è Huyen Khong Cave, dove raggi di luce cadono dall’alto e illuminano statue di Buddha avvolte dal fumo dell’incenso. Altrettanto affascinante è la Am Phu Cave, la “Grotta dell’Inferno”: visitarla è un po’ come seguire il sentiero di un percorso simbolico che rappresenta il viaggio dell’anima tra peccati e redenzione. Nei pressi dell’entrata centinaia di laboratori dove si lavora, nemmeno a dirlo, il marmo e da cui nascono capolavori incredibili della statuaria vietnamita.

LE ISOLE CHAM (CU LAO CHAM)
Un’altra attrazione facilmente raggiungibile da Hoi an sono le Isole Cham: si tratta di arcipelago di 8 isole protette dall’UNESCO come riserva della biosfera, situate a largo di Hoi An. Famose per le spiagge incontaminate (Bai Ong, Bai Chong) e l’ottimo snorkeling, queste isole sono un paradiso naturale con acque cristalline, raggiungibili in motoscafo dal porto di Cua Dai in 20-30 minuti. Molto difficili da raggiungere, nonostante la vicinanza dalla costa, in caso di maltempo e durante la stagione dei monsoni.

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