RABAT: cosa vedere nella capitale del Marocco

Rabat, iconica capitale, accogliente e ospitale, vitale e dinamica, vero e proprio centro nevralgico del Marocco. Nel mettere piede in città si acquisiscono subito questi riflessi. Turistica ma non troppo, la sensazione è che qui la maggior parte delle persone stia pensando a vivere, concentrata sui propri impegni quotidiani. Non mancano però mercati, medine, kasbah, ovvero le principali attrazioni delle città marocchine, ma nulla a che vedere con gli affollati e caotici centri turistici di Fes e Marrakech, che abbiamo raggiunto proprio da Rabat, dalla sua appariscente stazione dei treni, crocevia di traffici e di rotte. Rabat Ville, il suo nome, è infatti il Terminal da dove si può partire per qualsiasi direzione: verso Tangeri a nord, oppure Casablanca e Marrakech più a sud, oppure Meknes e Fes verso est.

Prima di andare, però, facciamo quattro passi a Rabat, che noi personalmente abbiamo amato proprio per la sua discrezione, senza precluderci la vista dell’Oceano e soprattutto i sapori migliori della cucina marocchina.

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“Rabat non è appariscente come lo sono Fez e Marrakech, qui la vita sembra scorrere secondo ritmi paralleli a quelli turistici, eppure non mancano le attrazioni tipiche delle città marocchine, come i mercati, le medine, le fortezze. Una città dinamica e moderna che non rinuncia ai pilastri della tradizione islamica, in grado di proporre una ricca e variegata offerta culturale e gastronomica. Il posto dove abbiamo mangiato meglio e dove ci siamo sentiti più a nostro agio”.

Rabat si trova lungo le rive del Fiume Bou Regreg e si affaccia sull’Oceano Atlantico, e accoglie elementi simbolo del patrimonio architettonico islamico e del colonialismo francese, tra cui la Kasba degli Oudaïa. Questa fortezza reale berbera è circondata da ordinati giardini francesi e si affaccia sull’oceano, mentre l’iconica Torre Hassan, minareto del XII secolo, si erge sulle rovine di un’antica moschea.

COME ARRIVARE A RABAT

Rabat è un ottimo punto di partenza per scoprire il Marocco e in generale per mettere piede nel Paese, principalmente perché è collegata con volo diretto con l’Italia tramite Ryanair, mentre non è detto che sia così per Fez o Tangeri. Una volta arrivati ci si può muovere via terra e molto agevolmente dalla stazione centrali dei treni Rabat Ville, situata nel cuore della città nuova, in una posizione molto favorevole. L’aeroporto internazionale è situato a soli 7 km dal centro, con cui è collegato tramite linea urbana di bus (con biglietti da fare al momento e pagabili anche con carta), oppure tramite taxi e shuttle (servizi molto più costosi).

L’aeroporto di Rabat è piuttosto piccolo, ma dotato di buoni servizi: puoi ritirare qui denaro dal bancomat, oppure cambiare soldi, oppure procurarti una SIM telefonica locale (consigliamo Orange). Operazioni, che una volta espletate, ti daranno sicurezza per fare tutto il resto.

DOVE DORMIRE A RABAT

Rabat in generale è una città organizzata, ma se c’è un luogo dove ti consigliamo di alloggiare per il tuo soggiorno, questo è la Medina, che corrisponde con la città vecchia situata all’interno delle mura medievali. Si trovano in questa porzione numerose strutture ricettive, anche se le dimore esclusive, i cosiddetti riad, sono pochi e le sistemazioni sono soprattutto economiche e spartane.

LE PRINCIPALI ATTRAZIONI TURISTICHE

La Medina è il cuore pulsante della città, ricca di profumi e colori. Il luogo ideale dove regalarsi una pausa in un caffè locale e scegliere cosa comprare tra i diversi manufatti artigianali: dai tappeti berberi ai tessuti, passando per i gioielli, l’offerta è vastissima. La Medina è anche il miglior luogo dove alloggiare, perché si trova nel cuore della città antica, è viva e piena di mercati e attività commerciali. Quest’ultime chiudono più o meno all’unisono in corrispondenza dell’ultima chiamata giornaliera alla preghiera, e la sera in generale si svuota quasi del tutto, cambiando radicalmente volto rispetto alle ore del giorno, ma senza perdere quel livello di sicurezza che la contraddistingue.

Tra le cose più belle da ammirare c’è sicuramente il Palazzo Reale. Si tratta della residenza dei sovrani del Marocco che venne eretta nel XVIII secolo, e che continua a svolgere funzione istituzionale, motivo per cui non è visitabile internamente. Tuttavia è possibile passeggiare nell’enorme piazza d’armi e nei vicoli degli splendidi giardini che lo circondano. Ci spostiamo poi nel cuore della città antica, cui si accede attraverso le porte di Bab El Had e Bab El Alou, le quali fanno da divisorio delle antiche mura del XII, lunghe più di 5 chilometri. La porta più famosa di Rabat è quella di Bab Oudaia, celebre per il suo arco composto da tre parti differenti. In ultimo, la porta di Bab Rouah, nota anche come Porta dei Venti, si distingue per le sue dimensioni: lunga ben 28 metri, è lunga 12 metri e profonda 27 metri.

Simbolo indiscusso di Rabat è la Torre di Hassan, alta 44 metri, che testimonia l’ambizione del Sultano Yacoub al-Mansour. Questo minareto, progettato per raggiungere il doppio della sua altezza attuale, ma in realtà incompiuto rimane un emblema di potere e propaganda imperiale.

L’altro simbolo della città è costituito dalla Kasbah degli Oudaya, situata su uno sperone roccioso che domina la costa. Fu edificata dagli Almoravidi per combattere le attività dei berberi Barghawāṭa. Si entra all’interno al suo interno attraverso la porta monumentale di Bāb al-Wudāyya e una volta dentro è come fare un salto nel tempo di un passato favoloso, reso ancora più suggestivo dai colori bianco e blu delle pareti.

Rocco Sur con la bandiera Avis nella Kasbah di Rabat

Parlando poi più in generale è sempre consigliato viaggiare coperti da un’assicurazione medico-bagaglio, così da affrontare il viaggio in maniera spensierata. Se non sai quale scegliere, ti consigliamo la nostra, che da oltre 3 anni copre ogni nostro passaggio nel mondo!

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