Uno dei passaggi più importanti del nostro viaggio di 3 mesi in Brasile (tra il maggio e l’agosto 2024) è stato negli stati centrali di Goias e del Mato Grosso, la cui gran parte dei rispettivi territori è occupata dal cosiddetto Cerrado, ovvero il secondo bioma più vasto del Brasile dopo la foresta amazzonica, nonché la più estesa zona di savana tropicale al di fuori dell’Africa.
“Con le sue dimensioni, il Cerrado gioca un ruolo vitale nella disponibilità di acqua superficiale e sotterranea di tutto il Brasile, eppure nonostante questo, la sua integrità sta venendo minata, specie negli ultimi decenni, da fattori antropici sempre più devastanti, che rischiano di comprometterne l’integrità.”
Della preservazione, protezione e tutela del Cerrado si occupa l’Istituto Arvoredo, un’organizzazione non governativa con sede nei pressi di Brasilia, con la quale siamo entrati in contatto diretto durante il nostro viaggio, per conoscere da vicino la loro importante azione di riforestazione e protezione di un importantissimo territorio, tanto vasto quanto sempre più a rischio.

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VITAMINA PROJECT E ISTITUTO ARVOREDO: STORIA DI UN’AMICIZIA
Nei giorni in cui ci siamo stati ospiti dell’Istituto Arvoredo, abbiamo avuto modo di conoscere personalmente l’intero staff, facente capo al Presidente Humberto Lima, il quale ci ha aperto le porte dell’Istituto mettendoci in condizione di documentare attentamente la loro azione concreta di protezione, salvataggio e rivalutazione del suddetto Cerrado. Una settimana di sopralluoghi,discussioni e confronti che ci hanno condotto alla decisione di contribuire concretamente alla loro missione. Ne è nata una partnership territoriale di cui siamo orgogliosi, con l’obbiettivo di supportare la missione di Arvoredo anche al di fuori del Brasile, cercando di coinvolgere e sensibilizzare aziende e privati che vogliano contribuire attivamente.

“Noi di Vitamina Project abbiamo contribuito alla causa dell’Istituto Arvoredo, decidendo di investire parte degli introiti derivanti dalla campagna di croudfunding, piantando 100 alberi nel Cerrado Brasiliano. Se anche tu vuoi contribuire alla causa, in qualità di azienda partner o di privato, conttattaci che ti spieghiamo come fare”

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CHE COS’E’ IL CERRADO E DOVE SI TROVA
Il Cerrado è uno dei principali biomi brasiliani, e allo stesso tempo uno dei più compromessi dall’impatto antropico (allevamento e agricoltura). Nello specifico si tratta di un’ecosistema di transizione che corrisponde alla Savana Tropicale, e che mette in collegamento l’Amazzonia con la Mata Atlantica. Nello specifico copre una vasta area compresa tra gli stati di Amapá e Roraima, San Paolo e Paraná, Pernambuco, Alagoas, Sergipe, fino ai confini di Pará e Amazonas. Si tratta di un enorme ecosistema attraversato da tre dei più grandi bacini fluviali del Sud America, e nonostante la sua apparente veste secca, gode di precipitazioni regolari che gli conferiscono una grande biodiversità, habitat naturale del formichiere gigante, la pantera, il lupo guarà, il tapiro, l’armadillo, solo per citare alcune specie animali, per non parlare della vasta varietà di fiori e pianti.

IL SECONDO BIOMA PIU’ GRANDE DEL BRASILE
Nel Cerado troviamo una enorme varietà di paesaggi, fauna, flora e anche persone. Con la flora e la fauna più ricche tra le savane del mondo e un alto grado di endemismo, il Cerado svolge un ruolo essenziale nella conservazione della biodiversità e nella regolazione del clima mondiale. Ospitando il 5% di tutte le specie del mondo e il 30% delle specie del paese (il 32% delle quali sono uniche), il bioma è un importante bacino e riserva di carbonio globale.

Il Cerrado non è fatto solo di alberi storti, ma è un mosaico di paesaggi di foresta, savana e campagna con un’ampia varietà di cactus, bromeliacee, orchidee e palme. Su un totale di oltre 46mila specie di piante in Brasile, 13.566 si trovano nel dominio del Cerado. La grande diversità di habitat si traduce in notevoli transizioni tra diversi tipi di vegetazione.

L’IMPORTANZA DEL FUOCO NEL CERRADO
A differenza che negli altri ecosistemi brasiliani, nel Cerrado il fuoco viene utilizzato in diversi modi oltre alla coltivazione del cibo, coinvolgendo anche l’estrattivismo, l’allevamento di animali e la gestione ambientale. Per quanto riguarda l’agroestrattivismo, l’uso tradizionale del fuoco è fondamentale nella gestione delle aree produttive, favorendo la ricrescita dell’erba dorata, a Jalapão, Tocantins e Bahia occidentale; e fiori sempreverdi, nella Serra do Espinhaço, nel Minas Gerais. Per contro, l’assenza di incendi gestiti nel Cerrado al momento giusto può provocare un accumulo di biomassa, che facilita la diffusione degli incendi, che possono avere effetti devastanti nella stagione secca.
IL CERRADO E’ UNA FARMACIA
Il Cerrado conta più di 600 specie medicinali catalogate, una vera e propria farmacia. La sua ricca biodiversità del offre radici, cortecce, oli e foglie che si trasformano in sciroppi, unguenti, creme, saponi, caramelle, pillole, tè, oli, tinture e bottiglie (mescolate con bevande alcoliche) che sono state manipolate dalle popolazioni indigene da secoli e comunità tradizionali per la cura di varie malattie. Questa pratica dei guaritori delle radici, dei guaritori della fede e delle ostetriche viene tramandata di generazione in generazione.
“Mantenere in piedi il Cerrado significa anche mantenere la memoria collettiva della gente del Cerrado.”

LE MINACCE INCOMBENTI
Varie minacce incombono sul Cerado. La diffusa conversione della terra all’agricoltura ha, infatti, compromesso, e indebolito ecosistemi precedentemente resilienti, facilitando la diffusione di erbe invasive africane introdotte per nutrire il bestiame; ridotto il potenziale di sequestro del carbonio del bioma e diminuito la disponibilità e la qualità dell’acqua non solo nella savana, ma anche nelle grandi città brasiliane che dipendono dalle falde acquifere del Cerrado. Va da sé che preservare il Cerrado non è una questione di scelta, ma di sopravvivenza della vita.

COME AGISCE CONCRETAMENTE L’ISTITUTO ARVOREDO, UNA MISSIONE VIRTUOSA
Affinché si creino le premesse per una partnership con un’azienda o un privato, è importante chiarire come agisce l’Istituto Arvoredo e come interagiamo noi di Vitamina Proect, in qualità di Brand Amnabassador.
l’Istituto Arvoredo sviluppa progetti socio-ambientali, che si collegano agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite attraverso azioni concrete, educative, tecniche e misurabili e riguardano principalmente i seguenti ambiti:
- Protezione delle risorse idriche e naturali del Cerrado brasiliano
- Educazione ambientale e sensibilizzazione del pubblico
- Economia circolare e gestione responsabile dei rifiuti
- Recupero degli ecosistemi e della biodiversità
- Sensibilizzazione delle cause riguardanti il cambiamento climatico globale
Si tratta perciò di pratiche ambientali documentate con un impatto diretto sulla tutela delle risorse idriche, sul recupero delle aree degradate, sulla valorizzazione del bioma del Cerrado e sul rafforzamento della responsabilità socio-ambientale tra individui, aziende e istituzioni.

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