Viaggio mitico in Sri Lanka: isola meravigliosa nel cuore dell’Oceano Indiano

Nel cuore dell’Oceano Indiano si trovano tante gocce di bellezza, una di queste è lo Sri Lanka. A tal proposito, racconta una leggenda che quando Dio finì di creare il mondo si commosse così tanto per tutta quella bellezza che finì per piangere, e le sue lacrime caddero nell’Oceano Indiano dando vita alle Maldive e allo Sri Lanka. 

Lo Sri Lanka, “La lacrima dell’India”, è un’isola meravigliosa, piena di bellezza, una visione tropicale che ti entra dentro, penetrando, attraverso gli occhi, fino al cuore. L’antica Ceylon, crocevia di traffici e rotte commerciali e per questo avamposto prima portoghese, poi olandese infine inglese. Una terra color smeraldo, ricoperta di fitta vegetazione tropicale, ricca di spezie, frutta e animali di ogni tipo. La si potrebbe tranquillamente definire una specie di Paradiso terrestre, bagnato dalle calde e azzurre acque dell’Oceano Indiano. Un’isola piena di cultura e di storia, dove nel corso dei secoli si sono incontrati e mescolati Induismo, buddismo, islamismo e anche un po’ di cristianesimo. Un meltin pot di genti e di culture che rende tutto ancora più affascinante. Il paesaggio scorre bellissimo alla vista e tra verdi risaie e foreste fitte, spuntano pagode, antichi templi ed enormi statue del Buddha Sakiamuni.

“Il tempo del sogno nasce nel cuore, si palesa poi nella mente e infine si concretizza negli occhi.”

Il nostro viaggio in Sri Lanka si è dimostrato favoloso nella sua interezza, un’esperienza reale, sentita, vissuta, un sogno che si è fatto realtà. Per realizzarlo ci sono voluti 8 cuori, ognuno dei quali ha contribuito a dar vita a questo percorso concretizzatosi poi in una sinfonia di passi e chilometri che nessuno dei presenti dimenticherà. Lo Sri Lanka ci ha affascinato con i suoi paesaggi tropicali montani e costieri, con la sua pulizia e con la sua gente così dolce e accogliente.

E’ stato bellissimo, è stato un po’ come vivere il Dreamtime degli Aborigeni australiani, un’età mitica in cui i proto-uomini hanno dato vita al mondo per come lo conosciamo oggi camminando e cantando, dando un nome alle cose attraverso la musica e la poesia. Da un originario caos indistinto ne è scaturito un Mondo Nuovo, favoloso, avvolgente e coinvolgente. Ecco sì, il nostro viaggio in Sri Lanka è stato un po’ tutto questo, un sogno che ha attraversato foreste, villaggi, città, guadato fiumi e mari, incontrato rovine di antiche civiltà, corso su rotaie a picco nel vuoto, fino a giungere sulla sommità del celeberrimo Adam’s Peack.

SRI LANKA: UN VIAGGIO ENTUSIAMANTE

Lo Sri Lanka si è dimostrato un viaggio entusiasmante, del quale ricordiamo ogni istante, specialmente quegli attimi arricchiti di stupore: in particolare l’ascesa alla Rocca di Sigirya, la contemplazione del Tempio del Dente, le reali rovine di Anuradapura e Polonarruwa, i ficus millenari sotto uno dei quali si sarebbe addormentato Siddhartha raggiungendo il Nirvana. Ricordiamo, inoltre, molto bene il momento in cui, tra le fitte maglie del Parco Nazionale di Yala, abbiamo intravisto un leopardo divorare la sua preda, e poi i bufali a mollo nelle pozze di fango, i pavoni reali impegnati nell’arte della seduzione, un pitone immobile sotto il calore del sole e gli elefanti selvatici aggirarsi tra le lande di quello sterminato mondo perduto.

Nel Parco Nazionale di Yala è possibile avvistare il leopardo. Qui infatti vive una delle otto sottospecie riconosciute di Panthera pardus, la Panthera pardus kotiya o leopardo dello Sri Lanka. L’assenza di altri felidi di grandi dimensioni, come leone e tigre, gli ha permesso di diventare il predatore all’apice della catena alimentare nell’isola. Probabilmente per lo stesso motivo ha abitudini più diurne e meno arboricole rispetto alle altre sottospecie di leopardo. Noi siamo stai fortunati, perché con un po’ di pazienza siamo riusciti prima ad ammirarlo mentre, nascosto tra gli alberi, si gustava la sua preda, e successivamente mentre sornione ci osservava dall’alto di una roccia.

TRA TEMPLI ANTICHI, PAGODE MILLENARIE E RELIQUIE SACRE 

Lo Sri Lanka è un paese ricco di storia e di archeologia. Ne sono una testimonianza diretta le rovine ottimamente conservate di Anuradhapura e Polonarruwa, sedi di antiche Civiltà che ci hanno lasciato in eredità sontuose città e numerosi monumenti religiosi a forma di campana chiamati “stupe”, alcune delle quali di un diametro di circa 300 metri. Influenze indù e giainiste si intersecano a strutture di evidente matrice buddiste, dando vita a monumenti in stile eclettico di straoridinaria bellezza. Sculture e bassorilievi di pregevole fattura, oltre che enormi statue di Buddha scavate nella roccia granitica costituiscono testimonianze evidenti di Civiltà che tra il V e il XI secolo d.C. sono state molto potenti. Un tuffo nel tempo, un viaggio nell’archeologia che affascina il visitatore proprio per la bellezza dello stile.

SIGIRYA: L’OTTAVA MERAVIGLIA DEL MONDO 

Sigirya è un discorso a parte. Si tratta forse della principale attrazione dello Sri Lanka, ed attrae ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. Patrimonio mondiale UNESCO dal 1982, è considerata l’ottava meraviglia del mondo moderno ( se vuoi sapere quali sono le meraviglie del mondo antico e moderno, leggi questo articolo). Fu fino alla fine del V secolo una delle più belle città del mondo asiatico, famosa nell’antichità per la fortezza in pietra rossa che si leva per oltre 250 metri sul verde smeraldo della foresta circostante, per poi stagliarsi contro il blu fermo del cielo offrendo una vista da mozzare il fiato.

Il sito archeologico di Sigiriya è grandioso complesso palaziale di cui oggi resta ben poco, ma non per questo meno affascinante. Nello specifico è composto da un antico castello eretto da re Kashyapa nel quinto secolo e contenente i resti del palazzo maggiore costruito sulla sommità piatta del collo vulcanico, di una terrazza a metà parete dove fu costruita la Porta dei Leoni e un muro dotato di straordinari affreschi; mentre il palazzo secondario si arrampica sui pendii sotto la rocca, è dotato di fossati, mura e i giardini che si estendono per centinaia di metri ai piedi della rocca. Leggendarie sono le due gigantesche zampe di leone che inaugurano la serie di interminabili gradini che danno accesso alla sommità della roccia, quest’ultima conosciuta proprio come Lion’s Rock, ovvero Roccia del Leone.

“Una volta lissù non conta più nulla che non sia la magia del cielo e l’immensità della foresta che si staglia ben oltre la linea dell’orizzonte, e a quel punto sorge leggittimo il dubbio di come degli uomini siano riusciti a realizzare una meraviglia del genere. Non resta che accogliere nel cuore tanta bellezza e ringraziare l’Universo per averla conosciuta.”

IL TRENO DELLE MERAVIGLIE

Non solo archeologia e storia, lo Sri Lanka offre tante attrazioni e attività turistiche, e tra queste una delle più gettonate è sicuramente il treno che da Kandy porta ad Ella. Un treno magico, che lento lento sfila tra vallate selvagge, montagne nebbiose ed una distesa quasi infinita di piantagioni di tè. L’itinerario in treno da Kandy a Ella è lungo 140 km ed è una delle sezioni più spettacolari della linea ferroviaria che dalla capitale Colombo passando da Kandy raggiunge Badulla. Sale fino a 1.907 metri di altitudine e fu inaugurata la prima volta nel 1885, proprio per trasportare a Colombo i carichi di tè e caffè dai nebbiosi altipiani dello Sri Lanka.

E poi c’è il Mare, quello blu, trasparente e corallino, che circonda lo Sri Lanka, quell’Oceano Indiano che si traduce qui in una natura di colori commoventi e che fanno del Paese una gettonata meta per gli appassionati della subacquea, del surf e del mondo marino in generale.

I TESORI COLONIALI DELLO SRI LANKA  

Non possiamo poi dimenticare i tesori coloniali, di matrice portoghese e ovviamente inglese di Kandy e Galle, il cui immenso faro bianco, ancora ben visibile, indicava ai naviganti a distanza di tante miglia la presenza delle mura fortificate a picco sull’Ocenao indiano. E tutte quelle spezie, e quelle pietre preziose, che hanno reso leggendario lo Sri Lanka nel mondo: dalla cannella alla vaniglia, alle infinite piantagioni di té, dal cardamomo ai fiori di garofano, dal cacao al nettare di palma, fino a giungere allo zaffiro blu di Kandy, quest’ultima punto nevralgico delle rotte commerciali e sede rappresentative dell’impero britannico.

“Ceylon è il nome con cui gli inglesi chiamavano lo Sri Lanka ai tempi della loro dominazione, quando la piccola isola a sud dell’India, la meravigliosa perla dell’oceano indiano, divenne l’habitat ideale della famosa pianta orientale da cui nasceva la bevanda più amata dell’impero: il tè. Da allora, per oltre 150 anni, la coltivazione, produzione e commercializzazione del tè hanno rappresentato un’attività economica fondamentale per lo Sri Lanka. La qualità del tè di Ceylon, famosa in tutto il mondo.”

VUOI VIAGGIARE IN SRI LANKA DA SOLO?

Affidati a noi, siamo viaggiatori esperti, conosciamo molto bene lo Sri Lanka, e saremo felici di mettere al tuo servizio la nostra esperienza. Noi crediamo in un turismo più lento e responsabile, che privilegi il contatto con i popoli e la natura, e dia priorità all’esperienza diretta.

SE VUOI SAPERNE DI PIU’ CONTATTACI CLICCANDO QUI

Continua a leggere...