E’ appena uscito nelle librerie e presso i principali store online, “TJUKURPA, Poesie dal Tempo del Sogno”, il nuovo libro Vitamina firmato Rocco Sur D’Alessandro. Si tratta del secondo personale dopo BRASILE ADRIATICO, il terzo se si considera anche TRACCE DAL SUD realizzato a quattro mani con Giulia, il quinto in totale firmato Vitamina Project , considerando le due GUIDE VITAMINA su Rio de Janeiro e PAESI ANDINI. Oltre dieci anni di scrittura, ispirata dal viaggio, e di sperimentazione letteraria, spaziando dai resoconti di viaggio alla creazione di guide turistiche, fino ad arrivare ai racconti e alle poesie. Una passione dalle mille declinazioni che non vogliamo silenziare in alcun modo, anzi è già pronto un sequel di Tjukurpa, in uscita nel 2026.

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“TJUKURPA mi è stato ispirato dal contatto diretto con la Mitologia Aborigena e dallo studio che porto avanti da oltre 10 anni a riguardo, cioè da quando ho avuto la possibilità di entrare in contatto con il cuore pulsante dell’Australia. TJUKURPA parla di una parabola personale, la mia, ma porta con sé anche il seme della magia che ho colto dal DreamTime, il così detto Tempo del Sogno, ovvero un’epoca d’oro durante la quale gli antenati dei primi aborigeni hanno dato vita al mondo che conosciamo, vagando e “creando” le cose con il canto.”

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UNA NUOVA COLLANA EDITORIALE
Con Tjukurpa inauguriamo una collana editoriale legata alla “poesia di strada”, Odopoiesis. Όδός (Odòs) in greco antico significa strada, via, viaggio, mentre ποίησις (in Platone significa propriamente “il fare dal nulla”), appare la prima volta in Erodoto col senso di “creazione poetica”. Per come la intendiamo qui, odopoiesis significa per noi “l’atto di creare per strada”, “mentre si è in viaggio”. Non solo poesia, ma qualsiasi cosa che scaturisca dal genio creativo umano, e quindi anche la musica, i canti, la scrittura in senso lato. Processo di creazione in movimento, quindi, che si incastra perfettamente con la concezione della nascita del mondo per gli Aborigeni australiani, secondo i quali ogni cosa sarebbe nata dal viaggio attraverso il mondo dei primi uomini. Stando alla loro Mitologia, questi proto-uomini, di origini non umane, avrebbero cominciato a viaggiare per il mondo e a dare, con il canto, un nome alle cose che vedevano; con il loro vagare hanno creato una mappa ideale che poi gli uomini hanno continuato a seguire con fine pratico e rituale, le Song Lines, ovvero le linee dei canti.
In Tjukurpa, ogni atto creativo è ispirato dagli Aborigeni, e più concretamente dalla loro Cosmogonia. Aborigeni, quindi, alla base di questo libricino che racconta in maniera assolutamente personale e soggettiva un processo creativo, ma soprattutto un viaggio di formazione e crescita dell’autore attraverso la conoscenza del Mondo.
DI COSA PARLA TJUKURPA
Tjukurpa per gli Aborigeni Australiani è il Tempo del Sogno, un’epoca d’oro durante la quale gli antenati dei primi uomini hanno creato il mondo peregrinando, vagando per la Terra e attribuendo, con il canto, un nome a ogni cosa che incontravano. Secondo la Mitologia Aborigena, l’insieme di queste evoluzioni ha dato vita a una mappa cosmogonica, ripercorribile seguendone le tracce: le songlines, le cosiddette linee dei canti.
Le poesie che il lettore incontra inoltrandosi strada facendo in questa raccolta possono considerarsi a ragione la creazione di un mondo personale, caotico e primordiale. Come per gli aborigeni australiani, anche per l’autore, una parte dello spirito dell’uomo, quando muore, ritorna alla sua origine, al sogno eterno, punto di partenza e di ritorno di qualsiasi tragitto umano e divino.

“Siamo nella vita il riflesso di un tempo lontano, profondo come il Tempo del Sogno”
SIAMO TUTTI FIGLI DEL TEMPO DEL SOGNO
Secondo gli Aborigeni Australiani, il mondo per come lo conosciamo oggi, sarebbe stato creato durante il Tempo del Sogno in seguito alle peregrinazioni degli Eroi Mitici, i quali vagabondando attraverso le lande allora desolate e indistinte, avrebbero dato vita a tutto ciò che oggi conosciamo. Stando alla tradizione, questo atto di creazione sarebbe avvenuto in cammino attraverso il canto e la poesia, e l’insieme di questi percorsi sarebbe confluito in una mappa fitta di traiettorie che oggi conosciamo sotto il nome di Songlines, le cosiddette Vie dei Canti.

Inutile dire che l’incontro con la mitologia aborigena ha il potere di cambiare in meglio la vita di chiunque, perché sono certo siamo tutti figli del Tempo del Sogno.



