Terra incredibile la Slovenia, con la sua natura preponderante, grazie alla quale è considerata uno dei Paesi più verdi d’Europa e all’avanguardia per ciò che riguarda la nuova frontiera del Turismo Sostenibile; e a proposito di frontiere, la Slovenia è sempre stata un punto di passaggio, crocevia di popoli, aspetto che le ha permesso di acquisire nel corso del tempo influenze veneziane, austro-ungariche, croate, balcaniche. Il risultato oggi è un interessante e curioso melt’in pot di stili di vita e architettonici particolarmente visibili nei borghi costieri di Pirano e Capodistria, e soprattutto nella sua capitale, secondo noi tra le più vibranti e attive di tutta Europa.

Per quanto ci riguarda, è andata come ce l’aspettavamo, ovvero un’immersione nella bellezza di una natura generosa e nei meandri di un Paese molto ricco di Storia, affascinante, crocevia di popoli e di genti che nel corso dei secoli hanno contribuito a creare un’identità nazionale molto forte. In 4 giorni ci siamo lasciati scivolare alla scoperta di un Paese tra i belli e interessanti dell’Europa orientale, portandoci a casa un “bottino” visivo ed emozionale molto ricco: partendo dalla bellissima e vivace capitale, Lubiana, attraversando un territorio per lo più montagnoso e verde, per poi spostarci sulla costa in direzione di Trieste, nostra meta finale. Lungo la strada ci sono apparsi, come delle visioni, bellissimi borghi costieri, su tutti Pirano, affascinanti castelli medievali, spettacolari laghi d’altura come quello di Bled, panorama indimenticabile, e infine ci siamo lasciati entusiasmare dal ricco e articolato sottosuolo di natura carsica, caratterizzato da complessi di grotte tra i più estesi d’Europa.
“Impressioni, chiamiamole così, semplici impressioni personali, ma è indubbio che siamo di fronte ad una natura meravigliosa, originale e unica a suo modo. La Slovenia si presenta senza filtri, naturale e semplice, verde intenso e azzurra nel cielo.”

LA VIBRANTE CAPITLE LUBIANA
Tutto inizia da qui, da Lubiana, capitale verde di un paese verde. L’immagine della città in riva al fiume con i pittoreschi ponti e il mercato ne è il riassunto visivo più immediato. Una città vibrante, dai mille eventi, circondata da parchi e aree naturali protette e sempre più punto di riferimento di un Paese in continua crescita. Con i suoi 300 mila abitanti è tra le più piccole capitali europee, molto vivibile e pro-attiva, non a caso sempre più studenti universitari, nazionali e internazionali la scelgono per completare i propri studi, oltre a donarle un’atmosfera vivace e giovanile.

“Un’emozionante mix di diverse culture, emergente destinazione gastronomica, luogo ideale per conferenze e congressi, oltre che per eventi culturali, una città dall’anima green e innovativa. Tutto questo è Lubiana, per noi un’interessante scoperta!”

Oltre ad offrire numerose attrazioni cittadine, Lubiana è un ottimo punto di partenza per andare alla scoperta delle peculiarità della Slovenia. Ecco quali sono le principali attrazioni da non perdere. Buona lettura e se state panificando un viaggio, ricordate che potete rivolgervi a noi attivando il nostro vantaggioso servizio di consulenza personalizzata, grazie al quale vi mettiamo a disposizione contatti diretti che vi svolteranno la permanenza in Slovenia.
LO SPETTACOLARE LAGO DI BLED
Uno dei più iconici spot, forse il principale della Slovenia, l’inconfondibile Lago di Bled, indimenticabile una volta visto. Poco meno di un’ora e 55 km separano Lubiana da questo spettacolare lago di origine glaciale, vero e proprio paradiso, che si trova presso la cittadina di Bled, nel cuore delle Alpi Giulie, non troppo lontano dal confine italiano. Definito come “la Perla Alpina” grazie alle sue bellezze naturali, il lago di Bled è visitato ogni anno da migliaia di turisti. Tappa ideale per trascorrere alcuni giorni immersi nella natura e per andare alla scoperta dei più bei tesori naturalistici della Slovenia come le Gole di Vintgar e il Parco Nazionale del Tricorno.

LE GOLE DI VINTGAR E IL PARCO NAZIONALE DEL TRICORNO
Proseguendo nordovest, ad appena 4 km dalla località turistica di Bled, si trovano le gola di Vintgar, mirabilmente scolpite dal corso del fiume Radovna, snodandosi tra le possenti pareti verticali dei monti Hom e Boršt. Con il suo impetuoso incedere, il fiume Radovna da poi vita a cascate, cateratte e rapide, regalando suggestivi scorci paesaggistici.

Le gole sono attraversate da un percorso pedonale su ponti e passerelle di legno che permetteno di arrivare facilmente alla cascata di Šum, un salto di13 m, che la colloca tra una delle tre principali cascate fluviali della Slovenia. Provenendo da Bled, la gola di Vintgar è il punto d’ingresso al Parco Nazionale del Tricorno più vicino.

Il Parco Nazionale del Tricorno è l’unico parco nazionale della Slovenia. Sorge nelle immediate vicinanze di Bled e comprende uno degli angolini più suggestivi del Paese e quasi tutte le Alpi Giulie slovene. Il territorio del parco nazionale è molto pittoresco e variegato, poiché comprende ben il 4% del territorio del territorio nazionale. Al centro del parco si trova la montagna più alta della Slovenia, il Tricorno (2.846 mt), dal quale il parco prende il nome. Da qui si dipartono a raggiera numerose valli ripide e profonde, prevalentemente di origine glaciale, ospitando una ricca flora e fauna, impreziosita dalla presenza di molte specie protette, tra cui lupi, orsi e stambecchi.

IL CASTELLO DI PREDJAMA E LE GROTTE DI POSTUMIA
Una delle attrazioni più incredibili della Slovenia è sicuramente il sistema di grotte di Postumia, tra le più ampie di tutta Europa. Un sistema ipogeo di ben 24 km, in parte visitabile a bordo di un trenino sull’unica ferrovia sotterranea al mondo a doppio binario, e attraverso una passeggiata lungo un sentiero non impegnativo che dura un’ora e mezzo. Un mondo incredibile tutto da scoprire dov’è possibile vedere da vicino un brillante prezioso a forma di stalagmite e conoscere dei veri piccoli di drago. Come in superficie anche all’interno delle Grotte di Postumia si ergono monti, scorrono fiumi e si aprono enormi sale, che rappresentano la sfida per i ricercatori e una culla della speleobiologia mondiale.

Non lontano dalle Grotte, ad appena 9 km, si trova il suggestivo e insepugnabile Castello di Prediama, autentico miracolo dell’architettura militare medievale, incastonato da 800 anni su una parete verticale di 123 m. Si tratta del Castello di grotta più grande al mondo, dietro al quale si nasconde una rete di gallerie segrete, che il cavaliere Erasmo di Predjama attraversava per eseguire i suoi saccheggi. Il Castello è un intreccio di elementi naturali ed artificiali, dell’opera dell’uomo e della creatività della natura che formano un gioiello di furbizia medievale. È così particolare ed unico nel suo genere da essere inserito tra i dieci castelli più affascinanti al mondo. Così romantico da essere scelto da molti per il loro rito nuziale.

NOVA GORIZA, CAPITALE DELLA CULTURA 2025
Tra le città più interessanti della Slovenia c’è Nova Goriza, ovvero il principale insediamento urbano del Paese appartenente alla regione statistica del Goriziano; essa rappresenta la controparte slovena di Gorizia, posta letteralmente sul confine tra l’Italia e la Slovenia. Molto curiosa la piazza centrale oggi condivisa dai due Paesi, attraversata da una linea ora immaginaria che ne sottolinea le rispettive appartenenze. Oggi curiosità per viaggiatori, ma in un passato molto recente su questi territori di frontiera sono avvenuti cruenti scontri etnici. A tal proposito una premessa storica è necessaria:
Nova Gorica fu costituita allo scopo di ridare un baricentro amministrativo all’area territoriale circostante annessa all’allora Jugoslavia con il trattato di Parigi del 1947, in quanto veniva a mancare il ruolo naturale che era stato svolto dalla città di Gorizia, rimasta in territorio italiano. Lo sviluppo urbanistico e demografico fu rapido e notevole soprattutto negli anni cinquanta e sessanta con la realizzazione di vasti quartieri di edilizia popolare.

Gorizia e Nova Gorica, in precedenza separate dal confine di stato italo-jugoslavo e poi italo-sloveno, sono di fatto unite dal 21 dicembre 2007, giorno in cui la Slovenia è entrata nell’area del trattato di Schengen, che ha comportato la definitiva caduta delle barriere doganali e la rimozione delle recinzioni alla frontiera. Le due città sono comunque molto diverse, essendo il centro sloveno praticamente privo di edifici storici, fatta eccezione per la stazione ferroviaria che è posta sulla linea transalpina.

I BORGHI COSTIERI DI PIRANO E CAPODISTRIA
Raggiungiamo infine la costa, ed eccoci a Pirano! Ultimi scorci di Slovenia prima concludere il viaggio a Trieste da cui distiamo poco meno di un’ora. Il giusto saluto ad una terra bellissima, che abbiamo scoperto essere ricca di natura, ma anche cultura, di vita e tesori vari, come i borghi costieri di Capodistria e soprattutto Pirano, un vero e proprio gioiello architettonico, che mette in mostra una forte influenza veneziana, dovuta alla plurisecolare presenza della Serenissima in questi territori. Qui si respira tutta l’essenza del Mare Adriatico che nei giorni di tempesta si infrange impetuoso lungo le scogliere che proteggono la città, anche se quando piove si può fare ben poco per impedire che la cittadina si allaghi.
“Adesso mi trovo in un bar da cui si scorge l’intera piazza centrale di Pirano, questo stupendo paesino di frontiera dalle evidenti influenze veneziane e triestine dove confluiscono echi di genti croate, austriache e ovviamente slovene. E quindi perché non celebrare il tutto con una sacher viennese e un espresso italiano dai chiari connotati ottomani? Sullo sfondo della mia giornata IL TRILLO DEL DIAVOLO, mirabile capolavoro del compositore veneziano Giuseppe Tartini, a cui ogni cosa qui a Pirano è dedicata!”

E ALLA FINE TRIESTE
E alla fine giungiamo a Trieste, nell’elegante Trieste, dove ogni volta lasciamo una parte di noi, affascinati dalla sua bellezza e dalla sua ricchezza architettonica e paesaggistica. Con le sue piazze, i suoi bar, le sue librerie, luoghi leggendari dove sono passati grandi personaggi, e scorci unici che ne fanno una vera e propria capitale letteraria.

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