Vale la pena di visitare la Baia di Ha Long? E’ questo il principale dubbio che abbiamo avuto sin dall’inizio del nostro ultimo viaggio in Vietnam, un dubbio insistente, eco di tante paure legate principalmente ad un impatto diretto con il cosiddetto overtourism, ovvero il sovraffollamento turistico, una marea umana che distrugge qualsiasi paradiso naturalistico tocchi, anche il più incontaminato. Alla fine abbiamo deciso di andare, per non cadere nel sentito dire e per avere cognizione di causa su un argomento su cui ci preme parlare.
Ma è proprio così? La Baia di Ha Long è davvero uno dei tanti luoghi devastati inevitabilmente dal turismo di massa? Teoria vorrebbe che, prima di darti una risposta diretta a questa domanda, dovremmo scrivere almeno un 1000 battute per tenerti in bilico, e quindi il più possibile su questa pagina, ma non lo faremo. Ti risponderemo subito, in maniera breve e concisa!

Ebbene, no, non vale la pena passare per la baia di Halong, per lo stesso motivo per cui, ad oggi, non vale la pena andare a Phi Phi Island in Thailandia, oppure alle Cascate del Niagara in Canada, oppure a Venezia o Capri in Italia. Località senza ombra di dubbio spettacolari, ma oramai stravolte da un affollamento eccessivo. E allora, pensiamo, vale veramente la pena farsi travolgere dall’angoscia solo per mettere la bandierina in un luogo alla moda, e dire che anche tu ci sei stato?
IL NOSTRO PERSONALE PUNTO DI VISTA
Sia chiaro, è solo il nostro personale punto di vista, di chi lotta e viaggia in nome del Turismo sostenibile da oltre 10 anni, professando un approccio più consapevole e responsabile, ma siamo certi di non essere gli unici e anche tu, se sei capitato nel nostro blog, probabilmente la pensi come noi. Ecco, ti spieghiamo in questo articolo perché non ne vale assolutamente la pena passare per la Baia di Ha Long, uno degli spot più conosciuti e visitati di tutto il Vietnam.
A proposito di Vietnam, nel nostro ultimo viaggio di 35 giorni abbiamo raccolto spunti interessanti che puoi consultare nella sezione appositamente dedicata, dove ti raccontiamo di passaggi molto interessanti come l’Ha Giang Loop in moto, se poi se dovessi avere bisogno di una mano per la pianificazione del tuo viaggio, puoi dare un’occhiata al nostro servizio di consulenza personalizzato, attraverso il quale abbiamo aiutato centinaia di viaggiatori, principianti e non.

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La Baia di Ha long è senza dubbio uno dei paesaggi più spettacolari del Vietnam e, forse, dell’intero Sud-Est Asiatico, un mondo incredibile, tanto bello da sembrare un ologramma. Il problema subentra quando arrivi a destinazione, perché ti si apre un panorama che fai fatica a digerire: grattacieli, discoteche, ristoranti, locali per qualsiasi esigenza turistica e cantieri, cantieri ovunque; e più passa tempo e più la superfice marina si riduce a fronte di opere di bonifica, per creare nuovo spazio per le crescenti e invasive attività turistiche. E così quello che ti eri immaginato essere un paradiso naturale, in realtà è uno specchietto per le allodole, una proiezione di un business che non sembra essere nè arrestabile nè tanto meno sostenibile. Uno scempio!

“Ad Ha long tutto è pensato per il turismo di massa: gli spazi, le infrastrutture e quindi anche le attività, omologate, controllate, semplificate per il pubblico massivo, ovunque e comunque, senza che ci sia la minima possibilità di uscire dai circuiti classici, se non quella di andare altrove”
IN CROCIERA TRA LE ISOLE DI HA LONG
Di fatto l’unico modo per conoscere da vicino le meraviglie naturali di Ha Long è un’escursione in crociera di uno o più giorni. Le opzioni e le proposte sono sterminate, così come le agenzie in loco, con un minimo comune denominatore: il disagio! Il disagio, una volta approdati sulla terraferma di uno degli infiniti isolotti che compongono la Baia, di ritrovarsi invischiati in file chilometriche per visitare una grotta, oppure circondati da centinaia di altre canoe in escursione; o, peggio, di fronte a un mare non più balneabile per il livello di carburante presente in acque e di tanti altri scarichi. Insomma una situazione, per quanto ci riguarda, non sostenibile, che in parte avevamo previsto, ma che per correttezza abbiamo sentito il dovere di provare con mano prima di raccontarla.

Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità nel 1994 e rientrante nell’elenco delle sette meraviglie naturali del mondo moderno, la baia di Ha Long, conserva il suo fascino indiscusso, ma solo da lontano. Nel momento in cui ci metti piedi, l’illusione decade, sommersa dalla consapevolezza che quel meraviglioso paradiso, che era anni orsono, ora è solo un parco giochi per turisti, senza che esista la minima attenzione per l’ambiente naturale. Tutto è in funzione dell’uomo e del suo divertimento.
Ovviamente il Vietnam non è solo questo, ma anche altro, sono tanti gli spunti per chi ama viaggiare in modo più semplice e naturale, con la possibilità di entrare in contatto con piccole comunità, minoranze etniche e scenari esclusivi lontani dal mainstream turistico. Noi, nel corso del nostro viaggio siamo andati alla ricerca proprio di questi contenuti e saremo felici di metterteli a disposizione.

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Affidati a noi, siamo viaggiatori esperti, conosciamo molto bene queste zone, e saremo felici di mettere al tuo servizio la nostra esperienza. Noi crediamo in un turismo più lento e responsabile, che privilegi il contatto con i popoli e la natura, e dia priorità all’esperienza diretta.
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