VIAGGIARE IN NICARAGUA: come muoversi, cosa vedere e cosa fare

UN PAESE CHE HA ANCORA MOLTI SEGRETI DA RIVELARE

Viaggiare in Nicaragua, nell’immaginario collettivo, non sembra la cosa più semplice di questo mondo. Molti sono i dubbi che aleggiano sulla sicurezza interna, sull’ effettività dei trasporti e dei servizi, e soprattutto sul valore dei contenuti,
ma siamo convinti che tutte queste incertezze scaturiscono dalla non conoscenza di un Paese da sempre relegato al rango di comparsa, oscurato dalle stelle turisticamente più splendenti di Panama e Costa Rica.
Il Nicaragua, però, è molto di più una comparsa, è un paese ricco di cultura e natura, una destinazione ideale per chi ama l’avventura e i viaggi di scoperta, senza rinunciare all’incanto coloniale.

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L’articolo che seguirà smentisce molti luoghi comuni e vi presenta un Nicaragua ancora abbastanza vergine dal punto di vista turistico, e molto interessante dal punto di vista naturalistico e culturale.
Per noi, in particolare, viaggiare in Nicaragua è stata una grande scoperta, un tassello fondamentale per un quadro più chiaro di tutta l’America Centrale.

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“Una natura selvaggia come quella delle regioni atlantiche, riserve ecologiche che custodiscono grandi tesori naturalistici, laghi e fiumi leggendari, isole dall’alone mitico, città coloniali dal prestigioso passato, spiagge selvagge e Vulcani millenari, tutto questo è il Nicaragua, un Paese che ha ancora molti segreti da rivelare.”

Viaggiare in Nicaragua significa adattarsi ai ritmi di vita di una società rurale, alle asperità di un territorio morfologicamente complesso e alla divisione politica delle varie regioni, ognuna delle quali è baluardo di una cultura tradizionale, ancora molto legata alle dinamiche della colonizzazione e della guerra civile recentemente conclusasi. Per tutti questi motivi, il Nicaragua si è aperto al turismo soltanto negli ultimi anni, e tanto c’è ancora da fare in tema di trasporti, infrastrutture e servizi; ma una cosa è certa, viaggiare in Nicaragua è una grande esperienza, che a volte metterà a dura prova la vostra pazienza, giacchè spostarsi con i mezzi pubblici è faticoso ed i nicaraguensi sono piuttosto pigri ed indolenti. Ma, allora perchè vale tanto la pena viaggiare in Nicaragua? Scopriamolo insieme

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IL LEGGENDARIO RIO SAN JUAN

Partiamo da sud, dalla frontiera costarico-nicaraguense di Los Chiles, perchè è da qui che è iniziato il nostro Nicaragua. La nostra prima meta è stata San Carlos, un vivace paesino dedito totalmente al commercio, adagiato sulle spondi meridionali del grande Lago Nicaragua. Da qui avete due possibilità: imbarcarvi e ridiscendere il mitico Rio San Juan fino ai Caraibi, oppure visitare l’ Arcipelago de Solantiname, un gruppetto di isole lacustri che puntellano le acque del Lago Nicaragua.
Noi non abbiamo resistito al richiamo dell’avventura e indovinate che abbiamo scelto? Chiaramente di navigare il Rio San Juan, un’esperienza bellissima ed evocativa di cui vi parliamo qui.

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LA COSTA CARAIBICA E LE REGIONI AUTONOME DELL’ATLANTICO

Il Nicaragua, di fatto, è un paese morfologicamente (e quindi politicamente) diviso in due: da un lato, la costa pacifica, la Capitale Managua, le città coloniali di Leon e Granada, il Lago Nicaragua e tutti i principali itinerari turistici; dall’altro lato, un immenso territorio (quasi) vergine, coperto quasi interamente da foreste tropicali, attraversabile quasi esclusivamente via fiume, che arriva fino alla costa caraibica. Si tratta delle Regioni Autonome dell’Atlantico del Sud (RAAS) e del nord (RAAN), dove “autonomo” vuol dire “abbandonato a sestesso”.
Eh si, perchè di questi territori il governo centrale se ne cura ben poco. Qui, i ritmi e lo stile di vita sono ben differenti rispetto al versante occidentale. Qui vivono i miskitos e le altre popolazioni nere, sin dai tempi della schiavitù, e quindi ci sono altre tradizioni e punti di vista che accomunano questo Nicaragua al resto dei Caraibi. Da un punto di vista turistico, vale la pena giungere fino a Bluefields (via fiume da El Rama) per poi imbarcarsi alla volta delle Isole del Mais (Corn Islands e Little Corn Islands), dove troverete uno scenario suggestivamente caraibico. Di Corn Island e di come arrivarci vi parliamo nella seconda parte di questo racconto.
Una volta tornati a Bluefield, sulla terra ferma, potreste valutare di andare a Pearl Lagoon (sempre via acqua),
un eco-sistema a se stante, fatto di mangrovie e di acque paludose, dove un tempo si trovavano perle grandi come ciliege. Un mondo ostile, umido, dove vivono, ferme in un tempo astorico, le popolazioni afro-caraibiche, figlie della schiavitù.

LA COSTA PACIFICA E LE GRANDI RISERVE ECOLOGICHE DEL NORD

Con un volo pindarico, lasciamo la costa caraibica e le sue suggestioni tropicali, e approdiamo sul lato opposto, quello pacifico.
Qui c’è di tutto e di più, e dove andare dipende solo dai vostri interessi. Ci sono strade, città coloniali, spiagge, centri di artigianato, vulcani, ecc… Scartiamo tranquillamente Managua, la Capitale, perchè non ha veramente nulla d’interessante da proporre,
e ci spostiamo direttamente lungo la costa. Qui le possibilità sono varie, ma noi vi proponiamo un soggiorno in riva al mare a San Juan del Sur, (verso sud, quasi al confine col Costa Rica), meta ambita dei surfisti,

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oppure una visita alla Riserva Naturale Estero Padre Ramos, che si trova a nord di Leon, raggiungibile da Jilillo, via Chinandega. Dovrete fare una bella scarpinata per arrivare sin qui, ma ne varrà la pena.

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Siamo molto vicini all’Honduras, ed è qui che i fiumi provenienti dalle regioni interne sfociano direttamente nel Pacifico, creando uno scenario variegato e suggestivo, fatto di foreste pluviali, di mangrovie e spiagge selvagge, battutte dalla furia dell’Oceano, che le tartarughe hanno scelto como luogo di gestazione. Da queste parti, di turisti se ne vedono ben pochi, ma l’opera della natura è notevole e la sensazione di lontanza/libertà che si prova è indescrivibile!

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Tornando poi sulla direttrice principale, da Chinandega provate ad inoltrarvi nei territori interni montuosi, che si trovano nei pressi di Jinotega e Matagalpa. Luoghi remoti, animati qui e lì da centri commerciali e artigianali attivi e vivaci, Jinotega su tutti. Ma non fermatevi qui, provate a sentire il richiamo della natura selvaggia e a raggiungere la Riserva Naturale Penas Blancas.

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Attraversando boschi d’altura e pendici montuose, arriverete ai piedi del grande Massiccio Penas Blancas, che è possibile raggiungere dopo un trekking davvero entusiasmante.

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LEON E GRANADA, I DUE GIOIELLI COLONIALI

Ma facciamo un passo indietro, prima di salire verso il nord, e fermiamoci a visitare i due gioielli coloniali: Granada e Leon, le uniche città in grado di svelare l’incanto architettonico del Nicaragua, retaggio dei tempi delle conquiste. Granada e Leon sono due centri di notevole bellezza, e venire in Nicaragua, senza passare per di qui suona tanto di bestemmia.

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Chiese barocche, architetture di epoca coloniale, bellissime case signorili con pati in stile spagnolo, in questi due centri ne è passata tanta di ricchezza, e anche se oggi prevale un alone di decadenza, non potrete fare a meno di decantarne la bellezza.

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Granada, a sud della capitale, sulle sponde del Lago Nicaragua, e Leon a nord, in prossimità del Vulcano Cerro Negro (dove potrete fare Volcan Boarding), sono due centri molto attivi, nonchè meta ambita di turisti da tutto il mondo, e sede di eventi culturali e musicali di grande prestigio. Per cui riservate loro il giusto tempo e il giusto spazio!

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IL GRANDE LAGO NICARAGUA E LA MITICA ISOLA DI OMETEPE

Lo sappiamo, vi abbiamo fatto zig-zagare da nord a sud, ma non è facile mantenere una linearità in un territorio come quello del Nicaragua. Così, da Granada vi rispediamo verso sud, verso San Jorge, sulla sponda occidentale del Lago Nicaragua, per partire alla scoperta del luogo più misterioso del Nicaragua, l’Isola a forma di otto, l’isola dei riti ancestrali, l’isola dei prodigi geologici, stiamo parlando di Ometepe, e del suo mondo magico che si trova proprio nel cuore del grande Lago, raggiungibile solo via traghetto; ma se volete saperne di più, vi consigliamo cliccare qui, l’argomento è troppo interessante per liquidarlo con qualche riga, in fondo ad un articolo che porta la firma di sconclusionati viaggiatori senza gloria 😉

E allora datevi da fare, mettetevi in marcia, il Nicaragua vi aspetta con tutte le sue imperfezioni, ma una cosa è certa, ve lo garantiamo, se seguirete l’avventura ne scoprirete delle belle!

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Pensa che abbiamo attraversato tutta l’America Latina da sud a nord, sfruttando solo mezzi di trasporti locali. Noi crediamo in un turismo più lento e responsabile, che privilegi il contatto con i popoli e la natura, e dia priorità all’esperienza diretta.
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