Inghilterra

TRASFERIRSI IN INGHILTERRA DOPO LA BREXIT: COME FARE

Con l’ormai tristemente famosa Brexit il sogno di molti italiani di trasferirsi in Inghilterra rischia di  diventare più difficile da realizzare. Ma cominciamo dal definire cosa si intende nello specifico con il termine “Brexit”: in poche parole, si tratta del processo che porterà la Gran Bretagna a uscire definitivamente dall’Unione Europea.
Nel referendum che si tenne il 23 giugno 2016 gli inglesi decisero per maggioranza di voti di uscire dall’UE e da quel momento sono stati avviati una serie di negoziati per rendere effettivo il voto popolare. Ora che sappiamo di cosa si tratta, cerchiamo di capire cosa è cambiato e come fare a trasferirsi in terra anglosassone nel prossimo periodo.


Come cambiano i requisiti per entrare nel paese

Uscendo dall’Unione Europea, nel Regno Unito cambieranno molti aspetti legati alla mobilità delle persone in entrata e in uscita dal paese: vengono modificati infatti i requisiti per poter entrare nel paese per chi viene sia dai paesi Ue che per i cittadini extra europei. A partire da gennaio 2021, chi vuole andare in Inghilterra come turista, che sia un cittadino europeo o no, avrà bisogno non solo del passaporto valido per viaggiare, ma anche di richiedere un visto prima di partire, almeno tre giorni prima di arrivare in Gran Bretagna. Il visto permette di rimanere su suolo britannico per non più di tre mesi, termine oltre cui si dovrà lasciare il paese. Chi vuole passare un periodo di tempo più lungo in UK, dovrà sottostare a un nuovo sistema a punti abbastanza restrittivo che verrà introdotto a partire dal prossimo anno e non darà vita facile a chi si vuole trasferire qui, soprattutto nel caso di lavoratori non specializzati. Infatti non sarà più possibile andare in Inghilterra per svolgere lavori saltuari o per studiare la lingua inglese, come hanno sempre fatto tantissimi giovani negli ultimi anni.


Il funzionamento del nuovo sistema a punti

Come detto sopra, per lavorare ci sarà a breve bisogno di uno speciale visto di lavoro che si può ottenere solo al raggiungimento di minimo 70 punti. Il sistema a punti è stato creato per dare la possibilità di entrare in Inghilterra solo ai più qualificati. Questi sono i requisiti obbligatori che danno diritto a ottenere almeno 50 punti: parlare un inglese accettabile e avere già una proposta di lavoro da un’azienda inglese in uno dei settori dove c’è più richiesta. Se la proposta di lavoro è di almeno 25.600 sterline l’anno si ha diritto ad altri 20 punti e lo stesso discorso vale nel caso in cui si ha un dottorato PhD inerente la proposta di lavoro. Ci sono tanti altri parametri che vanno a influire sul punteggio finale: prima di partire occorre studiare con attenzione la procedura per arrivare preparati e accumulare più punti possibile.

Consigli generali per trasferirsi in UK

Vista la complessità del nuovo sistema e i numerosi requisiti richiesti, realisticamente saranno poche le persone che riusciranno a trasferirsi in Inghilterra. I pochi fortunati che riusciranno a raggiungere il paese dovranno pensare a una serie di altri aspetti, tra impellenze burocratiche, amministrative e organizzative. Tra le varie pratiche da sbrigare c’è ad esempio quella del trasloco: data la grande quantità di bagagli, ci si può affidare a dei professionisti di traslochi dall’Italia all’Inghilterra come la società Bliss Moving & Logistics Srl per esempio. Altro aspetto di cui occuparsi riguarda la richiesta del NIN, cioè il “National Insurance Number”, un codice numerico necessario per chi deve lavorare, che comunque viene rilasciato solo dopo aver comunicato gli estremi della vostra abitazione in Inghilterra. Per trovare una casa, un appartamento oppure una stanza ci si può rivolgere a conoscenti che hanno vissuto in Inghilterra, a siti specializzati sul web oppure ad agenzie apposite. L’offerta di alloggi in Inghilterra non manca ma è molto variabile a seconda delle città: Londra ad esempio è nota per essere piuttosto costosa e per la bassa qualità delle sistemazioni. Il consiglio in ogni caso è di recarsi in anticipo sul luogo, visitare diversi alloggi e parlare con le persone faccia a faccia per evitare truffe o soluzioni poco adatte.

In sintesi, trasferirsi in Inghilterra nel prossimo futuro potrebbe essere complicato, ma con un po’ di preparazione e tanta buona volontà sarà ancora possibile realizzare il proprio sogno.

Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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