Italia

SCANNO: il borgo più fotogenico del mondo e il suo lago a forma di cuore

Scanno è magica! E’ uno scorcio d’Abruzzo perso nel tempo che, con le sue strette stradine e case di pietra tutte abbracciate tra loro, regala agli occhi un paesaggio incantato, avvolto e protetto dalle impetuose montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo.
Batte qui il cuore d’Abruzzo che, per meraviglia e stupore di tutti, ha le forme graziose e favolose di un lago, il Lago di Scanno, nelle cui acque verde smeraldo è possibile bagnarsi e fare vari tipi di sport.

C’è tanto amore a Scanno, amore per la bellezza di un tempo che, altrimenti, sarebbe già volato via tra le pieghe implacabili e imperturbabili del tempo. Per fortuna, però, qui tutto vive, nonostante l’evoluzione rapida delle ere, e ci racconta di un Abruzzo antico, ricco di Storia e Tradizioni.

“Scanno, borgo principe del Parco Nazionale d’Abruzzo, antico centro ricco di storia e tradizioni, come il tombolo e la lavorazione dei metalli preziosi, Bandiera Arancione Touring, nonchè Uno dei borghi d’Italia.
Qui sono passati viaggiatori leggendari, grandi artisti, celebri fotografi, come Cartier Bresson, Escher, tutti attratti da un mondo tradizionale, bellissimo, meravigliosamente fotogenico, da plasmare e restituire all’universo con una nuova prospettiva.”

Scorcio del centro storico di Scanno

SCANNO, UN TIPICO PAESE D’ABRUZZO

Quando si vuole descrivere l’Abruzzo e parlare di un tipico paese abruzzese, la mente corre immediatamente al borgo di Scanno e alle donne scannesi che, con i loro abiti tradizionali, di antichissima origine, sono simbolo e patrimonio culturale di una Regione eclettica e genuina.
Inoltre, l’artigianato locale è rinomato principalmente per la lavorazione dei metalli preziosi, come oro e argento, sapientemente forgiati dagli orafi della zona in forme e motivi unici, come l’amorino scannese e le circeglie.
Universalmente conosciuti sono i preziosi ricami a merletto, frutto della lavorazione del tombolo da parte delle donne scannesi.
Un patrimonio di immenso valore che, nonostante le insidie della modernità e della tecnologia, viene accuratamente tramandato dagli artigiani locali, voce di un mondo tradizionale, che altrimenti sarebbe già scomparso.

Statuta di donna con costume tradizionale scannese
Uno scorcio del centro storico di Scanno

L’OMAGGIO DI VIAGGIATORI, ARTISTI E FOTOGRAFI A SCANNO

Quest’abruzzesità ha attratto, nel tempo, l’attenzione di grandi viaggiatori: dagli scrupolosi osservatori del Settecento ai Romantici dell’Ottocento, ai raffinati fotografi novecenteschi, che passando di qui hanno colto un carattere unico e inconfondibile.
Tra questi ci piace menzionare il vedutista inglese Edward Lear, che passò di qui nel 1846, il grandissimo maestro e precursore del foto-giornalismo Henri-Cartier Bresson, i cui scatti di Scanno sono oggi patrimonio universale della Fotografia Mondiale; ma soprattutto il geniale artista olandese Maurits Cornelius Esher, solitario esploratore della montagna abruzzese, abile a cogliere il fantastico fiabesco di una realtà, ai suoi occhi fuori dal tempo, e a materializzarlo attraverso incisioni di innegabile bellezza.

Vicolo Ciorla, che Escher prese a spunto per una sua incisione

COSA VISITARE NEL BORGO DI SCANNO

Il piccolo Borgo di Scanno è oggi un centro vivace, attivo, nonostante le sue irrisorie dimensioni, che può contare su una pluridecennale esperienza in tema di accoglienza turistica. Si trova infatti nel territorio del bellissimo Parco Nazionale d’Abruzzo, e una serie di sentieri montani si diramano in ogni direzione a partire dal centro storico.
Scanno si presenta, quindi, come location ideale dove fare base, ad ogni stagione, essendo in grado di fornire servizi di ottima qualità. come bar, ristoranti tipici, boutiques artigianali, hotel e b&b, oltre ad un’atmosfera familiare ed accogliente unica!

Il borgo in sè e per sè è piccolo e si gira in poco tempo, eppure, passeggiando tra le sue stradine, è possibile riscontrare un patrimonio storico-artistico di notevole fattura. Non da meno la scenografia urbana, di grande impatto visivo, grazie all’armonica convivenza degli stili medievali, rinascimentali e barocchi. La bellissima chiesa di Santa Maria in Valle, per esempio, li riassume tutti con mirabile armonia.
Non si tratta però dell’unico esempio, anzi, di chiese dallo stile eclettico ce ne sono altre, come quelle di Santa Maria di Costantinopoli e San Rocco, entrambe immortalate in un celebre scatto di Bresson, e la chiesa di Sant’Eustachio, patrono indiscusso della città.

A rendere ancor più prezioso il patrimonio architettonico, palazzi signorili, portoni in pietra intagliata e affreschi che adornano i locali interni di edifici nobiliari, e ancora, finestre decorazioni e loggette con archi e colonnine finemente scolpite.

COSA FARE NEI DINTORNI DI SCANNO

Ai piedi di Scanno, lungo la strada che sale dalle Gole del Sagittario, si trova il lago omonimo, il celeberrimo Lago di Scanno, dalla curiosa forma a cuore, che offre uno scenario naturalistico notevole.
Esiste anche un sentiero, il Sentiero del Cuore, di circa una mezz’oretta, raggiungibile anche a piedi dal centro storico, che permette di raggiungere un balcone panoramico e fare questa foto qui:

Vista panoramica del Lago di Scanno

A pochi chilometri da Scanno, inoltre, si trova Villalago, anch’esso inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia, ai piedi del quale si trova il Lago di San Domenico, uno spettacolare bacino artificiale, formatosi in seguito alla creazione di una diga e allo sbarramento del fiume Sagittario.
Sulle sue acque color smeraldo si affaccio l’eremo di San Domenico, luogo dove il santo Taumaturgo si ritirò in preghiera e isolamento.

Vista dell’Eremo di San Domenico che si affaccia sul lago omonimo

Isolato sulle pendici scoscese e rocciose delle montagne circostanti si trova poi il borgo eremita di Castrovalva, minuscolo centro di 20 abitanti, raggiungibile esclusivamente tramite uno stretto tunnel scavato nella roccia. Ancora prima, venendo da Cocullo (dove per altro si trova il Casello autostradale per raggiungere Scanno, famosa nel mondo per la celeberrima processione dei serpari) si incontrano Anversa degli Abruzzi e lo splendido scenario del Passo Godi.

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, laureato in Lettere Classiche, accompagnatore turistico professionista e traduttore, ama scrivere e fare sport di ogni genere. Animato da una passione spropositata per la Letteratura Latinamericana.

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