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ITINERARIO DI VIAGGIO IN PUGLIA: BARI, OSTUNI E VALLE D’ITRIA

La vitalità di Bari, città storica e regina del Levante, la magia dei trulli che spuntano come funghi tra i rilievi dolci e ondulati della Valle d’Itria, la bellezza unica dei centri storici di Alberobello, Cisternino, Locorotondo e Martina Franca, e ancora la spettacolare posizione di Polignano a picco sul mare, infine la candida proiezione di Ostuni, “La Città Bianca”, passando per Fasano, Monopoli e Torre Canne. C’è tutta l’essenza della Puglia più vera in questo itinerario che vi proponiamo in esclusiva, tra mare, arte, cultura e storia, e senza rinunciare alle prelibatezze gastronomiche più tradizionali.

Vista di Locorotondo – Photo credit @antoniopagnelli

Un viaggio in Puglia è per sempre, nel senso che va bene ad ogni occasione e soprattutto in ogni stagione, anche d’inverno, quando i paesini si vestono a festa e vengono addobbati con luci e lucette natalizie, e i centri storici si trasformano in piccoli mondi incantati. Per non parlare della primavera, forse il momento migliore per viaggiare in Puglia, poiché non c’è l’enorme affluenza che, invece, si riscontra in estate; anche se, c’è da dire che l’itinerario che abbiamo costruito esclude volontariamente le località estremamente turistiche, a parte Ostuni e Polignano, perle della costa adriatica pugliese.

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BARI, LA REGINA DEL LEVANTE

Iniziamo il nostro viaggio da Bari, una città che nell’ultimo decennio si è trasformata totalmente, divenendo di fatto una delle Capitali più importanti del Meridione, una città viva, ben organizzata, facilmente raggiungibile (anche grazie al potenziamento dell’aeroporto) e ricca di storia, una storia millenaria che ci racconta di dominazioni normanne e arabe, di influenze orientali e bizantine. Fino agli anni 90 però, Bari era tutt’altra città. Per esempio il quartiere popolare di San Nicola, meglio conosciuto come Bari Vecchia, era un luogo angusto e pericolo, assolutamente interdetto a qualsiasi passaggio “straniero”, oggi invece si è trasformato in una delle tappe imperdibili di qualsiasi tour cittadino. <<La Via delle orecchiette>> è uno dei luoghi più iconici della città, un lungo corridoio dove sono esposte orecchiette artigianali di ogni manifattura e dimensione, e dove le veraci signore baresi esaltano le proprie “opere”, offrendo uno spettacolo da teatrino di strada.

Bari vecchia situata fra i porti nuovo e vecchio e chiusa a est dalle mura che la separano dal lungomare, è caratterizzata da un impianto urbanistico tipicamente medievale. Si trovano al suo interno notevoli monumenti romanici, tra cui la Basilica di San Nicola, capolavoro dell’architettura romanico-pugliese e la Cattedrale di San Sabino (sempre del XII secolo), nei cui archivi è conservato un celebre codice miniato Exultet databile 1025.

«… Il mondo attorno all’antico San Nicola è un formicaio ebbro di vitalità. Vecchi cortili sono stanze, vecchie cappelle sono magazzini, una scala sfonda un muro, un muro alza la testa oltre il soffitto. Passa con il braccio steso il venditore di pomodori secchi e salati e il suo lamento incomprensibile eccita l’appetito. Allora mille bambini seminudi sporgono il loro pezzo di pane. Mentre la madre pettina la comare, la figlia fa la pasta su una pietra larga, davanti all’uscio di casa. Con un pizzico di pasta mette al mondo altri pupi, ci soffia su: andate a giocare, toglietevi di qui. Così si moltiplica all’infinito la vecchia Bari, grazie a Dio, cresce nuova e non muore mai.»

ITALO CALVINO, Finisbusterre.

Un altro simbolo di Bari è il Castello Svevo che si staglia imponente di fronte al porto, e sempre nella zona frontale si trova il Teatro Petruzzelli, uno dei più grandi d’Italia, per la precisione è il quarto per dimensioni e il più grande teatro privato d’Europa. La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il teatro venne distrutto da un incendio doloso. L’ultima opera rappresentata fu la Norma di Bellini che, ironicamente, si chiude proprio con la scena di un rogo.

Bari è nota anche per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola (i festeggiamenti patronali si svolgono dal 7 al 9 maggio), condizione ha resa uno dei centri prediletti dalla Chiesa Ortodossa in Occidente, nonché un importante centro di comunicazione interconfessionale tra l’Ortodossia e il Cattolicesimo. A noi per esempio è capitato scendere nella Cripta della Basilica e assistere a un rito celebrato da preti ortodossi.

La statua del Santo

POLIGNANO, LA PERLA DELL’ADRIATICO

Lasciamo Bari e continuiamo il nostro viaggio in Puglia, entriamo in un’altra dimensione più piccola, ma anche più spettacolare. La prossima tappa infatti è Polignano a Mare, città natale di Modugno, che dista da Bari 35 km, quindi abbastanza a portata di mano.

Polignano è un vero e proprio gioiello, un borgo arroccato che si affaccia su di un mare cristallino, e per questo conosciuta come la “Perla dell’Adriatico”. Situato a a poco più di 30 km da Bari, Polignano custodisce un centro storico di straordinaria suggestione, che tradisce eredità arabe, bizantine, normanne e spagnole, in un mix di architetture che lascia a bocca aperta il visitatore. Altresì famosa anche per aver dato i natali a Domenico Modugno, oggi la cittadina straborda di turisti e visitatori, specie d’estate, tutti attratti dalla naturale conformazione che fa di Polignano un balcone verso l’infinito dell’orizzonte. Polignano però è bella sempre, anche d’inverno, con il mare in burrasca e il vento che taglia la faccia, e con le tante luminarie che rendono ancor più grazioso il suo centro storico.

MONOPOLI

A meta strada tra Bari e la Valle d’Itria, sulla via per Cisternino, si trova Monopoli che, pur essendo una grande città ed essendo circondata da grandi fabbriche e industrie, custodisce un interessante centro storico di origine alto-medievale. Vale la pena perciò spezzare il viaggio e fare una sosta qui e passeggiare tra le strade del nucleo più antico, alla scoperta di grandi chiese romaniche, per poi sbucare di fronte al mare, sul cui lato la città è protetta ancora da antiche mura medievali. Inoltre Monopoli è uno dei porti pescherecci più importanti dell’Adriatico ed ovviamente della Puglia.

LA MAGIA DELLA VALLE D’ITRIA

La Valle d’Itria che dista da bari una sessantina di chilometri si presenta come una vallata verde che si accende al sole, occupata da singolari vigneti e punteggiata da caratteristici trulli, e nel cui cuore si trovano candidi borghi medievali tra i più belli d’Italia. Un angolo di paradiso a cavallo tra le province di Bari e Brindisi, che per l’esattezza fa riferimento ai comuni di Martina Franca, Locorotondo, Cisternino e Alberobello, situati a breve distanza l’uno dall’altro. In quest’ampia vallata, circondata dalla catena collinare delle Murge, spuntano, protetti da una vegetazione dolce e generosa, poderi, masserie sapientemente ristrutturate e virtuose cantine a gestione familiare, oltre a vecchi acquedotti riabilitati ora a sentieri da percorrere a piedi o in bici.
L’ideale quindi per un turismo eno-gastronomico, sportivo e culturale.

Data l’esigua distanza che c’è tra Martina Franca, Cisternino, Locorotondo e Alberobello, vale la pena visitarli tutti, anche perché ognuno di essi ha una peculiarità. D’altronde la Valle d’Itria è uno dei luoghi più esclusivi della Puglia

I CENTRI STORICI DI CISTERNINO, LOCOROTONDO E MARTINA FRANCA

I paesini di Locorotondo, Cisternino e Martina Franca, che assieme ad Alberobello costituiscono il nucleo più puro della Valle d’Itria, appunto, sono dei borghi medievali custoditi come bomboniere, dove un intreccio di vicoli e stradine si aprono, come un gioco di prestigio, su piazze signorili, dominate da palazzi storici e cattedrali.
I balconi, addobbati con scenografiche composizioni floreali, sono una chiara dimostrazione di gusto e raffinatezza.

OSTUNI, LA CITTA’ BIANCA

Chiudiamo il nostro excursus con uno dei luoghi più Iconici della Puglia, Ostuni, la Città Bianca, così chiamata perché in effetti tutti gli edifici sono pitturati di bianco (c’è un ordinanza del sindaco che viene rigorosamente rispettata), ma a parte questo curiosa è anche la sua posizione, che la vede sorgere su tre colli ad un’altezza di 218 m s.l.m ad una distanza di circa 8 km dal mare adriatico. Bellissima nei suoi monumenti, e su tutti spiccano la facciata Romanica della Concattedrale e l’ampia piazza della Libertà. Tenete presente però che l’estate la città è presa d’assalto da turisti e visitatori.

Photo Credit – Di Sailko

Ostuni ha sempre stimolato la fantasia di artisti, poeti e letterati, sarà per il suo candore, o per la sua storia, non sapremmo, certo è che il suo fascino è innegabile. Il giornalista Ettore della Giovanna la descrive così:

«Ostuni è la città panoramica per eccellenza, ogni casa è un belvedere, ogni trattoria è della Bellavista, ad ogni finestra v’è un poeta che guarda nella pianura sottostante gli ulivi che cambian colore a tutti i venti. A Ostuni le case sono bianche, di latte e calce, sono bianche fino a far male agli occhi, sono candidi i muri, le finestre, le porte, le scale, tutto è inverosimilmente bianco. […] A Ostuni si va per capire cosa vuol dire stare al riparo dal sole […] per non desiderare più romanzi, per non pensare più a viaggi lontani, qui c’è il fascino di tutte le città dei mari del Sud, qui c’è l’equatore a portata di mano.»

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Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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