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EGITTO: VISITA ALLA NECROPOLI DI GIZA

Il sito archeologico per eccellenza, uno dei luoghi più iconici dell’Antico Egitto, stiamo parlando della Necropoli di Giza, dove si trovano nello spazio di poche centinaia di metri le leggendarie piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, oltre ovviamente alla colossale Sfinge. Ritrovarsi al loro cospetto è una sensazione strana, un misto di stupore, meraviglia e dubbio esistenziale, perché la prima cosa che ti viene in mente è: “ma come diavolo avranno fatto gli Antichi Egizi a realizzare delle opere del genere ben 4500 anni fa!”. Questo notorio complesso archeologico si trova a Giza, ed è distante dal centro del Cairo una ventina di chilometri. Noi ci siamo stati recentemente e tuttora non ci capacitiamo della loro spettacolarità.

“La Piramide di Cheope o Grande Piramide è l’unica tra le sette meraviglie del mondo antico secondo la lista redatta da Antipatro di Sidone che sia giunta sino ai giorni nostri.”

LA STRUTTURA DEL SITO

Il Sito archeologico di Giza costituiva una delle Necropoli di Menfi, l’antica capitale dell’Antico Regno, distante circa 6 km da qui e ancor oggi visitabile. A costituire il complesso, la Piramide di Chefren (alta 136), la Piramide di Cheope (147 m) e quella di Micerino, alta appena 61 metri, che si suppone essere state costruite tra il 2550 e il 2490 a.C. quindi ben 4500 anni fa! Attorno alla triade si notano, poi, altri piccoli edifici piramidali di carattere funerario, noti come Piramidi delle Regine.

“Secondo gli Archeologi la forma piramidale perfetta fu adottata dai costruttori egizi perché oltre al culto dei faraoni era praticato anche quello del Sole: gli spigoli della Piramide rappresenterebbero i raggi solari che scendono sulla terra e la Piramide stessa la scala per salire al cielo.” 

La Sfinge sorge nella parte orientale del complesso ed è rivolta verso est. Essa raffigura una creatura mitologica con corpo di leone e testa d’uomo, che gli archeologi sono soliti riferire alle sembianze del Faraone Chefren.

Nel libro Il mistero di Orione, scritto da Robert Bauval e Adrian Gilbert, uscito nel 1994 e divenuto un best seller internazionale, gli autori cercano di dimostrare che le tre principali Piramidi della Necropoli di Giza siano accuratamente allineate con gli astri che formano la Cintura di Orione. In base a questa teoria, la realizzazione dei tre enormi monumenti sepolcrali rientrerebbe in un grande e articolato progetto astronomico fatto realizzare dai faraoni.

ALL’INTERNO DELLE PIRAMIDI

L’impatto con le Piramidi è qualcosa che toglie il fiato, in alcune di loro, nello specifico di Cheope (la più grande) e Chefren si può perfino entrare fino a raggiungere la camera funeraria dove giaceva il sarcofago del Faraone. Occorre considerare però che i cunicoli sono molto stretti, così che chi soffre di claustrofobia valuti bene se scendere o fermarsi in superficie.

Scendere nei cunicoli che conducono al cuore delle piramidi di Cheope e di Chefren è di per se un’esperienza, poiché si entra in un mondo parallelo, e si entra in contatto con luoghi sacri di sepoltura di antichi faraone. Come detto, non è una passeggiata, soprattutto perché, per scendere, bisogna chinarsi e procedere lentamente in una posizione molto scomoda per quasi l’intera durata del tragitto, fino a quando non si giunge in prossimità della camera funeraria, dove gli spazi diventano più ampi.

L’interno delle piramide è scevro di qualsiasi tesoro o reperto archeologico, in quanto i vari elementi rituali sono stati o depredati o traslati nei principali musei del Cairo. Perciò non vi aspettate chissà cosa. Emozionante, almeno per noi, è stato invece vedere la firma di Giovanni Battista Belzoni su una delle pareti della camera funeraria di Chefren. Fu infatti proprio l’archeologo padovano a scoprire l’ingresso della piramide di Chefren il 2 marzo 1888.

GIZA BY NIGHT: LE PIRAMIDI DI NOTTE

Per un’esperienza completa nella Necropoli di Giza, vi consigliamo di non perdere lo spettacolo “Suoni e Luci” che abbiamo inserito di diritto nelle 11 COSE DA FARE E VEDERE AL CAIRO. L’evento si svolge tutti i giorni in notturna e vi si assiste comodamente seduti di fronte ad uno scenario unico, quello delle Piramidi e dalla Sfinge che a turno vengono illuminate, mentre in sottofondo una voce racconta la storia della Civiltà Egizia. Musiche da Colossal e narrazioni di stampo teatrale rendono l’esperienza davvero spettacolare, anche se i ritmi narrativi a volte sono molto lenti.

BIGLIETTI E INFO UTILI

Il sito archeologico apre tutti i giorni dalle 8 alle 17 da ottobre a marzo e dalle 7 alle 19 da aprile a settembre. Il costo di ingresso è di 120 pound egiziani ( 6 euro circa) per l’accesso al complesso, 200 pound (circa 10 euro) per entrare all’interno della Grande Piramide, 100 pound in quella di Chefren.

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Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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