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EGITTO: IL CAIRO, 11 COSE DA FARE E VEDERE ASSOLUTAMENTE

Il Cairo era proprio quello che ci voleva per tornare a viaggiare dopo due anni molto complicati di norme rigide e restrizioni. Avevamo tanto bisogno di valicare i confini europei e di immergerci nuovamente in una cultura esotica. Non a caso abbiamo scelto Il Cairo, distante dall’Italia appena 3 ore di volo, ma molto differente per cultura, storia e abitudini di vita. Una full immersion in questa grottesca e scoordinata metropoli che, di fatto, ci ha aperto le porte di un Egitto meraviglioso e ricco di fascino. Dalla visita alle grandi Moschee di Old Cairo alle leggendarie Piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, a Giza, passando per musei ricchi di tesori archeologici e i vivaci suq, senza dimenticare la magia del Nilo da vivere in contemplazione con una crociera notturna. D’altronde Il Cairo rappresenta il primo impatto con la millenaria cultura degli Antichi Egizi. Andiamo quindi a vedere quali sono le principali attrazioni di questa città folle e ricca di storia

IL PRIMO IMPATTO CON IL CAIRO, UN’ACCOGLIENZA PARTICOLARE

Il primo impatto con il Cairo è stato molto divertente, e del tutto inaspettato. Ad accoglierci un mondo totalmente alla rovescia dove l’unica regola è che non ci sono regole. Tassisti contromano, pastori con greggi di pecore tra i vicoli di Giza, una costante nube di smog e di calura che rende il paesaggio sempre grigio e poi attraversamenti pazzi da una corsia all’altra e tanta, tanta cordialità da parte del popolo egiziano. In effetti bisogna prendere un po’ la mano con la vita di questa città, che alla vista e anche nelle maniere è quanto di più diverso possa esserci da una città europea. Diciamo che il Cairo è un delirio, e specie nella zona di Giza appare molto degradata, sporca ma non per questo insicura, anzi non abbiamo mai percepito, nemmeno di notte e nei vicoli, alcun sentore di tensione e pericolo. Bisogna solo un po’ abituarsi ai ritmi e alle dinamiche di questa folle metropoli.

“Il Cairo è delirio. In effetti bisogna prendere un po’ la mano con la vita di questa città, che a prima vista e anche nelle maniere è quanto di più diverso possa esserci da una città europea.”

1.VISITARE LE PIRAMIDI DI GIZA

La prima tappa per qualsiasi turista arriva al Cairo è sicuramente la visita alle grandi piramidi di Giza, situate nella città omonima e distanti dal centro (Old Cairo) una decina di chilometri. Le Piramidi fanno parte del complesso archeologico della Necropoli di Giza, oggi patrimonio dell’UNESCO. Si tratta di un complesso monumentale, reale testimonianza dell’antica civiltà egizia, che ospita al suo interno la Piramide di Cheope, Chefren e Micerino (la più piccola), oltre alla famosa Sfinge. Il Sito archeologico è molto vasto e ci può muovere all’interno affittando un taxi o anche con mezzo privato in caso di tour.

L’impatto con le Piramidi è qualcosa che toglie il fiato, e si può perfino entrare al loro interno fino a raggiungere la camera funeraria dove giaceva il sarcofago del Faraone. Occorre considerare però che i cunicoli sono molto stretti, così che chi soffre di claustrofobia valuti bene se scendere o fermarsi in superficie.

2. LO SPETTACOLO DI “SUONI E LUCI”

Un’altra esperienza da non perdere è lo spettacolo “Suoni e Luci”, che come potete immaginare si svolge in notturna comodamente seduti di fronte ad uno scenario unico, quello delle Piramidi e dalla Sfinge che a turno vengono illuminate, mentre in sottofondo una voce racconta la storia della Civiltà Egizia. Musiche da Colossal e narrazioni di stampo teatrale rendono l’esperienza davvero spettacolare, anche se i ritmi narrativi a volte sono molto lenti.

3. ASSISTERE ALLA DANZA DEI TANNURA

Mentre navigavamo il Nilo abbiamo assistito alla danza dei Tannura. Questa danza prende il nome dal vestito indossato dai ballerini, la Tannura, gonna ricca di allusioni cosmologiche, usata dai dervisci. Nella danza, che non bisogna comparare con quella dei Dervisci Rotanti, anche se simile, viene esaltata la rotazione della tannura la quale è vivacemente colorata con suggestivi effetti cromatici che rendono così spettacolare questo ballo. Si tratta certo di una rivisitazione turistica, ma l’esibizione è molto coinvolgente, a tratti ipnotica.

4. GIOCARE A DOMINO CON GLI EGIZIANI

Tra le cose più divertenti che abbiamo provato al Cairo c’è sicuramente quella di giocare a domino con gli Egiziani, una vera e propria esperienza da insiders, che ci ha permesso di fare nuove conoscenze e osservare più da vicino le abitudini di questa gente molto socievole e accogliente. Gli egiziani amano ritrovarsi a fine giornata nei Caffé del proprio quartiere, dove passano il tempo a bere té o french coffe, fumare narghilé (quello senza tabacco ma solo con aromi alla frutta si chiama Shisha) vedere partite di calcio e ovviamente giocare a domino.

“Noi per la verità non sapevamo giocare a domino prima di venire al Cairo, ma poi abbiamo conosciuto Youssef, che con molta gentilezza ci ha convinto a provare. Ebbene da quel momento non ci siamo più staccati, finendo per passare le sere in un vecchio Caffè di quartiere a fumare, bere e giocare. Sono stati momenti di grande convivialità che non dimenticheremo mai.”

5. AL-FISHAWY CAFE’, IL CAFFE’ PIU’ ANTICO D’EGITTO

A proposito di Cafè, tra gli stretti vicoli del Mercato Khan El Khalili ce n’è uno davvero particolare: El Fishawy, il più antico del Cairo, fondato nel 1773 e aperto ininterrottamente da oltre 200 anni. Qualcosa di simile al Bar Marsella di Barcellona, ma ancora più suggestivo. E’ conosciuto infatti come il Caffé degli specchi per via degli innumerevoli specchi che danno al luogo un’atmosfera davvero particolare, quasi mistica. Oggi ovviamente è un luogo conosciuto e molto frequentato anche da turisti, eppure El Fishawy mantiene la sua identità e in passato ha accolto personaggi del calibro di Naghib Mahfuz, il Premio Nobel Egiziano che qui veniva a scrivere nel pomeriggio e che qui ha ambientato parte della sua Trilogia del Cairo.

6. IL MERCATO DI KHAN EL-KHALILI

Il Mercato, o il Suq in termini arabi, di Khan El-Khalili è una delle principali attrazioni turistiche del Cairo. Si trova nella città vecchia, Old Cairo, ed è famoso per essere il secondo mercato più grande del Medio Oriente, subito dopo il Grand Bazar di Istanbul. Come tutti i mercati arabi, anche Khan El Khalili ha una struttura labirintica, caratterizzata da stretti vicoli e negoziati che compaiono all’improvviso dietro l’angolo, dove si trova di tutto, anche se per la verità nel tempo è diventato un po’ troppo turistico, motivo per cui è sempre più difficile trovare buoni pezzi di artigianato. Tuttavia, il colpo d’occhio è spettacolare e molto pittoresco.

“Un pomeriggio nel Bazar di Khan El-Khalili è denso di scoperte, di meraviglie e anche di enorme stanchezza. Se ne esce un po’ ubriachi di voci, di suoni, di colori edei profumi infiniti delle spezie esposte in grandi sacchi di cotone, come cinnamono, lo zenzero, la paprika, i chiodi di garofano. Verrebbe voglia di comprarle tutte.”

ANTONIO TABUCCHI- Viaggi e altri viaggi

7. IL MUSEO EGIZIO

Aperto nel 1902 e realizzato dagli italiani Giuseppe Garozzo e Francesco Zaffrani, Il Museo Egizio del Cairo è senza dubbio il museo più importante d’Egitto in quanto il più ricco di reperti storici dell’antica civiltà egizia. Gli oggetti al suo interno sono ben 150.000, tra tavolette con incisioni, statuette, maschere, bassorilievi, vari suppellettili facenti parte dei corredi funebri. Fra le attrazioni più importanti del museo, c’è il tesoro di Tutankhamon, suggello del leggendario ritrovamento da parte di Howard Carter nel 1922; da non perdere, poi, la Sala delle Mummie e la Barca Solare di Cheope, che però è già stata spostata nella nuova sede del GEM (Grand Egyptian Museum), che dovrebbe aprire a novembre 2022 nel nuovo e più moderno polo museale situato accanto alle Piramidi di Giza.

8. MUSEO NAZIONALE DELLA CIVILTA’ EGIZIANA

Il Museo della Civiltà Egiziana, in inglese National Museum of Egyptian Civilization (NMEC) è uno dei musei più interessanti del Cairo. Si trova ad al-Fustat e ospita oltre 50.000 reperti archeologici dell’Antico Egitto fino ai giorni nostri. La collezione permanente è divisa in due zone separate, una cronologica l’altra tematica. Le aree cronologiche sono le seguenti: arcaica, faraonica, greco-romana, copta, medievale, islamica, moderna e contemporanea. La zona tematica è costituita da aree denominate Albori della civiltà, il Nilo, Scritti e pensiero, Stato e società, Cultura dei materiali, Credenze e pensiero ed, inoltre, dalla Galleria delle mummie reali. Il tesoro più prezioso della collezione è costituito da ben 22 mummie di Regine e Antichi Faraoni, tra cui quelle di Ramses II e Hashepsut, disposte nella sala sotterranea del Museo al termine della traslazione dal Museo Egizio in un evento chiamato la parata d’oro dei faraoni

9. LA CITTADELLA

Meglio conosciuta come la Cittadella del Saladino, si tratta di una fortificazione realizzata attorno all’anno 1183 e fu sede del potere per ben 700 anni. Lo scopo era quello di proteggere la città dalle incursioni dei crociati provenienti dall’Europa. La Cittadella si trova in posizione strategica su di una collina che offre una vista suggestiva su tutto il Cairo. Al suo interno si trovano diversi edifici, moschee e musei: Palazzo Gawhara, Museo di Carrozze, Museo Militare, Moschea del Sultano Hassan, Moschea di Ibn Tulun e Moschea di al-Rifai.

10. I SITI ARCHEOLOGICI NEI DINTORNI DEL CAIRO

La Necropoli di Giza non è l’unico sito archeologico del Cairo, ad una distanza compresa tra i 20 e i 40 km dal centro cittadino si trovano reperti dall’alone leggendario, come la Piramide di Dashur, padre di Cheope, dalla caratteristica forma irregolare, il complesso monumentale di Menphis, antica capitale d’Egitto, dove si trova la colossale statua di Ramses II, la Grande Piramide Rossa, e soprattutto la straordinaria Necropoli di Saqqara dove si trova la grandiosa Piramide a gradoni di Djoser.

11. LA CHIESA SOSPESA

Concludiamo con un luogo altrettanto mistico, poco conosciuto al grande pubblico. Stiamo parlando della chiesa della Santa Maria Vergine, situata nel quartiere di Maadi, a sud del Cairo. Si tratta di una delle attrazioni meno conosciute, ma decisamente imperdibile per acquisire uno sguardo d’insieme e un’opinione più profonda su questa immensa metropoli multiculturale dove coesistono chiese, moschee e sinagoghe. La Chiesa Sospesa è una tappa importante dell’itinerario turistico incentrato sui luoghi legati alla sacra famiglia, che caratterizzano la capitale d’Egitto.
E’ chiamata Chiesa Sospesa perché è costruita su due piloni centrali che la pongono in posizione rialzata. Al suo interno si trovano icone in stile greco-ortodosso e tredici pilastri, i quali rappresentano rispettivamente Cristo e i dodici apostoli. Secondo la tradizione cristiana nell’attuale cripta si sarebbe fermata la Sacra Famiglia per circa tre mesi nel corso del suo viaggio dall’Egitto alla Terra Santa.

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