CUBA IN 15 GIORNI: itinerario di viaggio fai-da-te

Rimarrà per sempre nel nostro cuore il primo viaggio a Cuba, un’esperienza immersiva tra natura, cultura e bellezza, tre elementi sui quali abbiamo approntato l’avventura, e che non mancano mai nell’Isla Bonita. Un’isola che emana aromi esotici, che a loro volta si insinueranno nelle vostre narici impreziosendo il vostro incedere. Dalla dolce polpa dei mango, dall’irresistibile profumo zuccherino, all’inconfondibile aroma di tabacco le cui foglie danno vita ai sigari più pregiati del mondo, e ancora dai chicchi di caffè tostato all’inconfondibile nettare proveniente dalle piantagioni di canna da zucchero, ovvero l’immancabile Rum, senza il quale nessun cubano è capace di andare avanti. Un’isola dalla forte identità, che si distingue da tutte le altre isole dei Caraibi non solo per grandezza, ma anche per contenuti storici, culturali e naturalistici.

15 giorni sono un buon tempo da dedicare alla scoperta di Cuba, per lo meno della sua parte più bella e riconosciuta, un itinerario che comincia sicuramente dall’Havana, una città dal grande fascino coloniale, per poi diramarsi verso occidente, e successivamente verso sud, prima di ritornare nella capitale dove si trova il principale aeroporto del Paese. Un itinerario di incredibile fascino naturalistico che vi permetterà di conoscere la favolosa valle di Vinales, oggi patrimonio UNESCO con le immancabili piantagioni di tabacco, le isole selvagge dall’acqua incredibilmente chiara come Cayo Largo, Cajo Jutias o Levisa, giusto per menzionarne alcune, le città storiche come Cienfuegos e soprattutto Trinidad de Cuba, i luoghi della rivoluzione come la Sierra Madre, la città di Santa Clara dove si trova anche il mausoleo del “Che”, infine la natura incontaminata del Centro. 15 giorni in cui vi ritroverete catapultati da uno scenario all’altro senza riuscire a chiudere la bocca per lo stupore. Cuba è un’isola che, nonostante le costanti difficoltà economiche legate all’embargo e all’inflazione, vi accoglierà con grande ospitalità e nel massimo della sicurezza.

Già vi avevamo parlato delle criticità di un viaggio a Cuba in questo articolo, in cui vi raccontiamo tutto ciò che c’è da sapere prima di partire, ora però ci concentriamo su quali potrebbero essere le tappe da prediligere nel computo di un tempo apparentemente molto limitato, ma in realtà sufficiente per conoscere parte di Cuba, escludendo però necessariamente le regioni dell’Oriente, e quelle di Santiago de Cuba e Baracoa.

Cuba è un’isola che, nonostante le costanti difficoltà economiche legate all’embargo e all’inflazione, vi accoglierà con grande ospitalità e nel massimo della sicurezza.

QUANDO ANDARE

In realtà è sempre il momento giusto per andare a Cuba perché siamo ai Caraibi e in generale si sta sempre bene, ma è giusto fare delle precisazioni. Il periodo migliore per visitare Cuba è sicuramente tra Novembre e Aprile, durante la stagione secca, quando il clima è più piacevole e le temperature si aggirano tra i 25 e i 30 gradi Celsius, con umidità moderata. Tuttavia, se si desidera evitare la folla e si è disposti a sopportare un po’ più di caldo e umidità, anche maggio e novembre possono essere buoni mesi da considerare. A titolo informativo, la stagione delle piogge (che va da maggio a ottobre): caratterizzata da alta umidità, temperature più elevate e piogge frequenti, specialmente tra settembre e ottobre. Noi ci siamo andati a giugno e tolta la scarsissima affluenza di turismo, che in realtà fanno percepire più desolate le varie località, ci siamo trovati benissimo con il clima e le attività da fare. H

IL PUNTO DI PARTENZA (E DI ARRIVO): L’AVANA

Il punto di partenza sarà necessariamente l’Avana, la cinematografica capitale di Cuba, di cui vi abbiamo già parlato in maniera specifica in questo articolo. Una città tanto bella quanto fatiscente, ed è forse proprio questo il suo fascino, il forte contrasto tra bellezza e disagio, tra passato e presente. Fortissimo è lo stampo coloniale, e ancor più forte lo è il suo passato di protettorato statunitense, un cui evidente retaggio risiede nella presenza diffusa di macchine storiche risalenti all’epoca pre-rivoluzionaria, senza le quali (probabilmente) l’Avana in particolare e Cuba più in generale non sarebbero così affascinanti. Noi abbiamo destinato all’Avana ben 4 giorni, facendoci uscire pure un assaggio di mare, ma in generale la maggior parte dei turisti non le dedicano più di due giorni, da trascorrere per lo più nell’Avana Vecchia. secondo la nostra opinione troppo pochi!

“L’Avana. Sembra di stare in un film, uno di quei film d’autore che a volte ti tolgono il fiato per l’intensità, e altre volte ti lasciano basito per una scena che non capisci. Eppure vive Cuba sotto la pelle dell’Avana, una vita colorato-decadente che lascia spazio ai sogni che a loro volta scivolano nei ricordi di una Storia viva e cruenta, e poi gloriosa.”

LE LOCALITA’ PIU’ SPETTACOLARI DI CUBA

Lasciata l’Avana inizia il vero viaggio alla scoperta di una Cuba varia e piena di spunti. Cittadine coloniali, luoghi naturalistici paradisiaci e spiagge di sabbia bianca bagnate da acqua cristallina. C’è l’imbarazzo della scelta, sia se decidiate di andare verso sud che verso ovest oppure il cosiddetto Oriente, alle cui propaggini si trova Santiago di Cuba. Data la particolare conformazione dell’Isola, stretta e lunga, però, e l’assenza di grandi arterie stradali, avendo a disposizione 15 giorni sarete costretti a fare una scelta e il nostro consiglio è di scegliere il lato ovest e poi andare verso sud. Secondo noi ci sono alcune località da non perdere assolutamente e queste sono:

  • Trinidad de Cuba con il suo patrimonio architettonico di epoca Coloniale, la culla storica di Cuba è un passaggio praticamente obbligato per suggestione e importanza storica. Trinidad de Cuba, la gemma del sud, Patrimonio UNESCO per il suo casco viejo, considerata una delle città coloniali più belle di tutta l’America Latina, nonché una delle più antiche di tutta Cuba.
  • Santa Clara, dove si trova il Mausoleo del Che, luogo intriso di storia e leggenda che ospita il corpo di quello che da molti è considerato un santo popolare, ovvero Ernesto Che Guevara.
  • Il Parco naturale di “El Nicho”, formato da numerose cascate d’acqua cristallina e meravigliose piscine naturali in cui puoi fare il bagno. El Nicho si è trasformato con il tempo (inevitabilmente) nel simbolo ecologico di Cienfuegos, da cui di solito lo si raggiunge. In realtà è raggiungibile anche da Trinidad di Cuba, ma il pessimo stato della strada rende consigliabile raggiungerlo dalla città di Cienfuegos (da cui dista 50 km). Siamo nel cuore della Sierra di Escambray, e una volta raggiunto il centro visitatori e pagata una piccola fee di ingresso, è possibile raggiungere abbastanza agevolmente le varie pozze e cascate che costituiscono il percorso ecologico, da fare interamente a piedi.
  • La Valle di Vinales, situata nel cuore della provincia occidentale di Pinar del Rio, questa incredibile valle, che è qualcosa di molto simile ad un paradiso terrestre; è localizzato qui uno dei parchi nazionali principali, ovvero il Parco nazionale di Viñales, dichiarato nel 1999 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO. La regione possiede una rinomata cultura del tabacco e nei pressi di Viñales, si trova la Casa del Veguero, una piantagione di tabacco che preserva i processi tradizionali della coltivazione dei sigari cubani. Sarà molto interessante fermarsi in una delle tante fincas per conoscere da vicino la filiera di realizzazione dei sigari più pregiati del mondo.
Trinidad de Cuba

DA NON PERDERE

Quello che non potete perdere per nulla al mondo all’interno del vostro itinerario di viaggio di 15 giorni sono le spiagge, per cui Cuba è mondialmente conosciuta. Ce ne sono tantissime, più o meno raggiungibile. Dalle più famose e turistiche di Varadero a quelle più selvagge del sud, raggiungibili per esempio da Vinales, come Cayo Jutias o Cayo Levisas, o circumnavigando l’Isla de la Juventud. Sabbia bianca e acqua incredibilmente cristallina, che fanno di Cuba una delle destinazioni balneari più ambite in assoluto. Una considerazione su Varadero, che noi pensavamo essere impraticabile a causa del forte turismo di massa, in realtà ci siamo dovuti ricredere. Ci spieghiamo meglio: è ovvio che si tratta di una località molto turistica con locali e ristoranti ad ogni angolo e per ogni gusto, ma il tratto di spiaggia, oltre ad essere molto esteso, rimane incredibilmente incontaminato, popolato da pochissimi stabilimenti balneari, e accessibile a tutti, giacché come dicono i cubani “la playa es del pueblo”.

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Affidati a noi, siamo viaggiatori esperti, conosciamo molto bene queste zone, e saremo felici di mettere al tuo servizio la nostra esperienza. Noi crediamo in un turismo più lento e responsabile, che privilegi il contatto con i popoli e la natura, e dia priorità all’esperienza diretta.

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