Cambogia

CAMBOGIA: 10 LUOGHI INTERESSANTI DA VEDERE

Bella la Cambogia, con tutti i suoi contrasti, esotica, genuina, un paese ricco di storia che porta in seno esempi grandiosi, come i resti archeologici del grande impero Khmer e i sontuosi templi buddisti, ma anche passaggi tragici e struggenti, come testimoniano i quasi cinque anni di follia (1975-1979) durante i quali i Khmer Rossi di Pol Pot istaurarono una cruenta dittatura.

Chi viaggia in Cambogia lo fa per conoscere un paese esotico, ma soprattutto per conoscerne il Patrimonio storico-archeologico, la cui gemma più brillante è senza dubbio Angkor. Noi abbiamo cercato di sfruttare tutto il tempo a nostra disposizione concessoci dal E-Visa (ti spieghiamo qui come ottenerlo) ovvero 28 giorni, ma in tutta onestà non sono bastati, semplicemente perché la Cambogia è grande, bella e la sua morfologia piuttosto complessa. Si viaggia in maniera lenta, senza pretese, fino a quando, all’improvviso, qualcosa di fantastico sbuca fuori.

Scoprendo la Cambogia, alle nostre spalle i favolosi TEMPLI DI ANGKOR

Di seguito, abbiamo selezionato 10 luoghi da non perdere, degli highlights che diano un’idea dell’essenza più peculiare della Cambogia.

1. LA CAPITALE PHNOM PEHN E I LUOGHI DEL GENOCIDIO

Phenom Pehn è una capitale caotica, ma allo stesso tempo scenografica, e non solo per il fiume Mekong che lo attraversa, lo è anche per i mercati affollati, i quartieri popolari e i grandi templi buddisti. Secondo noi vale la pena dedicare alla capitale almeno un paio di giorni. Phnom Pehn è oggi una città moderna, che riflette tutte le difficoltà delle metropoli asiatiche, e conserva allo stesso tempo un riflesso del periodo coloniale francese, ma soprattutto custodisce, con consapevolezza, le cicatrici della dittatura di Pol POt e dei Khmer Rossi. Il Museo del Genocidio, i Killing Fields sono una dura, quanto necessaria, testimonianza di quel periodo buio, che tra il 1975 e il 1979 portò allo sterminio di circa 3 milioni di cambogiani, il tutto in nome di un’ideologia folle. Il capitolo dell’olocausto cambogiano è uno dei motivi per cui fermarsi a Phnom Penh, ma non l’unico, giacché stiamo parlando di un centro dinamico, vivo e pieno di vita.

La notte di Phnom Pehn
  • Per info più specifiche e dettagliate su Phnom Penh, LEGGI QUI

2. I TEMPLI DI ANGKOR

E’ inutile negare che il motivo principale che attrae in Cambogia migliaia di turisti ogni anno è il sito archeologico di Angkor, riflesso dell’incredibile Impero Khmer, che proliferò tra l’800 e il 1400 d.C come una delle civiltà più illuminate del sud-est asiatico. I Templi di Angkor sono qualcosa di indescrivibile, scenografici e imponenti, sono sparsi in un’area enorme che richiede almeno due giorni per essere visitati.

Angkor Wat

3. I VILLAGGI GALLEGGIANTI

Un’esperienza molto interessante da fare durante un viaggio in Cambogia, è quella di visitare un villaggio galleggiante. Ce ne sono molti e la maggior parte di essi si affacciano sulle sponde del Lago Tonle Sap, il più grande del paese. E’ interessante navigare tra i dedali acquatici, tra case, negozi, orti galleggianti, persino pagode. Un mondo diverso, inimmaginabile per noi occidentali, dove le prospettive cambiano radicalmente e seguono il ritmo delle maree, che di riflesso provocano l’innalzamento e l’abbassamento del livello del lago.

Villaggio galleggiante vicino Pursat.

4. LE ROVINE DI PREAH VIHEAR

Tra le alture delle colline cambogiane, al confine con la Thailandia, si trova il TEMPIO DI PREAH VIHEAR che, imponente, domina le suggestive vallate sottostanti. Si tratta di un tempio induista eretto intorno al X sec. D.C durante l’impero Khmer, che dal 2008 è stato inserita nella lista dei monumenti protetti dall’UNESCO. È considerato per la sua posizione uno dei templi più evocativi della Cambogia, ma nonostante ciò poco visitato, perché effettivamente fuori mano.

Il sito archeologico di Preah Vihear

5. IL MERCATO DEI GRANCHI DI KEP

E ad appena 30 km da Kampot si trova Kep, graziosa cittadina che si affaccia sull’Oceano, dove l’elemento coloniale (come Kampot) la fa da padrone, e si nota che l’élite della nobiltà francese faceva base qui. Ci troviamo in una delle zone più belle e lussureggianti di tutta la Cambogia, i cui paesaggi sono caratterizzati da risaie e piantagioni di pepe rosso.
Di interessante a Kep, oltre ad un’atmosfera vacanziera e spensierata c’è il famoso mercato dei granchi, un luogo incredibile, dove potrete assistere alla compravendita dei granchi e soprattutto, potrete provare questa prelibatezza.

Il monumento al granchio a Kep

6. SIHANOUKVILLE E IL SUD

Sihanoukville è la più importante località balneare della Cambogia, nonché il principale porto commerciale del Paese. Qui tutto si fonde in un mix di povertà ed ostentazione, opponendo il degrado della periferia ai casinò del centro cittadino. Sianhoukville offre un generoso litorale, diviso però in settori: si parte dalle spiagge cittadine ed esclusive di Victory Beach e Indipendence Beach, puntellate dalle grandi catene di hotel, quasi sempre di proprietà cinese, e si prosegue verso sud, fino a raggiungere Otres Beach, molto meno inflazionata e molto più “naturale”.
Vale sicuramente la pena fare un passaggio al mercato del pesce, possibilmente di mattina presto, perché è questo il momento di maggior attività.

Il mercato del pesce di Sihanoukville

7. LE ISOLE DI KOH RONG E KOH RONG SANLOEM

Situate di fronte a Sianhoukville, a circa un’ora di traghetto , giacciono nel loro paradiso le isole di Koh Rong e Koh Rong Sanloem, considerate entrambi le destinazioni più suggestive del “Mare di Cambogia”.
Si tratta di due isole per la maggior parte ancora selvagge, che, però, da un pò di anni a questa parte stanno attraendo sempre più turisti.
Per ora ad essere invaso, purtroppo in maniera spropositata, è solo il lato sud-est di Koh Rong, che con i suoi 70 km circa di diametro è tra le due l’isola più grande. Qui in poco tempo sono nati come funghi alberghi, piccoli hotel, ristoranti e bar che hanno fatto di Koh Rong una sorta di “Ibiza Orientale”. Se invece, alla mondanità preferite il relax e la tranquillità, allora è il caso che vi fermiate a Koh Rong Sanloem, la più piccola delle due isole, collegata alla principale dallo stesso traghetto che arriva da Sianhoukville.

Relax a Koh Rong
  • Per una guida dettagliata sulle spiagge più belle della Cambogia, LEGGI QUI.

8. MONDOLKIRI

Una delle regioni più remote della Cambogia è Mondolkiri, il cui capoluogo è Sem Monorom. Qui vivono i Khmer di Montagna, che l’isolamento geografico ha preservato dalla colonizzazione, permettendo loro di mantenere ancenstrali tradizioni. Visitare i villaggi di Putang, e Poulong, significa entrare in contatto con un mondo davvero suggestivo, tribale, dove ci si rivolge agli spiriti della Giungla, del Riso e del Villaggio, dove si pratica ancora il sacrificio rituale del bufalo, e dove l’ospitalità è considerato un valore sacro. Ma ad affascinare il viaggiatore che giunge in questi lembi di terra isolati, oltre alla gentilezza delle genti, è la generosità della natura. Tutta l’area circostante, dominata dalle uniche foreste vergini rimaste, è un santuario naturale, dove è possibile incontrare ancora gli Elefanti.

  • Per conoscere i luoghi più interessanti e remoti della Cambogia, LEGGI QUI

9. RATANAKIRI E IL NORD-EST SCONOSCIUTO

La provincia orientale di Rattanakiri presenta un territorio prevalentemente montagnoso, che nasconde tesori preziosi. Banlung è il centro principale, si trova qui un interessante mercato cittadino, dov’è possibile trovare qualsiasi tipo di spezia, di frutta, di carne e di pesce. Inoltre negli immediati pressi del centro cittadino, si trovano una serie di cascate, e Boueng Yaek Leom, un lago di origine vulcanica, completamente circondato da foresta vergine. Si tratta di una nota località balneare, ma il colpo d’occhio è suggestivo. E’ possibile percorrere camminando l’intera circonferenza del lago.

Yak_Loum_Lake_Panorama
La laguna di Boueng Yak Leom

10. BATTAMBANG

Battambang si trova a nord-ovest della capitale, distesa lungo il fiume Sangker ed è una delle cittadine coloniali meglio conservate, e per questo anche una delle più turistiche. In centro si trova di tutto, dalle vecchie botteghe, alle guest house ai grandi hotel, ma nonostante quest’apertura, la vita mantiene il ritmo di una città di provincia. Chi passa di qui potrà provare la cucina tradizionale Khmer, infatti, oltre ai ristoranti proliferano le scuole di cucina, e approfondire alcuni luoghi legati alla triste storia recente. Fuori da Battambang, si trovano le killing caves, caverne naturali dove le vittime del regime venivano gettate dopo la dittatura.
A parte queste truci testimonianze storiche, i dintorni cittadini sono molto scenografici, con i vasti campi di riso, tra i quali, ogni tanto spunta un tempio buddista. Cartoline di una Cambogia ancora rurale.

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, laureato in Lettere Classiche, accompagnatore turistico professionista e traduttore, ama scrivere e fare sport di ogni genere. Animato da una passione spropositata per la Letteratura Latinamericana.

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