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AMERICA LATINA: 10 LUOGHI MAGICI E POCO CONOSCIUTI DOVE SI RESPIRA LA POTENZA DELLA NATURA

Se la viaggi col cuore, l’America Latina ti entra dentro per non lasciarti mai più. E’ come un moto ondoso che sbatte con insistenza su una costa desolata, travolgendo tutto ciò che incontra, modellando, consumando, con impeto e grande ardore. Questi anni di viaggio in America Latina ci hanno reso affini a questa Terra Multiforme, abitata da tanti popoli e animata da culture colorate, mistiche e sciamaniche, che portano in seno anche grandi sofferenze, prima tra tutte quella della Conquista. Cinquecento anni di sortite e scorribande da parte dell’uomo bianco occidentale, che hanno finito per stravolgere l’assetto originario di un mondo onirico e naturale, che come un calderone ribolle di emozioni viscerali, legate alla terra e al cuore del Pianeta. In America Latina, si respira vita, nonostante tutti i tentativi distruttivi, che tuttora sembrano continuare inarrestabili: l’attacco all’Amazzonia, la perforazione delle coste, il dilagare dei centri metropolitani, nonostante ciò, però, continua a prevalere lo Spirito di Madre Natura, o per meglio dire l’essenza di Pachamama, il cui seno nutriente è sempre proteso verso la bocca del viaggiatore solitario e di chiunque ami la Terra senza compromessi.

Pachamama (La Paz, Bolivia)

Nei nostri anni di scorribande attraverso tutto il sub-continente latinoamericano, abbiamo incontrato luoghi naturali, magici e colmi di energia, un’energia traboccante che si ti entra dentro nelle vene e ti infonde nuova linfa.
In questa speciale descrizione abbiamo, quindi, provato a ricordare alcuni dei posti più naturali e meno conosciuti incontrati lungo il tragitto. Dal Messico alla Colombia, dal Guatemala al Brasile, spingendoci fino alle desolazioni mistiche degli altopiani boliviani e agli intricati grovigli tropicali degli arcipelaghi panamensi.

“Se ci guardiamo indietro, non sappiamo nemmeno noi come ci siamo arrivati, ma l’abbiamo fatto. Forse ci siamo lasciati andare e abbiamo seguito il Rumbo, quella forza misteriosa che muove i passi di tutti i mochileros sud-americani, viaggiatori appassionati che partono senza una meta, solo per assecondare un istinto, una chiamata interna molto più forte e devastante di qualsiasi ragione e struttura societaria.
Buona scoperta!”

1. CHAPADA DIAMANTINA (Brasile)

Iniziamo il nostro viaggio a tappe con un luogo pazzesco. Ci troviamo nel cuore dello Stato di Bahia, una delle regioni più belle e affascinanti del Brasile, dov’è possibile incontrare in un unico eco-sistema canyon mozzafiatocascate scenografiche, piscine naturali scavate nei letti di fiumi millenari, grotte ancestrali e foreste vergini.
La Chapada Diamantina è un sogno da vivere a occhi aperti, un paradiso incontaminato e desiderio vivido di tutti gli amanti della Natura più estrema.

Se vuoi scoprire come raggiungere la Chapada Diamantina, LEGGI QUI.

2. WIRIKUTA, LA TERRA DEI WICHOLES (Messico)

Wirikuta è uno di quei luoghi impossibili da dimenticare. Si trova in Messico, tra le altezza della Sierra Madre, esistono (ancora) popoli dalle origini antichissime, custodi del germe della vita e del segreto dell’Universo, come i Huicholesuna minoranza etnica che vive nello Stato di Nayarit
Si auto-definiscono wixàrika (la gente) e parlano una lingua proto-azteca che chiamano waniuki (huichol in spagnolo). La loro spiritualità tradizionale contempla la raccolta e il consumo del peyote, un cactus dai potenti effetti allucinogeni, che cresce in un luogo mitico da loro chiamato Wirikuta, identificabile con la regione di Real de Catorce, nello Stato di San Luis Potosì.

Per approfondire la Cosmogonia Huichol, LEGGI QUI.

3. LA CIUDAD PERDIDA (Colombia)

Nel cuore della Sierra Nevada de Santa Marta, avvolta da un fitta giungla tropicale, si trova la Ciudad Perdida (The Lost City), antico santuario Teyuna che risale all’VIII secolo d.C.
Riscoperta solamente nel 1972 da un corpo di esploratori, la Ciudad Perdida è un sito archeologico, protetto dall’Unesco in quanto Patrimonio dell’Umanità, e considerato un luogo sacro dai Kogi, i Wiwa e gli Arhuaco, ovvero le tre etnie che vivono a diverse altitudini, nella fitta giungla della Sierra Nevada.
Tutto il territorio che circonda la Ciudad Perdida è di giurisdizione indigena, e di conseguenza il flusso di visitatori è gestito appunto dagli indigeni. L’unico modo per visitare la Ciudad Perdida è camminare per 4/5 giorni, a seconda del pacchetto scelto, attraverso la giungla tropicale; si parte da un’altezza di circa 800 metri per arrivare ai 1200 metri s.l.m.
Il tragitto è tutt’altro che semplice, e per affrontarlo al meglio occorre essere preparati ed equipaggiati.

4. LA LAGUNA DI LACHUA (Guatemala)

C’è un luogo in Guatemala, alle propaggini occidentali, quasi al confine col Messico, che in pochi conoscono e che vi farà letteralmente rimanere con gli occhi sbarrati e la bocca spalancata. E’ la Laguna di Lachuàsi trova a pochi chilometri dal pueblo di Playa Grande, all’interno di un Parco Nazionale, ed è raggiungibile solo a piedi.

 “Uno specchio d’acqua cristallina riflette il cielo denso di nubi, tutt’intorno foresta tropicale e come unica possibilità di fuga: la fantasia. Eravamo giunti finalmente sulle sponde della laguna, proiettati inevitabilmente in una dimensione contemplativa. Gli occhi del viso erano chiusi, ermetici, quelli della mente svegli e operativi, nonostante il tremendo riflesso dei suoi ragionamenti. La luce, un sogno o un miraggio? Cos’era quello spettacolo che si ritrovava davanti? Fantasia o Realtà?

5. LE LAGUNE COLORATE (Bolivia)

In Bolivia, oltrepassata l’immensa distesa del Salar de Uyuni, salendo ancor più su verso il cielo, si incontrano luoghi che è difficile anche solo immaginare, figuriamoci da descrivere. Sono le lagune colorate, specchi d’acqua immobili, incastonate tra vette mozzafiato delle Ande boliviane, che arrivano a toccare anche i 6000 metri. Un mondo fuori dal tempo, rarefatto in ossigeno, ma pieno di incredibili suggestioni, dove vivono solo i fenicotteri.
Del perché queste lagune sono colorate, ne parliamo nella nostra GUIDA VITAMINA.

6. VALLE DEL SIBUNDOY (Colombia)

La Valle del Sibundoy è uno di quei luoghi magici della Colombia che ancora conserva un forte misticismo, quale conseguenza diretta di una cultura ancestrale. Da queste parti, i suoni della Natura si fondono con i canti e le melodie dei taita indigeni, che con la loro saggezza curano il corpo e l’anima, e tutti vivono con semplicità, seguendo con rispetto e devozione le tradizioni dei loro antenati.
Ad abitare questi luoghi ameni sono le popolazioni indigene dei Camëntza e degli Inga, la cui origine travalica le ere e si perde nel tempo. Sono essi esperti conoscitori delle piante sacre come lo yagè, e abili artigiani del legno, custodi di un sapere millenario, che nemmeno la ferocia dei conquistadores è riuscita ad intaccare.

7. BACALAR, LA LAGUNA DEI SETTE COLORI (Messico)

Bacalar si trova a 200 km a sud di Tulum, in una zona naturalistica davvero spettacolare, nell’immediato entroterra che corre parallelo alle coste del Quintana Roo. Si tratta di una delle località più spettacolari del Messicotappa imperdibile di un viaggio nello YucatanPueblo Magico e località turistica molto raffinata, Bacalar si affaccia appunto sulla cosiddetta Laguna dei sette colori, chiamata così per le suggestive sfumature cromatiche delle sue acque, che vanno dal turchese all’azzurro, dal ceruleo al blu intenso.

“Ci pensò il sorgere del nuovo giorno a rivelarci la meraviglia che Bacalar custodiva: una laguna di acqua cristallina che vantava tutte le tonalità del blu e del turchese, i cui cangianti riflessi esaltavano il candore della sabbia bianca. Un paesaggio caraibico che ci conquistò il cuore e ci trattenne lì più del dovuto.”

8. ALTER DO CHAO, LA FORESTA INCANTATA (Brasile)

Uno dei luoghi più suggestivi da dove ammirare lo spettacolo della Foresta allagata è Alter do Chão, un delizioso villaggio, situato alla confluenza di una laguna e del grande Rio Tapajos, uno dei principali affluenti del Rio delle Amazzoni. Durante la stagione secca, Alter do chão ospita centinaia di turisti che vi arrivano direttamente da Santarem per popolare le bianche spiagge di fiume e per fare escursioni nella foresta circostante. Ma durante la stagione delle piogge, tutto viene sommerso dalle acque del Rio in crescita, e Alter do Chão cambia totalmente fisionomia. 

9. IL MASSICCIO DI PENAS BLANCAS (Nicaragua)

La Riserva Naturale Macizo de Peñas Blancas è un luogo incantato, uno dei luoghi più incredibili che abbiamo conosciuto durante IL NOSTRO VIAGGIO ATTRAVERSO TUTTO IL NICARAGUA, un vero e proprio Eden selvatico, ricco di alberi giganteschi, cascate nascoste, sorgenti di acqua limpida e una ricca flora e fauna.
Da queste parti arrivano in pochi, e quei pochi che arrivano si perdono completamente nella contemplazione di un mondo naturale tanto magico, quanto selvaggio e dominante, dove vivono animali misteriosi, come il temibile giaguaro, la cui ombra si muove nella notte con la stessa leggiadria di un soffio di vento.

10. L’ARCIPELAGO DI SAN BLAS (Panama)

l‘Arcipelago di San Blas, che appartiene al territorio autonomo de la Comarca de Kuna Yala, è un vero e proprio santuario naturale, che ogni viaggiatore sogna di raggiungere e possibilmente di attraversare tutto. All’interno del suo vasto territorio, ospitante oltre 300 isolette, si trovano anche i paradisi tropicali di Cayos Holandeses, Los Grullos e Ordupuquip. Attraversarlo in maniera indipendente non è facile, ma noi ci siamo riusciti, scoprendo un mondo incantato.

Per scoprire come attraversare l’Arcipelago di San Blas, LEGGI QUI.

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Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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