Alla scoperta di Ayutthaya, l’antica capitale della Thailandia

Ayutthaya è senza dubbio uno dei passaggi imprescindibili di qualsiasi viaggio in Thailandia, sia per Storia, che per fascino, e a ciò si aggiunga la comoda vicinanza con Bangkok, da cui dista poco meno di un’ora e mezza in bus. Molti, infatti, decidono di raggiungerla direttamente in giornata dalla capitale, per poi rientrarvi a sera; per noi, invece, Ayutthaya è stata il punto di inizio del nostro viaggio d’esplorazione in Thailandia, nel senso che da qui, una volta lasciata la capitale, abbiamo poi continuato a salire verso nord, deviando prima per l’altrettanto bellissima Sukhothai, raggiungendo successivamente l’amena Pai, e poi spostandoci verso le province orientali, prima di dedicarci alla navigazione nelle Isole del Golfo del Siam e del versante Mar Andamane. Tra tutti questi passaggi, la visita al Parco Storico di Ayutthaya, nominato Patrimonio UNESCO nel 1991, ha rappresentato certamente uno dei punti più altri del nostro viaggio in Thailandia.

Wat Ratchaburana

“Quando giungiamo ad Ayutthaya, siamo impreparati a cotanta bellezza. L’antica capitale del Siam ci accoglie con le sue imponenti vestigia dominate da enormi stupe e grandiose statue del Buddha. Tutt’intorno natura rigogliosa. L’impressione è di aver fatto un salto nel cuore di un non-tempo mitico dominato da esseri soprannaturali e generosi che ci hanno fatto dono di tesori inestimabili.”

AYUTTHAYA, L’ANTICA CAPITALE DEL SIAM

Ayutthaya fu tra il 1351 e il 1767 la capitale del Regno chiamato Siam, dal quale si sarebbe formato l’odierno Regno di Thailandia. Il suo nome deriva dalla città indiana di Ayodhya, secondo la tradizione luogo di nascita di Rāma nel poema epico Rāmāyaṇa. Con la fondazione della città e del regno, fu scelto il buddismo theravada, lo stesso che si incontra anche in Myanmar e in Cambogia, all’interno del quale Rama è una divinità che riveste grande importanza perché, come Buddha, viene considerato una delle reincarnazioni del dio Visnù.

Wat Phra Sri Sanphet

COME ARRIVARE

Come abbiamo accennato in apertura di articolo, Ayutthaya è molto comoda da raggiungere, si trova infatti a circa un’ora e un quarto da Bangkok in bus (qualcosina in più ci vuole se optate per il treno). Noi abbiamo scelto di viaggiare in treno, per due motivi: il primo economico, in quanto il biglietto costa poco più di 1 euro, e il secondo puramente estetico, nel senso che amiamo viaggiare su rotaia, specie nel sud-est asiatico, e in passato abbiamo fatto tanti bei viaggi in treno.

COME MUOVERSI

Il Parco Archeologico si trova praticamente all’interno del tessuto urbano, così che le varie vestigia sono disseminate qua e là in un’area abbastanza estesa. Le opzioni migliori per girovagare in libertà tra di esse sono la bicicletta, oppure, ancor meglio, il motorino. Quest’ultima opzione, secondo noi è la migliore, specie durante il periodo secco quando le temperature sono molto alte. Attenzione, però, se volete optare per questa soluzione dovete necessariamente essere in possesso della patente internazionale (a tal proposito, vi invitiamo a leggere questo articolo). In tutti i casi ci sono bike rent e scooter rent in tutta la città, ed il noleggio giornaliero è molto conveniente siamo per le bici che per il motorino.

IL PARCO ARCHEOLOGICO E I PRINCIPALI MONUMENTI

Il Parco Storico di Ayutthaya è entrato a far parte della prestigiosa lista UNESCO nel 1991 e da allora è diventato un punto fermo di qualsiasi rotta turistica. Il complesso archeologico vanta numerosi templi e monumenti religiosi che sono circoscritti in due areali, il settore settentrionale e quello meridionale. Data l’estensione del sito, considerate una giornata intera per le visite, due mezze giornate se non avete premura di proseguire. Le principali attrazioni si trovano nella zona settentrionale, che coincide con la parte più frequentata dai turisti sia per bellezza dei siti che per facilità di accesso:

  • Wat Mahathat (dove si trova la testa del Buddha)
  • Wat Ratchaburana
  • Wat Phra Si Sanphet
  • Viharn Phra Mongkhon Bophit
  • Wat Lokayasutharam (dove si trova il Buddha sdraiato lungo 42 metri)

“All’interno del recinto sacro del Wat Mahathat è possibile ammirare le rovine di un grande viharn, circondato da vari chedi e viharn secondari, e fotografare la testa del Buddha tra le radici di un grande fico sacro. E questa una delle immagini più iconiche della visita ad Ayutthaya.

Ma non sono queste le uniche vestigia del Parco Storico di Ayutthaya, perché altre importanti vestigia si trovano anche nel settore meridionale, al di là del fiume Chao Praya per intenderci:

  • Wat Chaiwatthanaram (con la grande torre alta 35 metri)
  • Wat Phutthai Sawan
  • Wat Phanan Choeng
  • Wat Yai Chai Mongkhon
wat-chai-wattanaram

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