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Bahia

BRASILE FAI-DA-TE: ITINERARIO DI VIAGGIO,15 GIORNI IN BAHIA

UN VIAGGIO D’AVVENTURA TRA MARE, CULTURA E NATURA

Un viaggio di 15 giorni alla scoperta delle meraviglie della Bahia, uno degli stati più belli di tutto il Brasile, dove Madre Natura regna incontrastata e dove la gente vive seguendo i ritmi cadenzati del sole e della pioggia. Un viaggio verticale da Salvador de Bahia a Ilheus, attraversando foreste, canyon, scoprendo cascate fragorose, navigando grandi fiumi che si insinuano nel seno di mondi primordiali, un viaggio nel segno dell’avventura dove tutto è ancora originale ed accogliente.
Tra le tappe imperdibili di questo accattivante itinerario: la metropoli di Salvador de Bahia con le sue spiagge tropicali, la Chapada Diamantina, l’arcipelago di Marau, probabilmente uno degli ultimi paradisi incontaminati del Brasile, i paesini coloniali di Cachoeira e Sao Felix, nel cuore del Reconcavo Bahiano, ed infine Ilheus, patria del grande Jorge Amado, un tempo capitale mondiale del cacao.
Insomma, tanti, tantissimi spunti per un viaggio che senza dubbio vi regalerà l’essenza di un paese più unico che raro, il Brasile!

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SALVADOR DE BAHIA: L’INIZIO DELL’AVVENTURA

Tutto ha inizio qui, a Salvador, la capitale dello Stato di Bahia, metropoli dai mille volti, decadente, affascinante, a tratti insidiosa. Una città da circa tre milioni di abitanti che si affaccia sul lembo estremo della costa atlantica, presiedendo la grande Bahia de Todos os Santos. Una città leggendaria, cuore della cultura Afro-brasiliana e punto nevralgico di merci e rotte mercantili.
Da qui iniziò oltre 500 anni fa l’avventura portoghese che presto vi pose le basi per farne il principale avamposto commerciale direttamente collegato con l’impero. E qui giungevano gli schiavi africani per poi essere smistati nelle piantagioni di tabacco, barbabietola da zucchero e cotone del Recôncavo Bahiano.
L’Aeroporto di Salvador è il più grande di tutto il Brasile ed è primo per traffico di passeggeri del nord-est, collegato con l’Europa da varie compagnie aeree. Il tempo per scoprire Salvador non sarà mai abbastanza, specie se avete 15-20 giorni a disposizione, in questo caso potrete limitarvi a toccare i luoghi salienti, in vista della seconda tappa, e dell’inizio vero e proprio dell’avventura.

  • Per una GUIDA DETTAGLIATA  della città di Salvador, CLICCA QUI

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LA CHAPADA DIAMANTINA, TRA CANYON E CASCATE

La Chapada Diamantina è uno di quei luoghi che lasciano il segno, uno di quei passaggi imperdibili per tutti gli amanti della natura primordiale e incontaminata. Un mix di canyon, cascate, monti, montagne e percorsi che vi lasceranno a bocca aperta. Stiamo parlando di una delle maggiori attrazioni naturalistiche di tutto il Brasile, bella bellissima e per fortuna anche poco raggiungibile. Caratteristica, quest’ultima, che la preserva dalle vessazioni del turismo di massa.
Per raggiungerla, infatti, serviranno circa 8 ore di bus dal Terminal di Salvador (preferibilmente di notte). Le possibilità di soggiorno sono varie e dipenderanno dalle vostre intenzioni e possibilità: potrete infatti decidere di fermarvi nel paesino coloniale di Lençois, un tempo avamposto minerario, oggi gioiello turistico molto ben attrezzato, oppure spingervi molto più dentro e accampare a Capao, piccolo villaggio hippie, molto più spartano, consigliato a tutti coloro che, come noi, preferiscono alle comodità, il contatto diretto con la natura. Una volta fatta la vostra scelta, avrete un ventaglio molto ampio di attività da fare, ma di questo ve ne parliamo nella scheda monografica che trovate di seguito.

  • Per la scheda sulla Chapada Diamantina, CLICCA QUI 

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UN SALTO NELLA STORIA: CACHOEIRA E SAO FELIX

Dalla Chapada Diamantina proseguiamo il nostro viaggio e ci spostiamo nel cuore del Recôncavo Bahiano, ovvero nella regione interna, immediatamente a ridosso della Bahia de Todos os Santos, dominata dal grande Rio Paraguaçu, e molto ricca di materie prime. In questo areale erano concentrate le piantagioni di tabacco, barbabietola da zucchero e cotone, motivo di ricchezza per le casse imperiale portoghesi. Fulcro di questi traffici era certamente Cachoeira, a quel tempo seconda città più importante della Bahia, dopo Salvador. L’atmosfera che si respira a Cachoeira è incredibile, e i segni di quell’età dell’oro sono tuttora visibili nell’eleganza barocca dei vecchi edifici decadenti che dominano il centro storico. Cachoeira è Patrimonio dell’Umanità protetto dall’UNESCO, qui ci sono tante scuole di Capoeira e qui risiede la IRMANDADE DA BOA MORTE, ovvero la Confraternita della Buona Morte, la cui origine si fonde con le suggestioni del periodo della schiavitù. Accanto a Cachoeira, dall’altra parte del Rio Paraguaçu, spicca, dolcemente ubicato sui pendi collinari, l’altro paesino coloniale di São Felix. I due centri sono uniti dal ponte in ferro battuto, capolavoro ingegneristico che risale al 18 secolo.

  • Se volete saperne di più su CACHOEIRA e sulla sua storia, CLICCA QUI.

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NAVIGANDO IL RIO PARAGUAÇU

Ma spingiamoci ancora più dentro, e da Cachoeira prendiamo un bus diretto per Santiago do Iguape, remoto villaggio di pescatori che sorge sulle sponde del Rio Paraguaçu, nel cuore di una fitta foresta tropicale. Domina l’intero paesaggio, la maestosa facciata barocca della Igreja do Santiago che si specchia direttamente nelle acque limacciose del grande Rio. Santiago do Iguape è abitato interamente da brasiliani neri di chiara origine africana. Da qui, dal piccolo molo che si trova proprio nei pressi della grande chiesa, partiamo per l’esplorazione fluviale dell’intera area circostante, alla scoperta di un mondo primordiale e selvaggio, nei cui meandri si nascondono addirittura piccoli villaggi di ex-schiavi africani, i Quilombos. La cosa si fa sempre più interessante.

  • Per saperne di più su Santiago do Iguape e i Quilombos, CLICCA QUI.

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L’ULTIMO PARADISO: L’ARCIPELAGO DI MARAU

Di luoghi imperdibili in questi giorni ne abbiamo incontrati vari, ma dove stiamo andando li batte tutti. Siamo diretti alla punta estrema dell’Arcipelago di Marau, probabilmente uno degli ultimi paradisi incontaminati del Brasile costiero. Un luogo così remoto da mettere alla prova la tempra di qualsiasi viaggiatore, un luogo fuori dal mondo, raggiungibile soltanto via acqua. Per arrivare qui, infatti, servirà grande tenacia, ma una volta giunti, davanti ai vostri si spalancherà un vero e proprio paradiso, fatto di spiagge tropicali e acque cristalline. Una destinazione esclusiva da non perdere.

  • Per saperne di più su come raggiungere l’Arcipelago di Marau, CLICCA QUI

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ILHEUS, TRA STORIA E LETTERATURA

E siamo giunti alla fine di questo lungo viaggio. Un viaggio emozionante e complesso che sicuramente avrà acuito la vostra abilità di viaggiatori, considerata più che altro la complessità dei trasporti e degli spostamenti. I 15 giorni sono passati in fretta, sono volati con la stessa velocità con cui si sono susseguite le immagini dei paesaggi memorabili che abbiamo incontrato lungo il nostro tragitto. La nostra ultima tappa, perciò, non poteva che essere Ilheus, città decadente, un tempo una delle città più ricche dell’America Latina. La maggior parte del cacao, infatti, passava tutta di qui, per poi poi essere inviata in europa. Le ricchezze qui abbondavano, e i colonnelli del cacao costruirono veri e propri imperi economici. Il grandissimo scrittore Jorge Amado, che nacque da queste parti, ci racconta di quel periodo straordinario in cui la realtà si fondeva con la fantasia. Fu lui il cantore ufficiale della Bahia, l’unico in grado di valicare i confini della letteratura regionale e far conoscere al mondo europeo l’epopea (magica) del cacao.
Ad Ilheus si trova un aeroporto che collega la città con Rio de Janeiro o San Paolo, attraverso cui probabilmente, ripasserete prima di fare ritorno in Europa.

  • Per leggere la scheda sulla Bahia di Jorge Amado , CLICCATE QUI.

Jorge Amado

Per maggiori informazioni, oppure se volete che vi aiutiamo ad organizzare il vostro viaggio in Brasile, scriveteci a info@vitaminaproject.com, saremo lieti di rispondervi.

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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