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Catalogna

SCOPRENDO CATALOGNA: 5 GIORNI TRA PIRENEI E COSTA BRAVA

 CATALOGNA ON THE ROAD

I colori del Mediterraneo, il rigoglio di una vegetazione fitta e generosa, un patrimonio culturale di grande spessore, la Catalogna offre questo e di più, mentre, lentamente, si svela in tutto il suo splendore. In quest’occasione andremo alla scoperta di un tratto di Costa Brava, di qualche angolo dei Pirenei e di alcune zone interne della provincia di Barcellona. Saranno 5 giorni di avventura e cultura, all’insegna del viaggio on the road e del buon cibo. Pronti a partire?

“Un viaggio in Catalogna è una continua scoperta, un’ottima idea per conoscere un territorio molto variegato, ricco di natura, piccoli villaggi rurali e favolosi borghi marinari. Inoltre le distanze relativamente ridotte creano le premesse ideali per un viaggio on the road, in piena autonomia e libertà.”

Sant Pere de Rodes

1° GIORNO- DA BARCELLONA A BEGUR

Il nostro viaggio on the road alla scoperta della Catalogna più esclusiva comincia, nemmeno a dirlo, da Barcellona. Il punto di partenza, però, si dilegua presto dai nostri pensieri già proiettati verso l’azzurro mare della Costa Brava. Siamo, infatti, diretti a Begur, piccolo borgo marinaro, incanto di storia e tradizioni, che attira turisti come api sul miele. Ci arriveremo solo a fine giornata, però, giusto in tempo, magari, per goderci uno splendido tramonto dalle rovine dell’antica fortezza che domina la cittadina.

begur
Ci aspetta, prima una visita al centro di produzione di ceramiche “Figueres i Fills“, nei pressi di La Bisbal d’Empordà (a 29 km da Girona), per conoscere una delle tradizioni più radicate di questa zona, e poi, un pranzo sontuoso nel Ristorante Mooma, tra  ettari ed ettari di meleti destinati alla produzione del sidro, il squisito succo di mele fermentato, tanto buono quanto letale per il suo subdolo gradiente alcolico. È questo un territorio bellissimo, dove il contatto con la terra è massimo, e non è difficile incontrare deliziosi borghi rurali persi nel tempo, come quelli di Gualta, Pals e Peratallada.

Vitamina Project Pera Tallada

Noi, è proprio lì che siamo diretti, a cavallo di una bici, attraversiamo campi coltivati e stradine sterrate. Lentamente, un piccolo paradiso naturale si apre dinnanzi ai nostri occhi e ci riconcilia con noi stessi. Mondi favolosi, così esclusivi e lontani dal grande turismo di massa, dove tutto è a misura d’uomo e ogni cosa segue il dolce ritmo delle stagioni. Concluderemo infine la giornata accolti e coccolati dalla serenità dell’Hotel Molí del Mig, un vecchio mulino del XV sec. restaurato ad arte secondo i virtuosi valori dell’ecologia e della sostenibilità. Il tutto circondato da 7 ettari di giardini e campi coltivati, all’ombra dell’imponente Massiccio del Montgrí. Possiamo finalmente addormentarci, ispirati solo dai dolci suoni della Natura.

 

2° GIORNO- LE ROVINE ROMANE DI EMPURIES E IL MONASTERO DI SANT PERE DE RODES

L’alba di un nuovo giorno sorge sulla Catalogna e proietta la sua luce radiosa sul Mar Mediterraneo. Su questo stesso mare si affaccia uno dei siti archeologici più entusiasmanti della penisola iberica, le rovine di Empuries, le cui vestigia ci raccontano di un passato attivo e glorioso come colonia greca prima, e come città romana poi. Per la verità è rimasto poco di quello che era, eppure la planimetria di alcune domus romane e le trame di alcuni mosaici originali lasciano ancora molto spazio alla suggestione.

RuinesEmpuries

Le rovine di Empuries si trovano giusto a metà strada tra il borgo marinaro di L’Escala e quello di San Martin d’Empúries, a picco su un tratto di costa davvero intrigante, dove si sviluppa parte del Camí de Ronda, un cammino pedonale panoramico che dà ancora più lustro a questo piccolo segmento di Costa Brava.

l'escala

Dopo un bagno rigenerante nelle acque chiare che si trovano proprio sotto le rovine d’Empuries e un pranzo squisito presso il bellissimo Ristorante Molí de L’Escala, partiamo alla volta di uno dei tesori più incredibili di questo tratto di Costa Brava. Siamo diretti verso nord, nell’Alt Empordà, per fare un tuffo nel Medioevo più evocativo. Ci aspetta la visita del grandioso Monastero di Sant Pere de Rodes che dalle cime della Serra de Rodes domina la costa sottostante, tra le cui insenature rocciose spunta il bellissimo borgo marinaro di Port de la Selva! Il Monastero di Sant Pere de Rodes è un complesso monastico benedettino, immortale testimone dell’architettura romanica catalana, che tra l’XI e il XIV secolo fu il principale centro spirituale della contea di Empúries. Un gioiello architettonico che lascia a bocca aperta per imponenza e posizione. Dai suoi punti panoramici si ammira infatti uno dei più bei scorci di tutto il Mediterraneo!

SantPeredeRodes

Ma gli stupori della giornata non sono ancora finiti, perché ancora di conoscere l’incanto dell’Hotel Mas Lazuli, un luogo di charme perso nel tempo del sogno. Ora sì possiamo definitivamente immortalare nella nostra memoria una delle giornate più belle di questo viaggio di scoperta in Catalogna.

3° GIORNO- BESALÙ E LA ZONA VULCANICA DELLA GARROTXA

A questo punto è tempo di lasciare la costa e di spostarci verso l’interno, verso i Pirenei, alla scoperta della regione Vulcanica della Garrotxa, un parco naturale molto esteso caratterizzato dalla presenza di ben 40 coni vulcanici con ben 20 colate di lava.
Una zona caratterizzata da una natura rigogliosa che combina l’incanto naturalistico con le antiche tradizioni contadine, come ci dimostra la scoperta del bellissimo borgo di Santa Pau, che conserva un centro storico medievale e soprattutto un’atmosfera bucolica. Tutt’intorno, campi coltivati e dolci colline verdi. È in uno dei ristorantini del centro, nel Ristorante Cal Sastre, che scopriamo le delizie della cucina vulcanica, una squisita rivisitazione delle tradizioni culinarie del luogo.
In realtà, non siamo stati precisi nel raccontarvi il nostro excursus, perché prima di raggiungere il piccolo centro di Santa Pau, avevamo fatto sosta ad uno dei tesori più interessanti di questa regione, il borgo medievale di Besalù, il cui ponte e la cui cinta muraria incantano per bellezza e suggestione. Un piccolo mondo ricco di storia che nasconde all’interno delle sue vie viuzze contorte, piazze piene di vita e persino le tracce di un antico quartiere ebraico con tanto di fonte di purificazione.

Besalu

Sinceramente rimaniamo basiti dinnanzi a tanta suggestione e non possiamo far a meno i convenire che questa Catalogna è proprio una maga, riserva sorprese ad ogni sosta!

4° GIORNO- LE TRADIZIONI DI BERGA E I GIARDINI DI ARTIGAS

Il nostro viaggio prosegue, ci addentriamo sempre più nel cuore della cultura di questa Catalogna.  Giungiamo, quindi, a Berga, un paese di circa 20.000 abitanti che si trova nella Comarca del Berguedà, già in provincia di Barcellona (da cui dista 107 km).
Ci arriviamo proprio in occasione della festa più importante dell’anno, LA PATUM. Una celebrazione popolare che affonda le sue radici nel Medioevo e che si svolge nella settimana del Corpus Domini per ben 5 giorni di fila (dal mercoledì alla domenica) coinvolgendo l’intera popolazione. La Patum consiste in una serie di danze con delle figure mistiche e allegoriche, come giganti, aquile, draghi e demoni che danzano a ritmo di tamburi e su una scena dominata da fumo e fuochi d’artificio. Uno spettacolo da brividi che rappresenta l’eterna lotta del bene del male e il ciclico ritorno della stagione dei frutti e dell’abbondanza. Parteciparvi è stato un vero privilegio, un’esperienza memorabile, che non dimenticheremo mai!

La Patum_Berga
Ci mettiamo di nuovo in cammino, questa volta verso il cuore dei monti circostanti, per andare a conoscere le sorgenti del Rio Llobregat, uno dei fiumi più importanti di Catalogna, e per salire sulla Ferrovia Turistica de l’Alt Llobregat, una linea che storicamente collegava il cementificio Asland de Castellar de n’Hug con Guardiola de Berguedà. Scendiamo giusto di fronte ai cancelli di un capolavoro nascosto e sconosciuto al turismo di massa: i giardini di Artigas, progettati niente po po di meno che da Antoni Gaudì in persona, all’inizio del XX secolo. Uno spettacolo maestoso che ben si fonde con la natura selvaggia e impervia di questo fantastico angolo di Catalogna!

Artigas_Guadì_la pobla de lillet

5° GIORNO- DA BAGES A TALAMANCA

L’ultimo giorno è un tripudio di scoperte, siamo sempre più vicini a Barcellona, ma l’entusiasmo non accenna a diminuire, la curiosità è sempre la stessa di quando abbiamo iniziato il viaggio. E come potrebbe essere altrimenti, se all’improvviso ti ritrovi a contemplare paesaggi naturalistici spettacolari come quelli del Parc Natural di Sant Llorenç del Munt e l’Obac.
Qui, con meraviglia, scopriamo che, lì dove oggi sorge una fitta foresta di pini, a fine ‘800 c’erano addirittura dei vigneti. Una parentesi storica che ci ha lasciato in eredità le cosiddette “tines, ovvero delle costruzioni in pietra dove si faceva il vino. Noi ci addentriamo sulla scia di stretti sentieri per rivivere momenti storici e mondi rurali, come i graziosi paesini medievali di Mura e Talamanca. Un tuffo nel passato di una regione che tutt’oggi, per fortuna, conserva con orgoglio i connotati tipici di una società genuina e contadina. Viva la Catalogna!

Talamanca

“Ancora una volta, la Catalogna ci ha saputo stupire, regalandoci un viaggio tra i più belli fatti ultimamente. Un’introspezione nel cuore di una regione davvero ricchissima di spunti. Noi continueremo ad esplorarla, certi che c’è ancora molto da conoscere, e con piacere seguiteremo a condividere con voi i nostri spunti più interessanti!”

Vitamina Project

Ringraziamo Catalunya Experience per averci regalato un’esperienza indimenticabile, e per averci permesso di arricchire il nostro bagaglio culturale e di conoscere sempre più nel dettaglio i segreti della splendida Catalogna.

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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