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SARDEGNA: LE SPIAGGE PIU’ BELLE DELLA COSTA ORIENTALE

LA COSTA DI NUORO, L’ESSENZA PIU’ SELVAGGIA DELLA SARDEGNA

Saranno quasi dieci anni che frequentiamo la Sardegna, ed ogni volta è come la prima volta, rimaniamo senza fiato! E se l’anno scorso siamo andati on the road da Olbia ad Alghero, quest’anno abbiamo deciso di concentrarci sulla costa orientale, precisamente su quel territorio compreso tra Posada e Orosei che appartiene alla provincia di Nuoro. Si tratta di paesaggi selvaggi e desolati, che mettono in mostra tutta la bellezza più verace della Sardegna, una Sardegna molto lontana dai riflettori della Costa Smeralda, ma che però regala scorci mozzafiato altrettanto imperdibili: dune di sabbia bianca, fitte pinete che degradano direttamente sul mare, parchi fluviali e naturalmente acque cristalline dai toni turchese-cobalto.

sardegna beach

“A dire il vero, quando siamo sbarcati, via nave, con la nostra macchinina a Porto Torres, provenienti da Barcellona, avevamo in mente di puntare direttamente all’Asinara, al Parco della Maddalena, per andare a vedere con i nostri occhi quei mondi meravigliosi; alla fine però, siamo andati oltre, fino a raggiungere la Costa Orientale, concentrandoci su quel tratto del nuorese compreso tra Posada e Orosei. Abbiamo fatto bene? Giudicate voi! Su queste spiagge non c’è nessuno, e noi non possiamo essere più soddisfatti del nostro colpo d’istinto!”

COSTA ORIENTALE SARDEGNA

PERCORRENDO LA ORIENTALE SARDA

Per scoprire le spiagge più belle della costa orientale, si può seguire la Statale 125 che collega Olbia con Cagliari attraverso tutto il litorale.
Il tratto più spettacolare è quello compreso tra Dorgali e Baunei, 63 km di curve nel cuore del Parco Nazionale del Golfo di Orosei-Gennargentu, un tratto di strada scavato nella roccia dai carbonai piemontesi che tra la metà e la fine dell’Ottocento furono attivi in questi territori per tagliare gli alberi che poi venivano spediti via nave in Continente.

LE SPIAGGE PIÙ BELLE DELLA PROVINCIA DI NUORO

La bellezza di questo tratto di costa orientale, che poi è anche la sua unicità, è dovuta ai paesaggi selvaggi e desolati che si presentano agli occhi del forestiero senza filtri né compromessi. Prevalgono i boschi di pino marittimo, a cui si alternano dolci rilievi collinari e fitte macchie di eucalipti. Il litorale si protende verso sud senza soluzione di continuità, regalando alla vista lunghi tratti di spiagge bianche bagnate da un mare azzurro intenso. Non ci sono baie protette, tutto è esposto alla mercé dei venti e di un sole fortissimo che intensifica la sua efficacia riflettendosi sui candidi arenili. Basta spingersi a sud del grazioso borgo di Posada per incontrare tantissime spiagge, ognuna singolare a modo suo. Noi ne abbiamo visitate alcune, ed è proprio di queste che vogliamo parlarvi. La nostra indagine si ferma poco prima di Orosei, dove il golfo omonimo si apre su un mondo ancora diverso.

  • La spiaggia di San Giovanni, si trova proprio alla foce del fiume Posada, poco prima del molo turistico di La Caletta, nel cuore di un parco fluviale davvero molto suggestivo. La si riconosce da alcuni elementi inconfondibili, che sono il turione di avvistamento spagnolo intitolato proprio a san Giovanni, e la piccola pineta di pini marittimi che si affaccia direttamente sulla spiaggia, quasi sull’acqua. Non ci sono stabilimenti, né servizi, si tratta di un ambiente spartano, perso nel tempo di una Sardegna che si mantiene immutata nella sua antica bellezza. Secondo noi uno degli scorci più belli della costa nuorese! 

SPIAGGIA SAN GIOVANNI

  • Capo Comino. Una decina di chilometri più a sud di San Giovanni, si trova Capo Comino, a detta di molti uno dei tratti più selvaggi della costa orientale, bellissime le alte dune di sabbia bianca che degradano verso acque candide e cristalline, esposte però quasi sempre ai forti venti che giungono dal mare. È tutto molto selvaggio, e questo carattere è stato totalmente preservato, fatta eccezione per un piccolo stabilimento balneare e un baretto che sbuca nella macchia di pini marittimi.

sardegna beach 02

  • Bérchida. Scendendo ancora più a sud di Capo Comino, ma non di molto, incontriamo la spiaggia di Berchida, da non confondere con il paese di Berchidda, situato non troppo distante verso l’interno. Qui il paesaggio cambia ancora: più profondità e più spazio, una prospettiva che include dei rilievi aguzzi e rocciosi che danno vita ad un vero e proprio mondo perduto. Anche qui, c’è da pagare semplicemente il parcheggio se siete arrivati in macchina. All’ingresso c’è un discreto stabilimento balneare e poi la costa si sviluppa in tutta la sua estensione, sia verso destra che verso sinistra.

sardegna berchida

  • Oasi di Bidderosa. Ci spostiamo di altri 9 km più a sud ed eccoci in un vero e proprio santuario naturalistico: l’Oasi di Biderosa, un parco naturale protetto dal vincolo di riserva naturalistica. A differenza delle altre spiagge precedentemente elencate, per accedere al parco, è necessario pagare un ticket di 12 € per la macchina e 1 € per ogni singola persona. L’ingresso è contingentato, per cui il consiglio è di riservare un giorno prima la visita, in modo da avere la certezza di andare in spiaggia. Un paradiso a numero chiuso quindi, che ospita una fitta pineta di pini d’aleppo e di pini domestici che fanno da cornice ad uno scenario mozzafiato di 5 splendide calette.
    Un’occasione unica per ammirare lo straordinario panorama costiero sardo, che qui si esprime ai massimi livilli, tra querce da sughero, ginepri fenici e lecci. All’interno di questa macchia forestale, si trovano gli stagni di Sa Curcurica e di Biderosa, alimentati dalle acque dolci del Rio Pischina. Un paesaggio vario e salmastro che ospita, tra le varie specie di uccelli, anche i fenicotteri rosa.

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A SUD DI BIDEROSA

A sud di questo santuario naturalistico, infine, inizia il golfo di Orosei che offre anch’esso scenari indimenticabili. Cala Gonone, Cala Luna, la Grotta del Bue Marino sono solo alcuni dei luoghi celeberrimi della costa orientale, ma questa è un’altra storia e sarà sicuramente oggetto della nostra prossima esplorazione, d’altronde una cosa è certa: per noi la Sardegna è fonte di ispirazione e di purificazione, per cui continueremo a tornare sull’isola fino a quando avremo le forze! Buon viaggio!

 

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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