Spagna

ISOLE CANARIE: 10 COSE DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE

Sinonimo di mare, ma non solo, alle Isole Canarie ci si gode la vita grazie ad una temperatura costante tutto l’anno che varia dai 20° ai 30 ° e che permette di fare escursioni spettacolari tra fitte foreste e paesaggi lunari, per poi finire sulla cresta di vulcani millenari a vedere le stelle cadenti.

LE ISOLE DELL’ETERNA PRIMAVERA

Con una temperatura costante tutto l’anno, le Isole Canarie sono la meta ideale per chi ama la natura e la vita di mare. Un mondo naturale e selvaggio, dove costanti brezze oceaniche mitigano il caldo torrido tipico di queste latitudini. Già, non dimentichiamoci che ci troviamo di fronte alla costa del Marocco, al largo dell’Africa nord-occidentale.
Lontano da tutto e da tutti!

Gran Canaria- spiaggia
Foto di adamkontor da Pixabay

1. Salire in funivia sul vulcano di Tenerife

Sull’isola di Tenerife si trova El Teide, il terzo vulcano più alto del mondo, dopo Mauna Loa e Mauna Kea alle Hawaii, nonché la vetta più alta di Spagna.
La visita al vulcano si può fare a piedi, camminando per 5 ore e mezza, oppure prendendo una moderna funivia che porta a 500 metri dalla cima.
Siamo nel cuore del Parco nazionale del Teide, uno dei più visitati del mondo. Gli escursionisti più esperti possono seguire un sentiero che arriva alla vetta, al Pico del Teide (3718 metri), per il quale però serve un permesso speciale. La vista, sia dal Belvedere, all’arrivo della funivia, sia in cima al vulcano toglierà il fiato. All’arrivo della funivia si incontrano un bar e un ristorante, ma anche un hotel e un rifugio.

La spettacolare vista del Pico de Teide

2. La spiaggia dorata di Maspalomas
a Gran Canaria

Se pensate che alle Canarie le spiagge siano fatte soltanto di sassi e sabbia scura, non siete mai stati sulle spiagge di Maspalomas, sull’isola di Gran Canaria. Qui la sabbia è finissima e dorata e contrasta il profondo blu dell’Oceano. Una vera e propria cartolina!
Las Maspalomas si estende per 3,5 km da La Punta, il punto più a sud dell’isola e l’antico faro, la cui lanterna è stata accesa nel 1890 e ancora oggi è in funzione: dalla terrazza si può godere di una bella vista. Successivamente, Maspalomas si estende verso est, trasformandosi nella Playa del Inglés, altri 4 km di sabbia finissima a est.
L’intero tratto è diviso in dieci settori che comprendono angoli di spiaggia per tutti i gusti, anche per praticare il naturismo. Ogni settore è servito da chioschi con bar, servizi igienici e bagnini.
Alle spalle della spiaggia dune di sabbia alte fino a 10 metri, dove ci si respira aria di deserto.

Le dune di Maspalomas

3. Lanzarote, tra arte e sostenibilità

Non si può parlare di Lanzarote senza menzionare César Manrique, nativo dell’isola, artista e architetto di fama internazionale, ma soprattutto grande attivista per la salvaguardia della “sua” isola.
La sua opera artistica è fortemente intrisa di connotati ecologisti.
Il rapporto di Manrique con il paesaggio, infatti, non è solo estetico, ma ha sempre delineato un impegno per la tutela ambientale di queste isole così selvagge. Jameos del Agua è un tubo vulcanico che affiora in superficie dove si può ammirare una laguna naturale di acque trasparenti e smeraldine che ospita una specie autoctona dell’isola: un granchio minuscolo, albino, cieco e luccicante, la cui origine è tutt’ora sconosciuta. Mirador del Rio è, invece, un edificio situato sulla cima della falesia del Risco, nascosto sotto la roccia e dotato di grandi finestre e balconi esterni che offrono una vista di Lanzarote sorprendente e suggestiva.
La sede della Fondazione César Manrique è costruita poi su una colata lavica e sfrutta, al livello inferiore, la formazione naturale di cinque bolle vulcaniche, dando vita a un sorprendente spazio abitabile.

Casa Museo di Cesar Manrique (particolare)
Foto di DEZALB da Pixabay

4. Turismo “Enologico”: il vino vulcanico di Lanzarote

Le Isole Canarie ha una vinicola eccezionale, favorita dalla natura vulcanica del suolo e per il caldo secco. Le rocce laviche sono porose e trattengono l’umidità, favorendo l’azione benefica del sole.
A Lanzarote i filari sono protetti dal vento con caratteristici muretti in pietra, e si contano circa 2.000 ettari di vigneti e una quindicina di cantine che propongono la degustazione dei vini e le visite ai vigneti. La gran parte delle aziende vitivinicole sono incluse nel Parco Nazionale di Timanfaya. Gli appassionati potranno seguire Ruta de La Geria, in auto o anche in moto, una strada del vino che attraversa la zona centrale dell’isola, in quel tratto che va dal Monumento al Campesino fino a Uga.
Da non perdere un assaggio alla malvasia vulcanica.

Tipici muretti in pietra a protezione dei filari (Lanzarote)
Foto di Dimitri Houtteman da Pixabay

5. Benessere e Aloe Vera

I centri termali delle Isole Canarie sono noti e sfruttano tutte le risorse naturali del luogo per offrire trattamenti di benessere. Tra i più noti la talassoterapia che sfrutta i benefici dell’acqua di mare, geoterapia che usa i fanghi e le argille vulcaniche, e soprattutto terapie a base di aloe vera, pianta medicinale già conosciuta in loco fin dal tempo dei Guanci, l’antica popolazione indigena. La varietà che cresce alle Isole Canarie, la Barbadensis Miller è famosa per la sua qualità e le sue proprietà benefiche. 

6. Osservare le stelle nel cuore dell’Oceano
L’osservatorio astronomico di La Palma

L’arcipelago delle Canarie si trova nell’Oceano Atlantico. L’isola più vicina alla terraferma, Fuerteventura, dista circa 95 km dalla costa africana, e tutte le isole sono a 940 km dalla costa continentale europea.
Questo inevitabile “isolamento” ha reso queste terre vulcaniche un osservatorio naturale delle meraviglie celesti. Il cielo di La Palma è uno dei posti migliori al mondo per l’astronomia e l’osservatorio astronomico di Roque de los Muchachos, a 2.396 m. sul livello del mare, ospita uno dei sistemi di telescopi più importanti al mondo. L’osservatorio organizza visite guidate alle sue strutture, proponendo anche un’esperienza gourmet: “Tapas e Stelle”.

Il Telescopio di Los Roques – Osservatorio astronomico di La Palma
Foto di Ondřej Šponiar da Pixabay

7. Le stelle Michelin di Tenerife

Tenerife ha ben sei stelle Michelin distribuite in cinque ristoranti.
Tra questi c’è la cucina del romano Andrea Bernardi che si può provare al NUB, ristorante realizzato in un edificio coloniale splendidamente restaurato. I suoi menu di degustazione fondono sapori italiani, cileni e tradizionali delle Canarie. Mentre il celebre chef basco Martín Berasategui ha il suo ristorante M.B. presso l’hotel Ritz Carlton Abama e vanta due stelle Michelin. È rinomato per la sua interpretazione della cucina spagnola con influenze dei Paesi Baschi e selezione di ingredienti locali. Il Rincón de Juan Carlos, decorato con una stella, offre una scelta di menu à la carte o di degustazione, con particolare attenzione ai frutti di mare e ai prodotti di stagione del mercato delle isole. 

Foto di Free-Photos da Pixabay

8. Whale watching a El Hierro

El Hierro è l’isola più piccola delle Canarie dichiarata Riserva Mondiale della Biosfera nel 2000. Si trova qui una riserva marina con ripidi dislivelli fino a 300 metri, terrazza sommerse, piattaforme sabbiose e grotte.
Sito privilegiato per le immersioni con più di dieci spot di categoria superiore, dove si fondono l’unicità del territorio vulcanico insieme alle bellezze marine. È anche il luogo perfetto per l’avvistamento di balene e delfini, dato che diverse specie possono essere viste tutto l’anno. El Hierro è anche un modello di turismo e pesca sostenibile e un laboratorio di energia pulita conosciuto in tutto il mondo, qui gli abitanti ricavano quasi il 50% dell’energia per l’isola da risorse rinnovabili.

9. La Foreste Preistorica di La Gomera

Palmares senza fine, profonde gole, spiagge di sabbia nera bagnate da acque cristalline, boschi rigogliosi e antiche foreste.
Siamo a La Gomera, l’ultimo lembo di terra toccato da Cristoforo Colombo nel 1492 prima della scoperta dell’America, natura incontaminata. E’ un vero paradiso naturale, dove sopravvivono specie scomparse altrove, e luogo ideale per le escursioni a piedi grazie ad una rete di oltre 600 chilometri di sentieri. L’isola è stata premiata come Riserva Mondiale della Biosfera nel 2011, nella categoria delle eccellenze, per la natura incontaminata dei suoi ecosistemi marini e terrestri: come la fiabesca foresta di lauri del Parco Naturale di Garajonay, una foresta preistorica che sopravvive solo a La Gomera, grazie ad clima particolarmente temperato. Sull’isola si possono fare, inoltre, molti trekking.

La foresta di lauri a La Gomera

10. Fuerteventura, paradiso del surf e del kitesurf

Fuerteventura è nota per i suoi 150 km di spiagge di sabbia bianca e acque verde smeraldo, un paradiso ideale per il relax e gli sport acquatici. Mentre il nord dell’isola offre spot adatti ai surfisti più esperti, ci sono anche luoghi meno impegnativi per i principianti, il sud è spazzato da venti più affabili che, insieme al mare piatto, offrono condizioni molto favorevoli per il kitesurf e il windsurf.
Chi è, invece, alle prime armi e vuole provare l’ebbrezza di cavalcare le onde con una tavola troverà scuole e istruttori a disposizione tutto l’anno.

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Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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