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IN ABRUZZO C’E’ UNA SPETTACOLARE FORESTA DI BAMBU’

In questi giorni, non potendo andare altrove, ci stiamo dedicando alla scoperta del nostro Abruzzo, e camminando per i boschi della costa, abbiamo fatto una scoperta entusiasmante, una splendida foresta di bambù.
Un luogo magico, che ci si è rivelato all’improvviso, e per caso, lasciandoci senza fiato.

Giuly dice che abbiamo l’esplorazione nel sangue e che il viaggio è la nostra vita, e che non appena potremo tornare di nuovo a viaggiare, caricheremo lo zaino sulle spalle, ci metteremo in cammino e andremo lontano, lontanissimo.
Nel frattempo, però, non abbiamo voglia di attendere passivamente quel momento e, quindi, continuiamo a camminare, senza sosta, alla ricerca di luoghi magici, anche dietro casa.

Proprio in questi giorni sono riuscito a tornare in Abruzzo, per stare un po’ con la mia famiglia, che non vedevo dallo scorso settembre. Adesso è diventato tutto più complicato, e non è così semplice viaggiare.
Io e Giuly viviamo in Spagna, dal 2018, la Catalogna è diventata ormai la nostra seconda casa, e Barcellona la sede ufficiale di Vitamina Project. L’Abruzzo però, ci manca sempre, specialmente a me, Rocco, che ho nel sangue la salsedine del Mar Adriatico e le piccole insenature della Costa dei Trabocchi.
Nemmeno il tempo di svuotare la valigia che subito mi sono lanciato a camminare tra i boschi e i sentieri costieri.
Quando torno, è la prima cosa che faccio, è la maniera più diretta per riconnettermi con la mia terra, con le mie origi.

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L’ABRUZZO E’ MAGICO

Quando accetti senza riserve le opportunità del Destino, accadono sempre cose fantastiche, e finisci per trovare luoghi favolosi! Sarebbe troppo lungo spiegarvi qui come mi sono ritrovato in questa foresta di Bambú, e nemmeno è mia intenzione, quel che sì, però, ci tengo a riferirvi è la sensazione di sorpresa che ho provato. Ho ancora negli occhi la magia di un’avventura indimenticabile. Il tutto per aver accettato una semplice proposta di un caro amico:
“Fratè che hai da fare oggi? Ce ne andiamo per asparagi?” La giornata è iniziata così.

All’ultimo momento, però, abbiamo cambiato programma, di asparagi neanche l’ombra, così, ci siamo incamminati lungo il sentiero di un antico letto di fiume. Solo qualche pozza, nulla di più, e tante orme fresche, probabilmente della notte precedente, evidente traccia del passaggio dei cinghiali. Tutt’intorno un bosco fitto di querce e acacie, e ovviamente l’inestricabile groviglio di rovi. Uno scenario esotico, dominato da una vegetazione poderosa, lussureggiante. Un sentiero che non avevamo mai fatto. Ogni tanto grandi tronchi caduti, o abbattuti dal vento e dai fulmini, ostruiscono per intero il percorso, ma la strada alternativa si trova sempre, e se non c’è ce la creiamo. Il Viaggio è solo questione di energia, di spirito di iniziativa.

SOGNI E BAMBU’

Poi, ad un tratto, su un leggero pendio situato sull’argine destro del vecchio letto, scorgiamo una macchia di verde vivo. Un colpo d’occhio che contrasta nettamente con tutta la vegetazione circostante, ancora pigra, nonostante l’arrivo della primavera. Un’estesa foresta di bambù giganti. Non sembra nemmeno più di essere in Abruzzo, anzi in un attimo ci ritroviamo catapultati in Oriente, nel lontano oriente. Come per magia mi scorrono davanti agli occhi, i tanti fotogrammi dei miei in Giappone e dei miei passaggi ad Arashiyama, lo spettacolare bambuseto che si trova appena fuori Kyoto. Un flash pazzesco che mi regala una riflessione:

“Tutti i momenti vissuti nel nostro passato da viaggiatori contribuiscono a dare valore al presente, come se fosse un tempo mitico sul quale concentrarsi, senza preoccuparsi minimamente di ciò che avverrà. Il destino ci riserva sempre il meglio per noi, dobbiamo solo seguire i suoi imput. Come ci è successo oggi, abbiamo visto una strada e l’abbiamo seguita, anche se a prima vista poteva sembrare impervia e precaria.

Se vi interessa avere maggiori info su questo luogo favoloso, scriveteci su info@vitaminaproject.com
Per quest’estate stiamo pensando di organizzare delle escursioni super intriganti a tema “ABRUZZO ESOTICO”

Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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