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GUIDA AL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO: LAGO DI BARREA E CAMOSCIARA

Il Parco Nazionale d’Abruzzo (Lazio e Molise) è uno dei tre Parchi Nazionali ospitati nel territorio abruzzese (gli altri due sono il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ndr), nonché uno dei più antichi d’Italia, essendo stato istituito nel 1923. In quest’area, di grande tradizione turistico-ricettiva, si trovano numerose attrazioni di interesse storico-artistico e soprattutto naturalistico, tra le quali spiccano per suggestione il Lago di Scanno (di cui abbiamo già parlato QUI), il Lago di Barrea e la Camosciara.

Vista Panoramica del Lago di Scanno

UN MIX INCANTEVOLE DI ANTROPIA E NATURA

In questo articolo ci soffermeremo su queste ultime due località, tanto ricche di spunti e di interessi, dove l’uomo convive con una natura selvaggia e preponderante. Sono queste, infatti, le terre del Lupo appenninico, dell’Orso Marsicano e della Lince, territori aspri e montagnosi, sui cui versanti scoscesi, però, non è raro vedere, arroccati e in posizione svettante, antichi borghi medievali di grande impatto visivo.
Proprio di questo mix incantevole di antropia e natura vi parleremo!

IL LAGO DI BARREA E I SUOI BORGHI INCANTATI

Iniziamo dal paesaggio più pittoresco, il Lago di Barrea, un bacino lacustre di formazione artificiale, conseguenza diretta dello sbarramento del fiume Sangro avvenuto nel 1951. Sulle sue sponde si affacciano paesini di incredibile bellezza, così graziosi da non sembrare veri.
Fanno parte del comprensorio del Lago di Barrea, i paesi di Scontrone, Alfedena, e i borghi medievali di Villetta Barrea, Civitella Alfedena e Opi.
Non tutti, però, si affacciano sul Lago di Barrea, anche se ognuno di essi presenta delle peculiarità, così ci sembra giusto specificare quali sono i borghi più belli e pittoreschi su cui puntare.

Ovviamente, come sempre specifichiamo, si tratta di considerazioni di carattere puramente personale!

Tra le stradine di Villetta Barrea

DA CASTEL DI SANGRO AD ALFEDENA

Provenendo da Castel di Sangro, il primo paesino sulla via del lago di Barrea è Alfedena, antico centro sannita, dominato dalle rovine del castello medievale dei Caracciolo, il cui nucleo attuale è di epoca longobarda. Si tratta di un tranquillo avamposto montano che, placidamente, prelude allo scenografico debutto sul lago di Barrea, distante da qui ancora qualche chilometro di curve!
Prima di far spaziare la nostra vista su uno scenario da sogno, solo alcune considerazioni su Castel di Sangro.

A spasso tra i borghi del Lago di Barrea (particolare di Villetta Barrea)

Si tratta di una cittadina di appena 6000 abitanti che però è considerata un importante crocevia appenninico, fondamentale per raggiungere Napoli dalla costa adriatica, e viceversa. Peraltro, abbiamo scoperto anche che in questa piccola ma vitale cittadina, che può tranquillamente essere intesa come base per esplorare i paesini del Lago di Barrea, ci sono ristoranti di un certo livello; tanto che ultimamente è diventatato un interessante polo della gastronomia sperimentale, giacchè, oltre a vari ristoranti di cucina tipica, vi si trovano l’Accademia e il Ristorante dello Chef tre volte stellato, Niko Romito, oltre all’altro ristorante di primo livello, Materia Prima.

BARREA, VISTA PRIVILEGIATA SUL LAGO

E’ Barrea il primo paese sul Lago, anzi su di un balcone naturale che offre una vista spettacolare. Proprio grazie alla sua posizione privilegiata, Barrea, è a mani basse il borgo più pittoresco del comprensorio turistico del lago omonimo. Sia d’inverno che d’estete. Un centro, piccolo, ma vitale, autentico, che ha saputo mantenere nel tempo, le peculiarità del borgo medievale. Vicoli stretti, dedali di stradine posti su vari livelli, introdotti da archi a tutto sesto e scalinate in pietra locale. Uno spettacolo da vivere passo dopo passo, cogliendo e scorgendo i dettagli più accurati dei portali, della pizzetta principale e del turrione che domina l’intero borgo.
D’altronde, la proiezione panoramica parla da sé.

Vista panoramica del Lago di Barrea (foto scattata da Barrea)

VILLETTA BARREA, IL BORGO TRA I CERVI

Da Barrea facciamo una manciata di chilometri e scendiamo a livello del lago (situato a 900 m s.l.m), dove incontriamo il piccolo borgo di Villetta Barrea. Qui i cervi sono di casa, e non è affatto raro scorgerli camminare tra i vicoli della città. Per il resto è un tranquillo borgo di montagna sulla strada che porta prima alla Riserva della Camosciara (a meno di 7 km) e poi al borgo di Opi. Per mangiare, vi consigliamo il Ristorante Da Mauro, dove si mangia un’ottima carne alla brace, specialità della casa.

Un angolo di Villetta Barrea

CIVITELLA ALFEDENA,
DOVE IL LUPO E’ DI CASA

Ad appena 2 km da Villetta Barrea, incontriamo un altro suggestivo borgo montano, il più piccolo tra quelli del comprensorio del Lago di Barrea, peraltro recentemente insignito peraltro con la Bandiera Arancione Touring Club, è Civitella Alfedena. Un borgo in pietra locale, candido ed accogliente, che offre tante possibilità di ristoro, relax e pernottamento e soprattutto ospita il Museo del Lupo e l’area faunistica del Lupo e della lince.

Proprio a ridosso del centro di Civitella Alfedena, su una collinetta che funge anche da area ristoro, si trova il centro di avvistamento dell’area faunistica del lupo. Si tratta di un punto panoramico che si affaccia sulla riserva, da cui è possibile, prestando particolare attenzione, avvistare il lupo mentre si aggirara tra i cespugli del bosco sottostante.
Si, avete capito bene, da queste parti, questo mammifero tanto schivo e dal portamento fiero ed elegante si aggira indisturbato, attirando l’attenzione degli increduli turisti.

street art in Civitella Alfedena

CAMOSCIARA, PURA NATURA

Da Civitella Alfedena torniamo a Villetta Barrea per andare in direzione opposta di Barrea. Nostra destinazione finale è la Camosciara, la parte più famosa del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il suo fulcro è lo spettacolare anfiteatro naturale che, con le sue guglie e creste frastagliate di dolomia bianca e grigia, si estende verso valle fino al fiume Sangro, racchiudendo al suo interno anche una zona di Riserva Integrale.

La Cascata delle Ninfee

Negli anni ’60, a seguito di uno scellerato progetto di realizzazione di impianti sciistici di risalita, che per fortuna venne bloccato dall’Ente Parco, la Provincia dell’Aquila costruì all’interno dell’area protetta, una strada che ne offese pesantemente l’integrità naturale.
Solo nel 1998, dopo estenuanti e tortuosi percorsi burocratici, il comune di Civitella Alfedena è riuscito ad appropriarsi della strada e, in accordo con l’Ente Parco, a chiuderla al traffico motorizzato. Così che oggi è possibile godere del grandioso scenario percorrendo un comodo itinerario, asfaltato.

Destinazione finale sono le Cascate delle Ninfe e delle Tre Cannelle, raggiungibili percorrendo un sentiero di circa 2,7 km. Inoltre èpossibile usufruire dei molteplici servizi presenti nell’area: mountain bike, trenino turistico, area pic-nic con punti fuoco, escursioni guidate.

La Cascata delle Tre Cannelle

Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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