Catalogna

BARCELLONA: LE MAGIE DEL MOCO MUSEUM

Sei a Barcellona, alla ricerca di qualcosa di speciale, di un’esperienza che ti lasci a bocca aperta? La risposta secca è: Moco Museum, è qui che vi sorprenderete come non avete fatto finora. Il Moco è il nuovo regno dell’arte contemporanea, dove tutto è possibile, dove fantasia e arte si fondo in nome di un unico obbiettivo. Troverete qui opere degli artisti più disparati di fama internazionale, pezzi unici fimati Dalí, Basquiat, La Chapelle, Bansky, ma anche giochi di luci ed effetti scenici che hanno reso il Moco uno dei musei più instagrammabili della città.

Il Museo si trova nel cuore del Borne, tra i vicoli medievali di uno dei quartieri storici e più alla moda di Barcellona, a breve distanza da un’altra imperdibile istituzione museale, il Museo Picasso.

LA MISSION DEL MOCO MUSEUM

Il Moco Museum è un museo indipendente situato ad Amsterdam e a Barcellona, dedicato all’esposizione di arte moderna e contemporanea. Il museo è stato fondato con la missione specifica di avvicinare un pubblico più ampio e più giovane all’arte contemporanea, rendendola più accessibile. Una sfida non da poco, specie se pensiamo a chi si rivolge, ovvero ai millenials e ai rappresentanti della generazione Zeta, la cui attenzione è oggigiorno sempre più difficile da captare.

Per come è organizzato, il Moco Museum, si presenta come un percorso sensoriale e immaginifico che proietta il visitatore direttamente all’interno dell’opera, squarciando di fatto il classico velo tra l’osservatore e l’oggetto artistico.

TRA PROVOCAZIONE E ARTE CLASSICA

Ovviamente il Moco non si rivolge solo ai più giovani, ma punta ad attirare l’attenzione di tutti, cercando di comunicare con codici semplici e diretti, e conciliando il design dell’arte contemporanea con l’eleganza di quella classica. Opere provocatorie e irriverenti che si alternano a tele visionarie, che svelano mondi incantati e colorati, come quelli prodotti dal pennello dell’artista cileno Guillermo Lorca, personalmente quello che più ci ha impressionato. Ci sono alcune sale dedicate a singoli artisti, mentre altre offrono una miscellanea.

“Lorca crea opere tradizionali focalizzandosi sul disagio animalesco, sulla sopravvivenza e sull’adattamento al fianco degli umani in casa e in natura. Le sue creazioni sono principalmente bambini, animali e uccelli, presentate in una cornice barocca che a prima vista sembra rassicurante e familiare, salvo poi far emergere un senso di angoscia difficilmente contenibile.”

Artisti di rilievo assoluto, come Salvador Dalì, Basquiat, Banksi e David Lachapelle, la cui opera più iconica è esposta proprio in prossimità dell’entrata, The Last Supper:

“Il Moco Museum dedica particolare attenzione ai personaggi radicali e agli artisti che influenzano i nuovi movimenti del mondo dell’arte come la Street Art e la Pop Art. All’interno delle sale troverete pezzi unici di Andy Warhol, Jeff Koons, Keith Haring, KAWS e JR, tanto per citarne alcuni.”

LA NOSTRA ESPERIENZA

Noi viviamo a Barcellona ormai da quattro anni e di musei ne abbiamo visitati tanti, ci piace sempre tanto cogliere le varie proposte artistiche che questa città offre, ma quella del Moco Museum ci è parsa davvero un’esperienza unica. Un’immersione nel talento visionario dei più grandi artisti di arte contemporanea e moderna che mai ci saremmo aspettati di vivere così da vicino. Oltre al valore delle opere, però, ci è sembrato interessante vivere l’esperienza “virtuale”, ovvero immergerci nella sala degli specchi, avvolti da migliaia di luci.

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Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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