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GIORDANIA ON THE ROAD: 8 giorni di pura avventura

Giordania, un viaggio psichedelico nello spazio e nel tempo di un paese incredibile che rimane l’unica isola felice del focolaio medio-orientale. Un mondo fermo nella sua quiete, e che esprime a pieno la dolcezza del suo popolo, ovunque gentile e affabile, ovunque semplice e spensierato. Mai insistente.
Viaggiare in Giordania significa addentrarsi in un universo pieno di sorprese e attese, mentre le immagini dei paesaggi desertici e desolati, sfuggiranno come un miraggio dal vostro finestrino.
È bene sapere che con una macchina si può arrivare ovunque, e senza dubbio la Giordania si presta al più classico degli On the Road, giacché una sola direttrice attraversa il paese da nord a sud, ovvero da Amman ad Aqaba. Per la verità le strade sono due, una più diretta e veloce, la Desert Highway, e l’altra più tortuosa e panoramica, la famosa Strada dei Re, decisamente più spettacolare. Entrambe si rincorrono parallele, segnando le distanze di un paese grande solo un terzo dell’Italia, lungo appena 400 km da nord a sud. In questo breve spazio, però, si alternano montagne aride, laghi salati, leggendari siti archeologici e luoghi mitologici che rievocano scenari biblici, come il fiume Giordano o il Monte Nebo.
Tutto in Giordania si rivela con la bellezza senza tempo del deserto, ed ogni cosa assume i colori e i sapori di un sogno, un sogno tanto vivido quanto evocativo.

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“Siamo nella vita il riflesso di un viaggio lontano, 
profondo come il tempo del sogno”. 

L’ITINERARIO DI VIAGGIO:DA AMMAN AD AQABA

Viaggiare in Giordania non è troppo difficile, giacché la sua morfologia è prevalentemente desertica, inoltre le principali località si trovano lungo la direttrice Amman-Aqaba: dal Mar Morto ai Castelli di Karak e Shobak, da Petra al deserto rosso del Wadi Rumm, fino ad Aqaba, unico spiraglio giordano di Mar Rosso.
Basterà quindi guidare in direzione nord-sud (o viceversa), senza particolari deviazioni. Un distinguo però, va fatto, perché tempi e modalità di guida cambieranno a seconda che scegliate di percorrere la Desert Highway o la King’s Highway. La prima è in poche parole un’autostrada, che scorre dritta senza particolari emozioni, con qualche dosso di troppo e con parecchi mezzi pesanti ad importunare la quiete stradale; la seconda invece è un concentrato di emozioni che si inerpica tra le pendici più spettacolari di montagne e altipiani, per poi aprirsi nelle immensità desertiche di lande desolate e tuffarsi nelle acque azzurre e piene di vita del Mar Rosso.
IL NOSTRO CONSIGLIO: all’andata, partendo da Amman e scendendo verso Aqaba, potreste prendere la King’s Highway/35, forse un po’ più scomoda e tortuosa, ma di certo molto più spettacolare della Desert Highway; quest’ultima vi risulterà utile qualora vi troverete a dover affrontare il viaggio di ritorno da Aqaba ad Amman, senza pause.

DOVE NOLEGGIARE UNA MACCHINA

Se come ci siamo detti, pensate di avventurarvi in un viaggio on the road, la prima cosa sarà noleggiare una macchina. Dove? Beh di compagnie specializzate ce ne sono varie, e le troverete già, in aeroporto. L’Avis è sicuramente una di queste. Ci sono vari uffici sparsi in tutta la città, e per il noleggio di una macchina di media cilindrata, con assicurazione casco, potreste arrivare a spendere intorno ai 400 € a settimana. Potendo scegliere, vi consigliamo di prendere una macchina con il cambio automatico, che sulle lunghe distanze vi agevolerà la guida non di poco.
Le strade giordane, specie quelle secondarie, versano purtroppo in pessime condizioni, per cui state attenti a fosse e soprattutto dossi, frequenti e mal segnalati.
IMPORTANTE: per guidare in Giordania è richiesta la Patente Internazionale, che vi dovrete preoccupare di fare previamente alla vostra partenza. Basta andare alla motorizzazione e chiedere la conversione della vostra patente di guida italiana. L’operazione potrebbe richiedere anche una settimana, per cui muovetevi per tempo.

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L’IMPORTANZA DI AVERE UNA BUONA ASSICURAZIONE SANITARIA

Prima di addentrarci nelle particolarità del nostro itinerario on the road, vi ricordiamo che è fondamentale avere una buona assicurazione sanitaria, che sia in grado di tutelarvi in caso di infortunio.
Una buona assicurazione sanitaria di viaggio, vi farà viaggiare tranquilli, e vi eviterà spiacevoli sorprese, specie nei paesi come la Giordania che sono fuori dall’area Shengen ed hanno sistemi sanitari molto diversi dal nostro. Per cui non siate sprovveduti, non partite senza assicurazione.

giorno 1. – L’ARRIVO AD AMMAN

Il tempo di raccogliere la valigia dai nastri, di uscire fuori dall’aeroporto e contrattare un taxi (ve la cavate con 20/25 Dinari) ed  in poco più di mezz’ora, traffico permettendo, sarete già nel centro di Amman.
La capitale della Giordania è una città in pieno stile “arabo”: caotica, viva, scoordinata, non troppo turistica dove prevalgono i rumori del traffico e i canti del Muezin.
Qui si vive principalmente di commercio, infatti il centro cittadino è un pullulare di bancarelle, negozietti, banchi e mercati, da cui non potrete esimervi. C’è da dire però che l’insistenza tipica di Egitto, Marocco e Tunisia, qui non si riscontra, i giordani sono decisamente meno invadenti.
Amman dà un’immagine di sé vera, per nulla artefatta. La sua peculiarità è certamente quella di sorgere su 7 colli e di avere un nucleo storico di matrice romana, l’antica Philadelphia, che custodisce su una delle sue pendici una vera e propria cittadella romana, l’Acropoli. Da qui la vista sulla metropoli è davvero suggestiva e tra l’enorme agglomerato di case bianche e gialle, spunta all’improvviso, incastonato nella roccia, la sagoma marmorea del teatro romano, che domina gran parte della visuale della città bassa. (Per aprire la scheda su Amman, CLICCA QUI)

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giorno 2. – MAR MORTO – WADI MUJIB – MADABA

Una delle peculiarità della Giordania è il Mar Morto,  il famoso lago salato situato a 104 km dalla capitale e da essa facilmente raggiungibile. Il Mar Morto, è il punto di maggior depressione della terra, in pratica si trova a ben 410 metri sotto il livello del mare. Le sue acque sono talmente salate che vi ritroverete a galleggiare senza nessuno sforzo, una sensazione stranissima!

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È bene sapere che per accedere alla spiagge, bisogna necessariamente passare per uno degli stabilimenti balneari situati lungo le rive del Mar Morto, pagando una fee.
I prezzi variano a seconda della qualità dei servizi offerti, ed uno dei più economici è sicuramente l’Amman Beach, il cui ingresso costa 20 JD, ed è dotato di piscine, docce e bagni.
Dopo un bagno nelle acque salatissime ma rigeneranti del Mar Morto, possiamo proseguire alla volta del Wadi Mujib, per provare l’adrenalina di fare Canyoning. Il Wadi Mujib si trova a soli 30 km dall’Amman Beach e vi regalerà 2 ore di scorci mozzafiato, tra le le pareti naturali dei canyon scavati da uno degli emissari del Mar Morto, il Wadi Mujib. Un tragitto di circa 2 ore (si parte e si ritorna nello stesso punto), che riserva difficoltà più o meno alte a seconda del percorso che si decide di intraprende.
ATTENZIONE: in caso di maltempo e di pioggia, il Wadi Mujib viene chiuso al pubblico, per via dei detriti che scendono giù a valle e che rendono il percorso particolarmente insidioso.
Dopo una giornata così ricca di emozioni, ci inerpichiamo tra le alture dei monti circostanti, per raggiungere Madaba, città millenaria e suggestivo centro turistico, conosciuto per trovarsi nei pressi del Monte Nebo e per ospitare, in una delle sue chiese cittadine (San Giorgio), uno dei mosaici più famosi dell’antichità, che ritrae la prima mappa della Terra Santa. Un capolavoro che costa appena 2 JD a persona.

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giorno 3. – SCENDENDO VERSO SUD: I CASTELLI DEL DESERTO E…

Continuiamo la nostra discesa verso sud e lungo il tragitto, a circa un’ora e mezza l’uno dell’altra, si trovano i castelli di Kerak e Shobak. Si tratta di grandi fortezze risalenti all’epoca dei crociati, arroccate in posizione strategica su pendii naturali. Grandi strutture militari che si stagliano all’orizzonte, prevalendo nella desolazione delle alture circostanti. Due passaggi che certamente meritano la pena di una visita, non fosse altro per comprendere le dinamiche storiche che hanno riguardato la Giordania all’epoca delle crociate e delle guerre sante.

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… LITTLE PETRA

Quando arriviamo a Little Petra, oramai siamo a pochi chilometri dalla leggendaria Petra e dalla cittadina turistica di Wadi Musa, dove si fermano per soggiornare almeno per una notte la maggior parte dei viaggiatori che vogliono visitare Petra.
Petra a parte, Little Petra si rivelerà in tutta la sua bellezza, quasi inaspettatamente.
Una bellezza che prelude alla più grande e famosa Città Rosa. Anche qui troverete esempi monumentali di tombe rupestri e a parete, e comincerete a prendere confidenza con le magiche sfumature della roccia che vanno dal rosso al giallo, all’arancione, al verde, al celeste. È la magia dell’arenaria degli altipiani del Wadi Musa, che regala tavolozze di colori naturali, quasi fossero tanti arcobaleni incastonati nella roccia.

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giorni 4-5. – PETRA

Petra non ha bisogno di presentazioni, e la sua immortale bellezza attira in Giordania milioni di visitatori ogni anno. Il sito archeologico è gigantesco, ed il visitor center si trova proprio nei pressi della cittadina di Wadi Musa. Un gola profonda 80 metri e un percorso di oltre 1,5 km attraverso il famoso Siq, vi introdurranno nella valle del Wadi Musa, aprendosi sul grandioso Tesoro del Faraone, il monumento più famoso di Petra.

Petra
Proseguendo verso destra, ecco la città vera e propria, caratterizzata da una grande e monumentale direttrice, la famosa via colonnata, sulla quale si affacciano i templi principali (Great Temple, Il Tempio dei Leoni Alati, il Qasr el-Bint).
Tutt’intorno, sulle pareti orientali e occidentali della valle, tutta la grandiosità delle tombe monumentali scavate nella roccia. Proseguendo verso sud, si passano i propilei e si va verso un sentiero che si inerpica tra le montagne e che nasconde uno dei monumenti più famosi di petra, questo:

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è il Monastero/ Ed Deir, che apparirà in tutta la sua imponenza, giustificando un lungo e tortuoso tragitto sotto il caldo sole giordano.

giorno 6. – IL DESERTO DEL WADI RUMM

Lasciamo Petra per scendere ancora più a sud, ci aspetta il Deserto Rosso di Giordania, il Wadi Rumm, famoso per essere stato scenario della guerra tra le tribù beduine e i Turchi ottomani invasori. Ad appoggiare la causa dei popoli del deserto, l’agente britannico Thomas Edward Lawrence, che poi passò alla storia con il nome di Lawrence d’Arabia.
Il Wadi Rumm è un sogno, una delle bellezze più incredibili della Giordania. Imperdibile un’escursione nel deserto a bordo delle tipiche jeep, alla scoperta dei luoghi più suggestivi del deserto rosso. Altrettanto intensa l’esperienza di dormire in un Camp, nel cuore del grande Wadi Rumm e sotto un cielo stellato. Se accettate la sfida, vi ritroverete più o meno qui:

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Nel nostro Camp (Beyond Wadi Rumm) tutte le tende erano dotate di letto e di elettrecità, grazie ai pannelli solari. Un campo base molto ben organizzato, con tanto di bagni e docce (con acqua calda) e area comune adibito per la cena e la colazione. Un’esperienza fantastica!

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giorno 7. – AQABA SUL MAR ROSSO

Terminata la nostra avventura del deserto, montiamo di nuovo in macchina e andiamo verso il mare. Ci attende Aqaba, vivacissima città dal clima afoso e seconda città più importante di Giordania. Il suo porto commerciale la rende una base di primaria importanza, essendo questo tratto l’unico sbocco sul mare della Giordania. E che mare! Le coste a sud di Aqaba nascondono, infatti,  fondali spettacolari e una ricca barriera corallina. Qui troverete stabilimenti balneari privati (il cui ingresso costa tra i 10 e i 25 JD) ma anche tratti di spiaggia libera. Un tuffo nel Mar Rosso non potete non farlo.

giorno 8. – RITORNO AD AMMAN

Dopo un bagno rigenerante nelle acque del Mar Rosso è tempo di ritornare ad Amman, ci aspettano 340 km di Desert Highway, un viaggio che sa di dejavù, e che ci riporterà lì dove siamo partiti, lì dove tutto è cominciato. Probabilmente la vostra mente non se ne renderà conto, ma sappiate che avrete fatto un viaggio bellissimo, uno di quei viaggi che non si dimenticano!

 

INFO UTILI

  • Per entrare in Giordania c’è bisogno del visto, che potrete ottenere in due maniere: o facendolo direttamente in aeroporto, una volta arrivati (costo 40 JD), oppure facendo on-line il JORDAN PASS, al costo di 70 JD, nei quali sono compresi tutti gli ingressi ai siti archeologici, tra cui anche Petra. Va da sé che vi conviene questa seconda opzione.
  • Per il vostro soggiorno in Giordania sarà utile farvi una SIM del posto. L’operatore consigliato è Zain e per 20 JD avrete il costo dell’attivazione, 4 GB di internet e chiamate illimitate all’interno del paese.

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“La storia di quest’avventura nasconde la storia di una bella amicizia, nata tra le sabbie del deserto rosso di Giordania. Un pensiero speciale va quindi ai miei compagni di viaggio, Gianluigi, Anna, Cinzia, Mattia, Luca, Alice, Ilaria e Giovanna, che hanno avuto la pazienza e il coraggio di seguirmi e di vivere il loro sogno.”

Vitamina Project è un'iniziativa tesa a divulgare una filosofia di viaggio eco-sostenibile, low-budget e socialmente utile, dando la possibilità a tutti di viaggiare in autonomia, senza avere necessariamente a disposizione grandi somme di denaro.

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