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Spagna

CATALOGNA: TOSSA DE MAR, IL PARADISO BLU DELLA COSTA BRAVA

Una natura preponderante che impera su un mare blu intenso, una fortezza medievale che domina uno sperone di roccia inclinato verso l’orizzonte, è racchiusa in questi elementi tutta la bellezza di Tossa de Mar, uno dei borghi marinai con più charme della Costa Brava, nonché Monumento Storico Artistico Nazionale dal 1931 e unico esempio di pueblo medievale fortificato ben conservato del litorale catalano.

UN GIOIELLO CHE GUARDA AL MEDITERRANEO

Per arrivare sin qui bisogna spingersi oltre Lloret de Mar ed inoltrarsi lungo strade tortuose e paesaggi impervi per poi sbucare direttamente sul quel Mediterraneo che regala scorci di grande intensità. Siamo a 95 km a nord di Barcellona, completamenti avvolti da una macchia verde che profuma di resina di pino e custodisce la secolarità delle querce e dei lecci. Tossa de Mar è un piccolo gioiellino nascosto tra le asperità seducenti della Costa Brava. A contraddistinguerla da tutto e tutti, la sua Fortezza Medievale a picco sul mare e le sue spiagge spettacolari che rivelano un mare cristallino. È questa l’essenza più bella del Mediterraneo, un’essenza che sa di leggenda e di Odissea e che ha attirato qui artisti da tutto il mondo. I simboli di Tossa de Mar ci parlano, infatti, di un rincorrersi di epoche dense di storie e tradizioni: la villa romana di Ametllers, l’Antigua Iglesia de San Vincent del XV secolo, il vecchio Ospedale dei Poveri oggi Casa della Cultura, il Faro dei primi del ‘900 che ospita il Centro di Interpretazione dei Fari, il monumento bronzeo ad Eva Gardner e quello del Gabbiano Jonhatan Livingston, tutto qui parla con l’alfabeto evocativo della suggestione, e non resta che abbandonarsi a questa irresistibile seduzione.

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FORTEZZA CON VISTA

Tossa de Mar concilia gli elementi del mare, della Storia e delle tradizioni, presentandosi come un gioiellino ricco di spunti. Il nucleo storico della cittadina è davvero pittoresco e fotogenico, e oltre al bellissimo lungo mare che permette di contemplare tutto l’azzurro del Mediterraneo, ciò che più impatta la vista è la Villa Vella, che si sviluppa all’interno della cinta muraria costruita nel XII secolo e poi rafforzata per fronteggiare gli attacchi di pirati e invasori. Oltre alle mura, sono rimaste in piedi anche tre torri cilindriche, quasi fossero gabbieri che scrutano l’orizzonte dal punto più alto dell’albero maestro di un Galeone spagnolo. A proposito di sommità, c’è poi il Faro che sorge sul punto più alto del promontorio, fiero testimone di un mondo che definiremmo metafisico.

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“Il Castello di Tossa de Mar è un vero gioiello medievale. Conservato benissimo con le sue stradine in pavé, con le sue mura e le sue casette pittoresche, è il simbolo indiscusso di questo tratto selvaggio di costa. Ci si arriva direttamente dal lungo mare, e mentre si sale si ammira tutta la bellezza del Mar Mediterraneo.”

LE SPIAGGE PIDI TOSSA DE MAR

Le spiagge di Tossa de Mar sono esclusive sempre e comunque, nonostante l’inevitabile affollamento dei mesi estivi. Esse sono la vera ricchezza di un patrimonio naturalistico già di per sé ricco e variegato. Ce ne sono diverse nei dintorni del centro, e alcune sono addirittura parte integrante del panorama cittadino, come Platja Gran, la più grande e la più frequentata proprio perché a ridosso della città antica, o come Platja Es Codolar, che è senza dubbio la più famosa e spettacolare grazie alla sua posizione protetta dal promontorio di Tossa de Mar. Ci si arriva, infatti, scendendo una scalinata direttamente dal cuore della città antica. Il colpo d’occhio è fantastico.
Se poi amate le calette desolate, allora dovete andare a Platja de Reig, spiaggia molto riservata e difficilmente raggiungibile. Per arrivarci tocca infatti superare una parete di scogli, lo sforzo, però, sarà ben ripagato da uno scenario paradisiaco.
A circa 5 km a nord di Tossa de Mar giace poi Cala Giverola, una baia a ferro di cavallo con 200 metri di arenile e un’acqua dai colori verde e azzurro intensi. Qui, nonostante il paesaggio selvaggio, i servizi non mancano e potrete trovare ombrelloni, lettini, docce e persino un chiringuito e ristorantino con vista spettacolare sulla baia. Leggermente più vicine, rispettivamente a 4 km e a 3 km di distanza dal centro cittadino di Tossa, incontriamo due calette tra le più belle di questo tratto di costa: stiamo parlando di Cala Pola e Cala Bona, belle, anzi bellissime perle selvagge, dove la macchia mediterranea degrada direttamente nelle acque trasparenti della Costa Brava.
Ma lasciamo gli anfratti più remoti e riavviciniamoci al centro cittadino, fino a quando non incontriamo l’altra principale spiaggia di Tossa de Mar oltre a Platja Gran, stiamo parlando di Mar Menuda, un tratto di spiaggia ampio e ben curata, sul cui limite settentrionale si trova “la bañera de las mujeres”, una vasca da bagno naturale dove un’acqua poco profonda, sempre calma a e cristallina è l’ideale per portarci i bambini.

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“Nonostante la gran vitalità che contraddistingue l’estate della Costa Brava, Tossa de Mar mantiene la sua tranquillità, una tranquillità cullata dallo sciabordio lieve delle onde e dall’ondulante vai e vieni del vento. Tossa de Mar è un paradiso blu che nasconde nelle sue piccole calette il segreto del Mediterraneo più intenso”.

RIFUGIO MAGICO DI ARTISTI E POETI

Col tempo, Tossa de Mar, grazie alla sua quiete e alla sua bellezza, è diventata alcova di artisti e di poeti, che decisero di rifugiarsi qui per trarre spunto e ispirazione per le loro opere. Tra questi anche Marc Chagall fu sedotto da questo piccolo angolo di mediterraneo che lo protesse dalla persecuzione nazista, rimanendo ad esso eternamente grato e finendo per innamorarsene perdutamente. Lo definì un Paradis Bleu, cogliendo al pieno tutta la sua essenza.
Proprio in nome di questa riconoscenza, Chagall donò alla cittadinanza uno dei suoi capolavori, “Il Violinista”, che oggi si trova esposto nel Museo cittadino.  

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Mentre lo scrittore cileno Arturo Bolaño, che visse nella vicina Blanes, parlando di Tossa de Mar, scrisse così di Eva Gardner:

“Qui è stata felice come una lupa, e tuttora il suo fantasma nelle notti di luna piena esce dalla statua per passeggiare lungo calle Moltó e per contemplare l’azzurro del mare da Cala Bona o da Cala Giverola”.

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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