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Myanmar

BAGAN: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE PER VIVERE AL MEGLIO LA MAGIA!

BAGAN È UN SOGNO

“Bagan è un sogno, uno di quei sogni lucidi in cui sai che sei sveglio, ma in realtà stai sognando!”

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Nelle pianure asciutte situate nel cuore geografico del Myanmar, attraversate dal grande fiume Irrawaddy e ricoperte da una vegetazione piuttosto brulla, c’è un luogo leggendario, un luogo così bello da non sembrare reale. È il sito archeologico di Bagan, che annovera nel raggio di poco più di 10 Km² oltre 2500 templi costruiti in chiaro stile buddhista. Un tempo, di templi ce n’erano addiruttura 14.000, e un infinità di stupe puntellavano tutta la distesa; successivamente terrimoti, scorribande di popoli invasori e l’incuria dei vari governi, hanno fatto si che la maggior parte di quei templi venisse spazzata via dal soffio imperturbabile della Storia. Nonostante tutto, però, ciò che resta oggi è un qualcosa di unico, o meglio di incredibile, qualcosa che toglie il fiato, e insinua il dubbio che tutto ciò non possa essere reale.

“Le rovine di Bagan ricoprono una superficie di quasi 10 chilometri quadrati. La maggior parte dei templi furono costruiti fra il XII e il XIII secolo, quando Bagan divenne la capitale del primo impero birmano. Furono poi i mongoli, con le loro incursioni, a decretarne la fine nel 1287. “

bagan Vitamina Project

COME ARRIVARE A BAGAN

Bagan si trova, come detto, al centro di una ampia pianura alluvionale, attraversata dall’immenso fiume Irrawaddy, nel cuore geografico del Myanmar. La sua posizione strategica ha fatto sì che divenisse nel corso delle varie epoche un importante centro di potere. Mandalay, infatti, dista da Bagan solo 160 km ed è ad essa molto ben collegata.
Le possibilità per arrivare a Bagan da Mandalay sono varie, ognuna delle quali segue un preciso tariffario: optando per la via terrestre, una corsa in bus costa 20.000 Kyatt a persona (per circa 5 ore di viaggio) contro i 3000 Kyatt, o poco più, del treno notturno (ce n’è sempre uno che parte alle h 21.00 dalla Stazione centrale ed impiega circa 9 ore).

La soluzione più costosa, ma anche la più scenografica, è certamente la barca. L’Irrawaddy che bagna la città di Mandalay, compie, infatti, una vistosa deviazione verso ovest arrivando ad irrigare le pianure asciutte della valle di Bagan. È questa una rotta piuttosto turistica, e quindi alquanto costosa, soprattutto ora che non c’è più la possibilità di viaggiare a bordo delle Governamental Boat, ossia le barche popolari. Attualmente, l’unico modo per uno straniero di arrivare a Bagan via fiume è infatti acquistare un biglietto per uno dei tanti traghetti turistici, che costa circa 50 USD a persona. Uno sproposito, che ci ha fatto optare per il bus.

Tunnel Bagan

UNA VOLTA ARRIVATI A BAGAN…

“Dovevamo arrivare a Bagan in mongolfiera, in battello o in treno, alla fine ci siamo arrivati in autostop, a bordo di un mezzo agricolo, tirati su da una famigliola che trasportava della legna per una pagoda.”

arrivo Bagan

Una volta arrivati al Terminal dei bus di Bagan, che si trova a circa 6 km di distanza dal sito archeologico, avete due possibilità per raggiungere il vostro ostello, o la vostra guest hous che sia: prendendo un taxi, oppure come abbiamo fatto noi, facendo l’autostop. A raccoglierci sul ciglio della strada, mentre camminavamo sotto la canicola, una graziosa famigliola di contadini che stava trasportando della legna verso il centro città con il proprio furgoncino. Davvero magnanimi e soprattutto gentili, giacchè hanno poi insistito per portarci fino alla soglia della nostra guest house, ubicata in centro a Nyang U.

DOV’È MEGLIO ALLOGGIARE

La città di Bagan si divide in tre zone: Old Bagan, New Bagan e Nyang U. Si tratta di tre centri turistici, situati in successione, uno accanto all’altro. È qui che sono concentrate la maggior parte delle strutture ricettive, dei ristoranti e delle agenzie di viaggio. Dovendo fare un’analisi più attenta, potremmo dire che la maggior parte dei resort, dei ristoranti occidentali e degli hotel più grandi sono concentrati tra Old Bagan e New Bagan, ovvero nelle immediate vicinanze dei Templi principali, mentre a Nyang U si trovano le guest house e gli ostelli più economici, ed è qui che vive gran parte della popolazione locale. In poche parole Old Bagan e New Bagan sono più attrezzate per accogliere il grande flusso dei turisti, mentre Nyang U si sta gradualmente proponendo come un’alternativa più accessibile per viaggiatori indipendenti.
In base a queste premesse, consigliamo Nyang U a coloro che come noi vogliono contenere le spese di pernottamento, pur non rinunciando ad un minimo di igiene e di servizi. Per chi vuole trattarsi ancora meglio senza rinunciare a nessuna comodità, allora è meglio spostare le proprie mire verso Old Bagan e New Bagan.

Sogno Bagan

QUALI SONO I TEMPLI DA NON PERDERE

“Ci siamo divertiti a scorrazzare tra i templi di Bagan, a piedi o in motorino. All’alba, di notte o al tramonto, dal basso o sul rooftop di un tempio, ogni prospettiva è stata una scoperta. Bagan è magica e il modo migliore di scoprirla è noleggiare un e-Bike. “

A questo punto è arrivato il momento di scendere in campo e di andare alla scoperta di Bagan. Vi starete sicuramente chiedendo quali sono i Templi più spettacolari, quelli che assolutamente dovete visitare? Beh, in una valle dove un tempo giacevano più di 10.000 templi, di cui oggi ne sono sopravvissuti almeno 2500, rispondere a questa domanda in maniera chiara e coincisa non è affatto semplice. In questi giorni di folli scorribande tra magiche rovine, un’idea però ce la siamo fatta. E allora andiamo a vedere quali sonoi Templi più spettacolari:

  • Ananda Paya colpisce per la sua imponenza, la sua cupola a forma ogivale svetta più in alto di qualsiasi altro edificio, abbagliando con i suoi riflessi dorati lo sguardo dei viaggiatori increduli. L’Ananda Paya è uno dei templi più venerati di Bagan, e tutt’oggi ospita funzioni religiose e manifestazioni di grande impatto, accogliendo pellegrini da ogni parte del Paese.
  • Dhamma. È l’edificio più strano di Bagan (vd foto sotto), sembra quasi riproporre lo stile delle piramidi a gradoni tipiche della Mesopotamia. Dicono sia sorta misteriosamente nell’arco di una notte, così dal nulla. Dicono siano stati gli alieni, e molti degli abitanti del posto sono pronti a supportare questa tesi. Noi, questo non lo sappiamo, ma quando ci siamo ritrovati ai piedi del Damma, siamo stati scossi da un brivido, da una sensazione strana, come quando ti trovi al cospetto di qualcosa di veramente grandioso!
  • Sulamani Temple. Si distingue per la sua maestosità e per i suoi meravigliosi affreschi che ritraggono sulle pareti delle stanze interne la vita e le parabole del Buddha. Dei capolavori senza tempo, ottimamente conservati.

Giuly Bagan

“Il miglior modo per girare tra i templi di Bagan è noleggiare un motorino elettrico, ovvero un e-bike al modico costo di 6000/9000 Kyat al giorno. È questa un’ottima opportunità di arrivare dappertutto, riuscendo a passare anche attraverso le stradine più strette e sterrate, e di giungere ai piedi di qualsiasi rovina! L’alternativa all’e-bike potrebbe essere la bicicletta, ancora più economica, ma in questo caso sarete sicuramente meno dinamici, giacchè i Templi sono tanti e le distanze abbastanza ampie da essere coperte interamente in bici o a piedi.”

Damma Bagan

QUANTO COSTA L’INGRESSO?

C’è una spinosa questione che attanaglia i viaggiatori che arrivano a Bagan: la tassa d’ingresso. È possibile eluderla oppure non c’è scampo e si è costretti a pagarla? 
Ufficialmente per essere ammessi nell’aria archeologica di Bagan e circolare liberamente tra le sue rovine, i visitatori stranieri sono tenuti a pagare una tassa del valore di 25.000 Kyatt a persona. Si tratta di una sorta di passpartout che permette di accedere a qualsiasi templio, escludendo ovviamente gli edifici interdetti al pubblico per motivi di sicurezza.
Preso atto di questo dictat governativo, c’è qualcuno che, però, è riuscito a non pagare questa tassa d’ingresso?
Si narra che alcuni fantomatici viaggiatori siano riusciti ad eludere la tassa e a gironzolare indisturbati tra le mitiche rovine di Bagan. Come? Sicuramente evitando di arrivare via barca, giacchè in questo caso, verrete intercettati immediatamente nel momento dello sbarco e sarete quindi tenuti a pagare la tassa. Diversamente se arrivate in treno o in bus, sarete molto più liberi di muovervi. In questo caso però, sarebbe meglio proseguire a piedi o fare l’autostop, piuttosto che prendere un taxi per andare all’hotel, perchè i tassisti si fermeranno certamente al Check Point e voi sarete costretti a pagare. In tutta l’aria di Bagan ci sono vari Check Point, ovvero postazioni gestite dalla polizia turistica adibite al controllo della tassa. Come evitarli? C’è un’applicazione molto utile che si chiama map.me che vi segnala l’ubicazione degli stessi. Il resto è demandato alla vostra intraprendenza!
Ah, un’ultima cosa, i controlli sono praticamente concentrati in occasione dell’alba e del tramonto, nei pressi dei Templi più famosi e visitati 😉

A questo punto non ci resta che augurarvi buon viaggio e buona esplorazione. Cercate di non perdervi il tramonto e soprattutto l’alba, vi aspettano scorci di questo genere…

Bagan Baloon

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Affidati a noi, siamo viaggiatori esperti, conosciamo molto bene queste zone, e saremo felici di mettere al tuo servizio la nostra esperienza.
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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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