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AMAZZONIA: COSA POSSIAMO VERAMENTE FARE PER SALVARE IL NOSTRO PIANETA?

 IL NOSTRO PIANETA BRUCIA E NOI NON SIAMO ANCORA COSCIENTI CHE SI TRATTA DI CASA NOSTRA

Quella appena trascorsa è stata un’estate difficile per noi e per il nostro Pianeta, un’estate crudele che ha lasciato strascichi importanti, probabilmente indelebili, nelle nostre coscienze, nel nostro sistema di pensiero collettivo, ma non è detto che sia necessariamente una cosa negativa. Anche se ci risulta difficile crederlo, questo passaggio potrebbe essere una svolta importante per cambiare il nostro modo di pensare, e virare finalmente verso uno stile di vita più virtuoso e consapevole, che tenga conto di tutto e di tutti.

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D’altronde è nostro dovere avere speranza e guardare al futuro con ottimismo.
Ma come, se il nostro Pianeta sta bruciando, la nostra Madre Terra sta soccombendo sotto gli attacchi sferzanti di classi politiche senza scrupoli e sotto la nostra completa indifferenza?
Al di là di farsi prendere dal panico e dalla disperazione, cosa possiamo veramente fare per l’Amazzonia, per la Madre Terra, per il nostro Pianeta e quindi per noi?
Analizziamo insieme la questione con lucidità e vediamo di offrire degli spunti concreti, realizzabili, che giovino al nostro modo di pensare e soprattutto al nostro unico Pianeta. 

IL NOSTRO PIANETA CI STA MANDANDO DEI SEGNALI IMPORTANTI

“Dobbiamo entrare nell’ottica che noi uomini possiamo essere utili, ma che non siamo indispensabili, e che se il nostro Pianeta sta reagendo alla nostra presenza, non è perché sta soccombendo, ma è perché vuole lasciarci andare. In tutti i casi, la Terra troverà la via per rigenerarsi, con o senza di noi. Perciò, la nostra presenza dipenderà solo da noi e dalla nostra crescita di consapevolezza. D’altronde la nostra specie umana è solo una delle tante ad aver popolato sinora il pianeta terra!”

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“Quando l’ultimo albero sarà tagliato,
Quando l’ultimo fiume sarà contaminato,
Quando l’ultimo pesce sarà pescato,
Finalmente vi renderete conto che IL DENARO NON SI MANGIA! ”

COSA POSSIAMO FARE DI CONCRETO PER DARE UNA MANO AL NOSTRO PIANETA?

Mentre cercavamo di capire quello che stava realmente accadendo in Amazzonia, abbiamo scorto da un nostro caro amico la condivisione di un post molto interessante, che ci ha dato nuova linfa e speranza, ribaltando la visione inevitabilmente negativa che fino a quel momento stavamo assumendo. In pratica, Alejandro Jodorowsky, poeta regista scrittore e pensatore, che in molti di voi già conosceranno, propone di riequilibrare il disastro amazzonico con un atto di psicomagia:

Che ognuno di noi pianti un albero dove e meglio può!”

In questo modo, qualora diventasse un atto diffuso e globale, potrebbe miracolosamente compensare quanto di triste e angosciante sta accadendo in Brasile e nel mondo. Ci riferiamo in particolare agli immensi incendi, ormai indomabili, che stanno devastando interi ecosistemi.
Tutto ciò, potrebbe sembrare del tutto teorico e fantascentifico, ma se consideriamo il nostro pianeta come un sistema chiuso e regolato da equilibri delicatissimi, allora piantare migliaia/milioni di nuovi alberi, significherebbe prima di tutto emettere nuovo ossigeno, che a sua volta sarebbe in grado di assorbire gli enormi quantitativi di anidride carbonica prodotta in doti massicce dagli incendi in oggetto.

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“In una situazione di allarme globale, piantare nuovi alberi, significa contrastare in maniera più che concreta, la perdita di intere foreste, e di eco-sistemi consolidati. Se ognuno di noi afferrasse questo aspetto, anche un singolo albero, potrebbe aiutare il Pianeta a rigenerarsi più in fretta.”

Tra le altre cose altrettanto concrete che possiamo fare per aiutare il nostro pianeta, e quindi noi stessi, ci sono:

  • Ridurre o, ancora meglio, interrompere il consumo di carne! Li dove ciò non sia possibile, né ci sia questa volontà, potrebbe essere altrettanto virtuoso, scegliere almeno carni selezionate, giacché la maggior parte delle terre distrutte e disboscate in Brasile servono o per allevare in maniera intensiva bovini da esportare poi A BUON MERCATO in EUROPA (e quindi anche Italia) e Cina, oppure per coltivare soia per alimentare gli animali da macellare.
  • Essere consapevoli che la Terra Tutta è la nostra casa e che qualsiasi cosa che accade dall’altra parte del mondo andrà prima o poi ad infierire anche e soprattutto sul nostro orticello, giacché la Terra è un sistema chiuso, basato su equilibri perfetti e allo stesso tempo molto, molto, molto sottili.
  • Ridurre quanto più possibile il consumo della plastica, una delle peggiori piaghe che stanno irrimediabilmente infettando il nostro pianeta. A tal propositi dobbiamo cominciare ad entrare nell’ottica di utilizzare soluzioni alternative. Quali? Per esempio, comprare piatti biodegradabili, come inventato da alcuni ragazzi colombiani, spazzolini in legno, scegliere di comprare (laddove possibile) alimenti privi di imballaggi di plastica, e in quest’ottica boicottare in qualche modo le grandi catene distributive a vantaggio dei piccoli alimentari,
  • Provare a essere un po’ meno consumisti, il che inciderà in maniera positiva anche sul vostro portafoglio e soprattutto aumenterà la vostra serenità, giacché meno cose superflue si possiedono e meno si deve guadagnare per garantirsi uno stile di vita sempre più elevato!
Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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