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Spagna

TURISMO ENOGASTRONOMICO: LA RUTA DELL’OLIO IN CATALOGNA

E quando credi di conoscere bene la Catalogna, ecco che salta fuori una nuova lode, che in questo caso ha il colore verde-dorato dell’olio extravergine d’oliva. Una scoperta che ha sorpreso i nostri palati e ha amplificato il nostro giudizio su questo angolo di mondo, così ricco di cultura culinaria e di coscienza storica che è la Catalogna.
Una terra che ha in seno tante qualità e peculiarità che ci  piace rimarcare come riconoscimento verso chi ci ha accolto con grande amore e generosità, la Catalogna appunto!

Siamo nel cuore del Mediterraneo e l’Olio è parte di una dieta secolare che tutto il mondo ci invidia.
Ad oggi la Catalogna vanta ben 5 olii DOP (Denominazione di Origine Protetta), prodotti rispettivamente nelle regioni di Les Garrigues, La Siurana, Terra Alta, Baix Ebre-Montsià ed Empordà, tutte zone ad alto coefficiente agricolo, dove la tradizione la fa da padrone. Passare di qui nel periodo autunnale, durante la raccolta dell’olio, seguire il processo di trasformazione e degustare il prodotto finale di queste terre generose, è un modo ideale per conoscere direttamente i valori su cui si fonda la cultura catalana. Turismo Enogastronomico come chiave, quindi, di lettura di un territorio davvero ricco di spunti e tradizioni. A tal proposito ci siamo divertiti a stilare un itinerario che segua proprio queste caratteristiche, per la gioia dei vostri occhi e soprattutto dei vostri palati!

Campo-dulivi-Costa-Daurada_Siqui-Sánchez_Agència-Catalana-de-Turisme

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LES GARRIGUES

Partiamo dal sud della Catalogna, dalla provincia di Lleida, da Les Garrigues, il cui capoluogo è Borges Blanques. Si tratta di territori ancora molto tradizionali che hanno mantenuta intatta la loro identità.
Arbeca, la Floresta, Els Omellons, L’Espluga Calba, Fulleda, Vinaixa o L’Albi sono alcune delle località che di fatto non hanno perduto il fascino del villaggio e dove viene praticata la coltivazione in asciutto, data la scarsa piovosità e l’aridità del terreno. Se passate da queste parti durante il periodo della raccolta, che da novembre si protrae fino a gennaio, vi capiterà sicuramente di notare un via vai di trattori che trasportano il raccolto direttamente dal campo ai frantoi.
Ad oggi, da queste parti esistono oltre 25 cooperative, alcune delle quali visitabili, come Cervià de les Garrigues, L’Espluga Calba e Sant Isidre, a Les Borgues Blanques, dove si produce un’olio protetto dal marchio DOP che deriva dalla cosiddetta oliva arbequina, prodotto d’eccellenza con acidità inferiore ai cinque decimi.
A Les Borgues, poi, è possibile visitare il Parco Tematico dell’Olio, un vero e proprio tuffo nel tempo e nella cultura di una regione che coltiva olio da oltre 2000 anni. Un piccolo museo dell’olio si trova anche a Pobla de Cérvoles, è l’Eco-Museo dell’Olio, a dimostrazione di quanto in queste terre sia radicata la coltura-cultura dell’olio.

Frantoio-a-Albi_Imagen-M.A.S

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LA SIURANA

Spostandoci non di molto, arriviamo a La Siurana, sulla Costa Daurada, in uno dei punti cardine della produzione dell’olio in Catalogna. La Siurana occupa il bacino del fiume omonimo, attorno al quale si estendono varie regioni di tradizione agricola. Qui si sviluppano vari itinerari tematici che confluiscono a Reus, una delle capitali storiche dell’olio. Andando più nello specifico, esistono due zone principali dedicate alla produzione dell’olio: la prima costituita dal Baix Camp e dal Tarragonès, la seconda dalla Ribera d’Ebre. Viene prodotto qui un olio di prima qualità, tratto dalle olive arbequine, conosciuto appunto per la sua bassa acidità. Ma viaggiare in questi territori non significa solo fermarsi a degustare i vari oli nostrani, bensì dedicarsi anche alla scoperta di un territorio magico. Nel bacino della Siurana, infatti, sulla cima di una roccia, sorge il piccolo villaggio di Siurana de Prades, dove si trova un tempio romanico dominato da una singolare immagine della Madonna.
Sappiate inoltre, che molte cooperative della zona offrono visite guidate nei frantoi locali, per far conoscere dal vivo il processo di trasformazione dell’olivo in olio. Tra queste, la cooperativa Cambrils offre la possibilità di vedere il mulino in funzione, di ripercorrere la storia delle antiche macine nel piccolo museo adiacente e di comprare prodotti agricoli di prima qualità.

Parco-dellolio_Miguel-Raurich_Agència-Catalana-de-Turisme

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TERRA ALTA

Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle terre dell’olio di Catalogna e giungiamo in Terra Alta, ai margini meridionali della Catalogna, praticamente ai confini con l’Aragona. In queste terre l’olio è sempre stato il prodotto di riferimento e l’ulivo l’albero simbolo di un territorio tanto originale quanto remoto. Pensate che uno dei simboli della tradizione è il Parot, un ulivo millenario che giace come un Patriarca, nell’Horta de Sant Joan, nelle cui vicinanze si trova l’edificio della Cooperativa Agricola del Pinell de Brai, patrimonio culturale ed opera di grande valore architettonico. La costruzione porta la firma di Cèsar Martinell, il quale nel 1919 importa qui tutte le estrose caratteristiche del modernismo catalano, prendendo chiaramente spunto dalla genialità del suo maestro Anton Gaudí. All’interno dell’edificio, si possono ammirare singolari archi ellittici e pregevoli maioliche che ritraggono scene di raccolta e di lavoro nei frantoi locali.
Le condizioni climatiche sono ideali ed un clima mediterraneo caldo-secco permette a questa zona di collocarsi tra le regioni a più alto coefficiente produttivo di tutta la Spagna! La differenza dell’olio di Terra Alta con quello delle altre zone produttrici di olio DOP, sta nella varietà dell’ulivo che qui esclude l’arbequina a favore dell’empeltre.

BAIX EBRE-MONTSIÀ

Non paghi di quanto scoperto sinora, continuiamo il nostro peregrinare e giungiamo nella zona del Baix Ebre-Montsià, negli immediati pressi del Delta del fiume Ebro. Questa zona è quella che produce la maggior quantità d’olio di tutta la Catalogna e da sempre vive la terra come la principale fonte di sostentamento. Per farsi un’idea sulle peculiarità della regione, pensiamo sia il caso di iniziare con una visita ai piedi dei Ports de Beseit, da dove si può ammirare in tutta la sua estensione una vasta distesa di ulivi, e se vi recate nei pressi del poble di Roquetes, scoprirete varie zone con scorci e paesaggi simili. Come nelle altre terre di cui vi abbiamo parlato sopra, anche qui è possibile entrare nelle cooperative e visitare, durante il periodo della raccolta, i frantoi in azione, e perché no, comprare un olio dal sapore genuino.
Per esempio, la Cooperativa di Soldebre, la più grande di tutta la Catalogna, è solita aprire le sue porte al pubblico e fare visite guidate, per poi vendere ai visitatori olio, vino e frutta fresca. Qui si produce un olio che deriva dalle varietà farga, morruda e sevillenca.
Ma non fermatevi alle cooperative, perché sicuramente vale la pena di fare un salto nei villaggi agricoli circostanti, come El Perelló, Benifallet o Paüls, dove di certo apprezzerete un incantevole e pittoresco eremo circondato da ulivi.

Museu-Natural-de-les-Oliveres_-Dani-Codina_Agència-Catalana-de-Turisme

Museu-Natural-de-les-Oliveres_-Dani-Codina_Agència-Catalana-de-Turisme

EMPORDÀ

La regione dell’Empordà, la più orientale della Catalogna, appartenente alla provincia di Girona, è un connubio di cultura e tradizione che offre al viaggiatore varie soluzioni, essendo questa una zona ricca di vigneti ed uliveti.
Circondati da un paesaggio generoso e suggestivo, nell’Empordà potrete andare alla scoperta di itinerari davvero interessanti, come quelli proposti dalla Cooperativa De Pau. Qui sarà possibile vedere il vecchio mulino e confrontare gli antichi metodi di molitura con quelli più moderni e innovativi. Ma oltre alla visita culturale, sarà interessante fare degustazioni e provare la cucina locale che ovviamente non può prescindere dall’olio, vero oro di questo angolo di Mediterraneo.

TRA UNA FESTA E L’ALTRA

La raccolta dell’ulivo e la conseguente molitura è in se per se una festa, giacché si tratta di fatto di un rito collettivo che coinvolge intere comunità e che ogni anno, ciclicamente e magicamente di perpetua. Sono molte le feste legate alla cultura dell’olio che vengono organizzate in tutta la Catalogna durante i mesi di novembre, dicembre e gennaio, quando hanno luogo la campagna di raccolta, la spremitura e infine l’imbottigliamento del primo olio dell’anno, detto olio nuovo o novello. Alcune delle più popolari sono la Festa dell’Olio Novello di Reus, la Fiera dell’Olio di Castelldans, la Fiera dell’Olio Novello di Santa Bàrbara, la Festa dell’Olio di Belianes, la Fiera dell’Olio de Les Garrigues, a Les Borges Blanques, la Fiera dell’Olio di Espolla o la Fiera dell’Olio delle Terres de l’Ebre.

Rafael-López-Monné_Agència-Catalana-de-Turisme

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“Questo articolo è stato realizzato in collaborazione con Catalunya Experience

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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