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TRE MOTIVI PER CUI IL PORTOGALLO E’ LA TERRA PROMESSA DEGLI ITALIANI

Tra le mete in Europa più gettonate negli ultimi anni rientra senza dubbio il Portogallo, un paese molto attraente per gli italiani che decidono sempre più spesso di visitarlo e tante volte persino di trasferircisi.
Non solo viaggi di piacere, infatti sono migliaia i nostri connazionali che hanno recentemente deciso di stabilirsi definitivamente in Portogallo per svariate ragioni: un clima mite e accogliente, persone ospitali, costo della vita e tassazione più bassi rispetto alle medie europee, innumerevoli bellezze storico-artistiche e paesaggistiche, senza dimenticare l’ottima cucina locale. A trasferirsi in territorio portoghese sono persone di ogni età, dai giovani in cerca di opportunità e divertimento ai pensionati che vogliono godersi al massimo il proprio tempo libero. I motivi quindi non mancano, ma vediamo di approfondirne nello specifico tre.

Lisbona

1. Tassazione conveniente

Forse non sono tanti i pensionati che deciderebbero di trasferirsi in un altro paese visto che magari bisogna lasciare a casa gli affetti, ma per quanto riguarda gli italiani sono sempre di più le persone che decidono di godersi la pensione in Portogallo, grazie ad un regime di tassazione estremamente conveniente. Il regime fiscale presente in questo paese permette, infatti, di ottenere una tassazione al 10% per quanto riguarda le pensioni provenienti dall’estero nei primi dieci anni di residenza: una situazione molto favorevole, che ha sostituito la previgente detassazione totale delle pensioni estere. Ecco spiegato in breve perché il Portogallo è il secondo Stato estero al mondo con più pensionati italiani, subito dopo Malta.

2. Buon vino e buon cibo

Un aspetto di non poco conto per gli italiani, si sa, è la cucina, da sempre motivo di vanto per gli abitanti dello Stivale. Ebbene, anche il Portogallo offre molte specialità enogastronomiche, realizzate artigianalmente con materie prime di qualità e valorizzate da ricette sfiziose e da un vino eccellente. Proprio la viticoltura occupa un posto di primo piano in questo paese, dal classico Porto ai prodotti ancor più interessanti provenienti dalle regioni del Douro e dell’Alentejo. Volendo si può approfondire la questione sulla pagina dedicata ai vini portoghesi migliori online su Tannico e farsi così un’idea della ricchezza vitivinicola portoghese. Anche per quanto riguarda il cibo, il Portogallo offre sicuramente una grande varietà di pietanze: si va dal pesce fresco dell’Atlantico ai frutti di mare e all’immancabile baccalà, che viene cucinato in moltissimi modi diversi, ma ci sono anche tanti piatti a base di carne di vitello, maiale o agnello. Senza dimenticare i formaggi tipici e i famosi insaccati portoghesi, su tutti lo chourico.

3. Costo della vita contenuto

Come già accennato, vivere in Portogallo è conveniente dal punto di vista economico anche per quanto riguarda il costo della vita. Per fare qualche esempio prendendo in considerazione la capitale Lisbona, che è la città in cui si spende di più in tutto il Paese, in media un monolocale in affitto in centro costa mensilmente 670 euro – un terzo rispetto a Londra ad esempio – arrivando a poco più di 1.000 euro se si vuole un appartamento di grandi dimensioni, mentre per mangiare al ristorante in due persone si spendono mediamente circa 30 euro. Gli stipendi medi annuali sono più che adeguati considerando che in un anno una persona spende circa 16.800 euro per soggiornare a Lisbona e che vige un sistema sanitario pubblico che prevede anche la stipula di assicurazioni private, ma che non grava eccessivamente sulle tasche degli utenti.

Lisbona

In sintesi il Portogallo ha davvero molto da offrire tanto agli italiani in vacanza nel paese, quanto a chi sceglie di iniziare una nuova vita in una terra che promette molti vantaggi.

Rocco D'Alessandro

Laureato in Lettere Classiche con specializzazione in Archeologia. Accompagnatore turistico professionista dal 2011. Docente Ditals 2° livello - Abilitato dall'Università degli Stranieri di SIENA. Traduttore letterario e vincitore del Premio Andersen 2019. Animato da una grande passione per la Letteratura Latinamericana e per l'Amazzonia. In possesso di un Master Universitario in Management del Patrimonio Artistico e Culturale (Università IULM) e di Master in Web Marketing (Università G.d'Annunzio CH-PE). Parla fluentemente Spagnolo, Inglese e Portoghese brasiliano

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