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America CENTRALE

COME ORGANIZZARE UN VIAGGIO TRA PANAMA E COSTARICA

Organizzare un viaggio tra Panama e Costarica è alla portata di chiunque? O ci sono delle considerazioni da fare in merito? In questo articolo vi parleremo proprio di come fare per organizzare al meglio un viaggio a cavallo tra questi due bellissimi paesi dell’America Centrale. Speriamo di trasferirvi la nostra esperienza diretta, che ci ha visto recentemente bazzicare tra un paese e l’altro, nell’ambito di un progetto di viaggio ancora più ampio (da Buenos Aires a Los Angeles senza aerei).

COSÌ VICINI E COSÌ DIVERSI

Sempre più viaggiatori, ultimamente, si mettono in cammino per andare alla scoperta di Panama e Costarica, due paesi così vicini eppure così diversi, due paesi ricchi di natura, che offrono il giusto spunto per un avventura indimenticabile. E se siamo qui a parlarne è perché nell’ultimo periodo abbiamo ricevuto varie mail da parte di viaggiatori indipendenti che ci chiedono di aiutarli a organizzare un viaggio tra Panama e Costarica, come Elisa e Gianluigi, due giovani aspiranti esploratori che partiranno a breve seguendo i nostri spunti. Sapremo indirizzarli bene? Certo che si, intanto però, concentriamoci su alcune premesse che vanno fatte doverosamente.

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CAPITOLO SICUREZZA

La sicurezza, sempre lei, è un po’ un tema caldo quando si parla di America Centrale o più in generale di America Latina, una meta che di primo acchito, diciamolo pure, non infonde troppa tranquillità. Sulla sicurezza di viaggiare in America Latina ve ne abbiamo già parlato QUI, ora però ci concentriamo sui due paesi che ci hanno ispirato questo articolo: Panama e Costarica, due paesi contigui che rappresentano delle isole felici (turisticamente parlando) tra i territori piuttosto precari dell’America Centrale, due paesi molto più preparati al turismo di quanto non lo siano Nicaragua, Honduras, Guatemala ed El Salvador, notorietà che però ha portato ad un’inflazione, motivo per cui in molti casi, viaggiando tra Panama e Costarica, incontrerete prezzi praticamente europei almeno per ciò che riguarda le strutture ricettive. Panama e Costarica possono considerarsi quindi tranquillamente dei paesi molto sicuri, aspetto che ha inevitabilmente ha attirato l’attenzione dei turisti e quindi degli investitori. Perciò, durante il vostro viaggio incontrerete molti europei e nordamericani che si sono trasferiti da queste parti per aprire un ostello, un hotel o un ristorante. Sappiate che a differenza di tutti gli altri paesi dell’America Centrale, a Panama e in Costarica, conoscere lo spagnolo non è una prerogativa. Non vorremmo risultare troppo generalisti, ma soprattutto in Costarica abbiamo parlato quasi esclusivamente inglese e italiano. Il turismo ha denaturato un po’ l’originalità di questi paesi, modificandone inevitabilmente gli usi e costumi. Con questo non vogliamo dire che sono scomparse tutte le tradizioni, giacché per esempio soprattutto a Panama permangono regioni indigene del tutto autonome (come la Comarca de Kuna Yala), molto però è cambiato rispetto ai decenni passati.

QUANTI GIORNI?

Beh questo dipende totalmente da voi, dalle vostre disponibilità di tempo e di soldi, quello che possiamo dirvi è che la maggior parte dei viaggiatori che intendono viaggiare tra Costarica e Panama, considerano un periodo di almeno 3 settimane, lasso di tempo appena sufficiente a nostro avviso, ad avere appena un’infarinatura dei due paesi. Voi ci direte, è questo il tempo che abbiamo a disposizione, dopodiché il lavoro chiama. Legittimo da parte vostra, ma a questo punto, noi vi consigliamo ancora una volta di concentrare la vostra attenzione solo su uno dei due paesi. In poche parole, per rispondere alla domanda iniziale, considerate a nostro avviso almeno 1 mese. 

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DOVE ATTERRARE

Viste le dimensioni piuttosto ridotte di questi due paesi, è inevitabile organizzare il vostro viaggio atterrando a Panama City e ripartendo da San Jose (Costarica), o viceversa. Certo, molto dipende dal tempo che avete a disposizione, e se ce lo chiedete, vi diciamo di concentrarvi solo su uno dei due paesi, ma volendo necessariamente combinare le due esperienze, sembra naturale comprare un biglietto multi-tratta. Arrivando a Panama City e ripartendo da San Jose, avrete l’occasione di spaziare abbastanza liberamente tra i due paesi, però con una difficoltà: in questo caso sarò piuttosto complicato pensare di spingervi a sud di Panama ed esplorare l’Arcipelago di San Blas (o Comarca di Kuna Yala) giacché la morfologia e la presenza di zone remote e non turistiche rallenterebbero di molto il vostro incedere, incidendo negativo sul computo dei giorni a disposizione.

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Del nostro viaggio di esplorazione nell’ Arcipelago di San Blas ve ne abbiamo già parlato QUI, ma c’è da dire che noi venivamo da sud, ovvero dalla Colombia, ed eravamo diretti verso nord, senza peraltro limiti di tempo.

COME MUOVERVI

Come si evince dalla morfologia e, soprattutto, dalle dimensioni di Panama e Costarica, il noleggio di una macchina rimane l’ipotesi più gettonata, nonché più probabile. Molto, però, dipende come al solito dal vostro budget, giacché il nolo di un’autovettura farà schizzare verso l’alto la lancetta delle spese. Noi per esempio, avendo un budget molto limitato, ci siamo mossi sia a Panama che Costarica, con i mezzi pubblici, arrivando praticamente dovunque.
Le distanze non sono affatto proibitive, e le tratte sono piuttosto abbordabili, certo né in Costarica né a Panama i bus sono troppo confortevoli, ma è pur vero che il tempo che ci passerete dentro sarà davvero limitato (5-6 ore nel peggiore dei casi). Ricapitolando, se avete un minimo di budget e tempo limitato, allora vi consigliamo di optare per la macchina, se invece avete tempo, ma non avete soldi, affidatevi pure ai trasporti pubblici 😉

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I PASSI DI FRONTIERA

Anche qui dipende da dove provenite e da dove volete andare. In tutti i casi avete due possibilità per passare da Panama a Costa Rica (o Viceversa): la prima, qualora vi troviate sul versante Pacifico è Paso Canoa, l’altra invece, qualora vi troviate dal lato Atlantico, consiste nell’attraversare il ponte di Sixaola, passaggio obbligatorio per chiunque dal Costarica sia diretto verso le isole di Bocas del Toro (già Panama). In entrambi i casi, non abbiamo particolari raccomandazioni, si tratta di due frontiere molto tranquille, ed il passaggio da un paese all’altro dovrebbe essere una pura formalità.
Se, come noi, al momento dell’attraversamento di frontiera, vi trovate sul versante pacifico e provenite da Panama, magari dalla bellissima e remota Isola di Coiba, allora la vostra prossima meta sarà Golfito, da cui vi imbarcherete con direzione Puerto Jimenez, da dove a sua volta, di solito si parte per visitare uno dei Parchi Nazionali più estesi e belli del Costarica, il Corcovado.  Se, invece, vi trovate sul versante atlantico, allora sappiate che da Puerto Jimenez (Costarica) potete raggiungere facilmente le ambite isole Bocas del Toro (già Panama).

UNA BOZZA DI ITINERARIO

In verità, ci rimane difficile parlarvi qui di un probabile itinerario, giacché l’argomento richiede un approfondimento a parte, come ben sanno i nostri amici Elisa e Gianluigi. Tuttavia sappiate che le possibilità sono numerosissime e se saprete dosare il vostro tempo, riuscirete certo a toccare molti luoghi memorabili. Panama City merita certamente una menzione, per il suo mix di coloniale e moderno e per il famosissimo Canale, di cui vi parliamo specificatamente QUI.
Potrebbero poi entrare nel vostro itinerario i paradisi naturali di Soberania e Bocas del Toro, prima di passare in Costarica e sbizzarrirvi nella scoperta di incredibili Riserve e Parchi Nazionali (Il Corcovado, Manuel Antonio, Carara, sul lato pacifico, Monteverde, Arenal, Volcan Poas nella zona centrale, Cahuita e Tortuguero sul versante caraibico).

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Se volete approfondire i PARCHI NAZIONALI PIÙ BELLI DEL COSTARICA, potete cliccare QUI.

CONSIDERAZIONI VARIE

Infine una considerazione che riprende una premessa fatta all’inizio del nostro articolo, riguarda l’Arcipelago di San Blas, che da sempre riscuote un fascino particolare nell’immaginario collettivo, giacché propone una natura selvaggia, un mare caraibico ed una cultura indigena ancora intatta. Purtroppo però la sua marginalità la esclude di fatto dagli itinerari classici (a meno che non consideriate mini-crociere costosissime in partenza da Cartì), perciò se avete un tempo ridotto, il consiglio e di spostare le attenzioni altrove, giacché San Blas non è di certo l’unico paradiso di Panama. Potrebbe valere lo stesso discorso per altri paradisi naturali, altrettanto decentrati, come l’Isola di Coiba, situata di fronte alla costa pacifica di Panama, all’estremo nord, e il Parco Nazionale del Tortuguero, in Costarica, di cui vi parliamo QUIIn un periodo circoscritto di 20 giorni, escluderemo anche il suggestivo villaggio di Monctezuma, che giace nascosto tra le insenature della Penisola di Nicoya, in Costarica. Ma non fraintendeteci, non vogliamo tenerci per noi questi paradisi, semplicemente stiamo valutiando il meglio per voi, qualora abbiate un tempo circoscritto, ma se così non dovesse essere, allora sì, andate, osate ed esplorate, giacché come qualcuno disse: 

“Tra vent’anni sarete più dispiaciuti per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto.
Quindi sciogliete gli ormeggi, navigate lontano dal porto sicuro.
Catturate i venti dell’opportunità nelle vostre vele.
Esplora. Sogna. Scopri.”
(Mark Twain)

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25Gen
Costa Rica

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