SICILIA MERAVIGLIOSA: la spettacolare riserva di Vendicari

La Riserva orientata di Vendicari è stata tra le più belle conoscenze fatte nel nostro ultimo viaggio in Sicilia. Due settimane trascorse a scoprire l’isola più magica della nostra Italia, interamente on the road. Arrivo e ripartenza da Catania. Nel mezzo tante, anzi tantissime spettacolari sorprese, tra cui quella della riserva naturale orientata di Vendicari. Un paradiso naturale oltre che un museo a cielo aperto; in questo lembo di terra siciliana la storia dell’uomo incontra quella del mare, oltre che della natura, e regala degli scorci indimenticabili, attraversando il tempo, che qui sembra essersi completamente fermato. Paesaggi selvaggi, a tratti lunari, brulli, ispidi e ostili, eppure a Vendicari ogni cosa parla di vita, anzi del tentativo dell’uomo di inserisi nelle impietose dinamiche geologiche della terra e del mare.

Vendicari è un luogo fuori dal tempo, dove la natura selvaggia accoglie il tentativo dell’uomo di inserirsi nelle impietose dinamiche del mare e del cielo. Sentieri escursionistici attraversano territori completamente brulli dominati dal mare, dal vento e dal sole. Un luogo ancestrale che ospita una delle più suggestive tonnare di tutta la Sicilia, oltre che calette nascoste bagnate da un’acqua chiara e cristallina. Benvenuti a Vendicari, uno degli ultimi paradisi della Sicilia, sconosciuti ai più.”

In questo articolo vi passiamo le nostre osservazioni su uno dei luoghi più affascinanti scoperto nell’ultimo nostro viaggio in Sicilia, ovviamente on the road. I migliori percorsi da fare a piedi, le attrazioni da non perdere e le norme da seguire. buona lettura

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DOVE SI TROVA LA RISERVA NATURALE DI VENDICARI

La Riserva di Vendicari si trova nel territorio di Noto, in provincia di Siracusa. Il modo più agevole per raggiungerla è l’automobile percorrendo l’autostrada A18 Messina-Catania-Siracusa o l’autostrada A19 Palermo-Catania-Siracusa, imboccando l’uscita “Bivio Cassibile” e proseguendo per la Strada Statale 115. Da qui bisogna raggiungere la strada provinciale Pachino-Noto, la SP19. Percorrendo questa strada in direzione “Torre Vendicari“, troverete le indicazioni stradali per gli ingressi della Riserva.

Tutti gli accessi di Vendicari dispongono di un comodo parcheggio attrezzato.

COSA SAPERE PRIMA DI AVVENTURARVI

Vendicari è un paradiso completamente selvaggio, motivo per cui, una volta pagato il ticket di ingresso (appena 3.50 euro a persona) non avrete più accesso a servizi, nè avrete possibilità di acquistare acqua o ristorarvi. I sentieri, di cui parleremo a breve, sono vari sia nella lunghezza che nella tipologia, e l’unico avamposto umano che troverete è la bellissima tonnara, recentemente restaurata che vi catapulterà in un mondo lontano e tradizionale, in cui l’uomo lottava tenacemente contro le forze della natura per avere accesso alle risorse del mare, tra tutte il tonno!

Tra i consigli più urgenti:

  • Munitevi di acqua, perché non troverete nè bar nè altri punti di ristoro; procuratevi anche del cibo
  • Indossate il cappello e portate con voi crema solare, il sole picchia forte
  • Portate con voi scarpe da tennis, cibo e telo da mare se avete intenzione di farvi un bagno (consigliatissimo)
  • Non disperdete rifiuti, nella riserva non ci sono cestini, perciò qualsiasi cosa voi produciate sarà vostra discrezione, e dovere, portarla indietro.

I PERCORSI DA SCEGLIERE

Chi sceglie di visitare la Riserva di Vendicari lo fa principalmente per camminare e per godersi il mare. A tal proposito, tre sentieri principali a piedi lungo la costa tra pantani, spiagge e ruderi storici. I percorsi ufficiali sono l’Itinerario Blu (da Eloro a Calamosche passando per Marianelli), l’Itinerario Arancio (dall’ingresso principale alla Tonnara, Torre Sveva e Calamosche) e l’Itinerario Verde (il sentiero archeologico da Cittadella Maccari alla Tonnara). Andiamo a vedere di che si tratta, premettendo che tra gli spot imperdibili noi inseriamo la spiaggia di Calamosche e la tonnara.

La bellissima spiaggia di Calamosche

Itinerario Blu (Zona Nord)

  • Partenza: Spiaggia di Eloro
  • Arrivo: Spiaggia di Calamosche
  • Cosa vedi: I resti dell’antica città greca di Eloro, la spiaggia selvaggia di Marianelli e la celebre caletta di Calamosche. 

Itinerario Arancio (Zona Centro-Nord)

  • Partenza: Ingresso principale di Vendicari
  • Arrivo: Spiaggia di Calamosche (o viceversa)
  • Cosa vedi: I capanni per il birdwatching sui pantani, la Spiaggia di Vendicari, i ruderi della Tonnara e la cinquecentesca Torre Sveva. 

Itinerario Verde (Zona Centro-Sud)

  • Partenza: Cittadella Maccari (vicino a San Lorenzo)
  • Arrivo: Tonnara di Vendicari
  • Cosa vedi: È il percorso a carattere storico-archeologico, ideale per ammirare i resti bizantini della Trigona e la cuba bizantina

“Situata tra Noto e Marzamemi, la Riserva Naturale di Vendicari è il luogo ideale per gli amanti della natura. Si tratta infatti di una vera e propria oasi faunistica che si espande per più di 1500 ettari. Qui potrete osservare numerose specie di volatili migratori quali fenicotteri, aironi e cicogne, e conoscere dal vivo come funzionava una tonnara”.

LA TONNARA DI VENDICARI, UNA STORIA CHE TRAVALICA I SECOLI

La Sicilia vive di mare da sempre, e dei suoi frutti. Sin dalla notte dei tempi, l’uomo ha provato a mettere in campo la sua arguzia per ingannare grandi e piccoli pesci. La pesca del tonno ha origini antichissime, se ne hanno testimonianze grafiche da incisioni e pitture rupestri risalenti alla preistoria. Le tecniche della pesca e della lavorazione del tonno furono affinate nel tempo fino ad arrivare agli arabi, che diffusero il sistema delle reti fisse divise in camere. Lo stesso schema strutturale lo ritroviamo nella Tonnara di Vendicari, e la si ammira bene nel museo del mare situato nei pressi della tonnara stessa e visitabile liberamente.

Ma che cos’è una Tonnara? Si definisce tonnara l’insieme di reti particolarmente conformate che vengono usate per la pesca del tonno rosso; con lo stesso nome si indica in Italia, per estensione, il luogo in cui la si usa nella pratica con la mattanza, ovvero l’uccisione del tonno. Quando si parla di tonnara la mente corre inevitabilmente alla Sicilia che ha accolto nel tempo questa pratica in luoghi diventati ormai leggendari, come Marzamemi, Scopello e vendicari. E’ la storia della lotta tra l’uomo, il mare e i suoi abitanti, nonché dell’arguzia usata per ingannare i pesci, come il tonno rosso la cui carne pregiata continua ad attirare l’attenzione dei mercati di tutto il mondo.

La Tonnara di Vendicari è un luogo che racconta con discrezione una lunga storia di fatica, pesca e civiltà marinara. Camminare tra i suoi ruderi, con il mare a pochi passi e i fenicotteri sullo sfondo, è un’esperienza quasi mistica.

La Tonnara fu attiva fino alla fine dell’Ottocento, quando il mare di Vendicari brulicava di vita e il tonno rosso veniva pescato con metodi tradizionali, processato in loco e conservato sott’olio. Lo stabilimento comprendeva magazzini, forni, alloggi per i tonnaroti e spazi per la lavorazione.

Oggi ne restano le strutture in pietra, i pilastri che disegnano prospettive perfette, affacciate sull’orizzonte blu.

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