Consigli Pratici

PISA E DINTORNI: 4 LUOGHI DA NON PERDERE

Qual è la prima cosa che viene in mente quando si pensa a Pisa?
La Torre, naturalmente! E come potrebbe essere altrimenti, dato che è uno dei simboli più importanti non solo della città, ma dell’Italia stessa.
Pisa, però, è molto più di questo; il suo centro, infatti è costellato di viuzze e borghi caratteristici, che la rendono una città magica, non soltanto per i turisti stranieri, che ritrovano l’italianità che tanto ricercano in vacanza, ma anche per gli italiani, che non vedono l’ora di immergersi nella scoperta della storia e della cultura del nostro paese.

tipico paesaggio toscano

COME MUOVERSI

Visitarla non è poi così difficile, dato che è infatti dotata di un piccolo aeroporto e già dentro al terminal si può trovare un autonoleggio come Sicily By Car, che vi permetterà di girare comodamente tutta la provincia. Sono infatti tantissimi i borghi della provincia pisana che meritano di essere visitati almeno una volta, anche se in genere non sono sempre così conosciuti. Vediamo insieme quali sono le tappe che non possono mancare in questo viaggio.

1. PISA: LA TORRE, IL DUOMO E IL BATTISTERO

In Piazza del Duomo, anche nota come Piazza dei Miracoli, sorge quello che è uno dei complessi monumentali più celebri e inestimabili di tutto il Paese. In primo luogo, troviamo il Duomo, una vera e propria testimonianza del prestigio che raggiunse la Repubblica Marinara: la costruzione iniziò infatti nel periodo di massimo splendore della città, ovvero nel 1064. Il Battistero, invece, vede la luce verso il 1153, grazie all’architetto Diotisalvi, ma molte delle sculture della facciata sono opera di Nicola Pisano e del figlio Giovanni. Infine, abbiamo la torre, costruita tra il XII e il XIV secolo, la cui pendenza è dovuta al terreno che, durante i primi anni di costruzione, cedette.

Veduta dall’alto del Duomo di Pisa

2. VOLTERRA

Il borgo di Volterra si trova sulla sommità di una collina, circondato da mura. Fra tutti è forse il borgo medievale della provincia più conosciuto e apprezzato, grazie in particolare ai vicoli che ne caratterizzano il centro, che lo rendono estremamente caratteristico e unico nel suo genere.
A questo si aggiunge la presenza di 15 musei e 4 aree archeologiche, che mostrano lo sviluppo dell’arte dal periodo etrusco all’Ottocento.
Non soltanto quindi un’attrazione puramente estetica, ma anche un punto di interesse storico e artistico, che non può mancare nel diario di bordo degli amanti della cultura.

Veduta del borgo di Volterra

3. LAJATICO E IL TEATRO DEL SILENZIO

Lajatico è il paese natale del grande Andrea Bocelli, ecco perché questo borgo inizialmente sconosciuto è diventato uno dei luoghi più visitati e apprezzati della provincia pisana. Qui è possibile visitare la rocca di Pietracassia, composta da resti di una fortificazione costruita su un masso calcareo. La vera attrazione però è il Teatro del Silenzio, che ospita un solo spettacolo ogni anno (nel 2019 proprio di Andrea Bocelli) riunendo amanti della musica provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un meraviglioso anfiteatro immerso nelle colline, che può chiaramente essere sempre visitato.

Lajatico – scorcio di paesaggio

4. SAN MINIATO

Infine troviamo San Miniato, tra Pisa e Firenze, famosissima in tutto il mondo grazie alla presenza del tartufo bianco. Naturalmente il tartufo non è l’unica attrazione, infatti nel centro si possono visitare numerosi edifici storici e dal grande interesse architettonico, oltre a un complesso museale che comprende anche un’area archeologica molto vasta. Una volta sede centrale dell’amministrazione imperiale e delle finanze per la Tuscia, oggi San Miniato è tra i borghi imperdibili e più gettonati della zona. Ecco quindi cosa non può mancare nel vostro itinerario di viaggio: non resta prendere lo zaino o la valigia e partire alla scoperta di una delle tante meraviglie italiane.

Rocco D'Alessandro

Archeologo, laureato in Lettere Classiche, accompagnatore turistico professionista e traduttore, ama scrivere e fare sport di ogni genere. Animato da una passione spropositata per la Letteratura Latinamericana.

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