Rocco-Sur
Myanmar

MYANMAR: 10 MOTIVI PER PARTIRE

MYANMAR, UNO SCRIGNO DI TESORI

Il Myanmar si presenta come uno scrigno chiuso a chiave, disposto a svelare i propri tesori solo ai viaggiatori più meritevoli. In caso contrario, preferisce rimanere serrato, totalmente indifferente a qualsiasi cenno di bramosia.
In effetti, il Myanmar si mostra proprio come un paese riservato ed elegante, conservatore delle proprie tradizioni e depositario di una spiritualità millenaria. Viaggiare per il Myanmar non è facile, perchè il suo territorio è tutt’altro che dolce e pianeggiante, ma se si è disposti al sacrificio e ci si adatta alle necessità, in nome dell’avventurà, verrà fuori una cultura affascinante e avvolgente, che si insinua nella mente prima, e nel cuore poi.

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Di motivi per scoprire il Myanmar ce ne sono tantissimi, e nel nostro taccuino, i cui contenuti si svolgeranno di seguito, ne abbiamo elencati almeno dieci, così per andare dritti al punto e confermare la tesi l’incredibile eccezionalità di questo paese:

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PIÙ DI UN MOTIVO PER VIAGGIARE IN MYANMAR

Nel nostro viaggio di 28 giorni, la cui preparazione ve la raccontiamo QUI, di motivi per amare il Myanmar ne abbiamo avuti tanti, non è mancato certo qualche lato oscuro, ma in tutta franchezza siamo pronti a testimoniare e a dire a voce altissima, che il Myanmar è il paese più interessante del sud-est asiatico!

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  1. Un paese poco tursistico, ancora tutto da scoprire, un paese ancora genuino e molto originale. Nulla a che vedere con i grandi flussi turistici che ogni anno invadono la Thailandia, o il Vietnam, o ultimamente la Cambogia.
    Il Myanmar è, infatti, ancora escluso dalle principali rotte turistiche, il che gli permette di preservare una certa originalità. Il paese è, infatti, rimasto isolato dal mondo per molto tempo, governato e sottomesso da governi militari e dittature intransigenti, prima di aprire ufficialmente le proprie frontiere ai viaggiatori internazionali. Il 2011, in questo senso, è una data spartiacque, giacchè ha visto l’apertura del paese ai flussi turistici, incoraggiando gli imprenditori, per lo più locali, a realizzare strutture ricettive di qualsiasi tipo, dai grandi hotel delle (poche) metropoli, alle guest house diffuse un po’ ovunque, agli ostelli per il popolo dei viaggiatori più giovani.
  2. Il Myamar è (ancora) una meta economica. Su questo non c’è dubbio, viaggiare in Myanmar è davvero economico, anche se ultimamente l’aumento della richiesta ha fatto lievitare, seppur impercettibilmente, i prezzi dei servizi. In generale, però, si mangia con pochi spiccioli e si dorme con pochi euro (la media per una camera doppia è di 15/20 dollari, per un posto letto in dormitorio vale invece 5/7 dollari). In rapporto i trasporti sono leggermente più cari in proporzione ai servizi offerti, ma nulla di drammatico. In Myanmar è tutto molto abbordabile, compresi souvenir e sim telefoniche.
  3. Possiede una cultura molto antica. Il Myanmar vanta un passato ricco di storia e un albero genealogico arricchito da fastose dinastie reali, alcune delle quali sono state in grado di realizzare capolavori favolosi, come il grandioso sito di Bagan. Per la verità, il boom edilizio di Bagan risale ai primi secoli del secondo millennio, ma è indubbio che in tutto il paese si sono succedute dinastie ed etnie la cui origine si perde nel tempo.
  4. Risaputa è la spiritualità della sua gente, spiritualità che ha certamente contribuito a fare del Myanmar un paese molto tradizionale, fondato sulle norme religiose del buddhismo theravada, ovvero la più antica scuola buddista tra quelle tuttora esistenti. Infatti, in molti luoghi sacri, per esempio nei sancta sanctorum dei templi, l’accesso è riservato esclusivamente agli uomini. Non è questo certo un motivo di vanto, eppure è proprio questo tradizionalismo ad aver tutelato il tramandarsi delle pratiche spirituali e meditative del buddismo più antico.
  5. Un mix di natura, cultura e archeologia difficilmente riscontrabile altrove. Davvero, in Myanmar è possibile incontrare siti archeologici memorabili, antiche pagode che sorgono nel cuore del nulla come cattedrali nel deserto, foreste vergini e imponenti cime montuose dove fare trekking indimenticabili (come per esempio quello di Hsipaw fino al villaggio tribale di Pankam). Per non parlare del mare…
  6. Il Myanmar possiede, infatti, un mare bellissimo, oltre a chilometri e chilometri di costa praticamente vergine. Il Myanmar è una penisola ed è bagnata dal mar su tre lati. Bellissime le coste condivise con la Thailandia, e ancor più stupende sono le spiagge di sabbia bianca e acqua cristallina che si affacciano nel Golfo del Bengala, come Ngapali Beach, una delle principali località di mare birmane, ma che nonostonate ciò è ancora molto esclusiva
  7. La sua gente è dolce ed ospitale e vi accoglierà con grande spontaneità.
  8. Il Myanmar è un paese sicuro. Lo possiamo affermare con certezza. Nonostante tensioni interne dovute e dissidi etnici e politici, il viaggiatore straniero è tutelato al 100%. C’è molto controllo a riguardo, e nelle zone a rischio (principalmente i confini con il Bangladesh e quelli con la Cina), non è permesso addentrarsi. In pratica, alcune zone sono trattate come proibite, per cui il viaggiatore, nel caso riesca a spingersi in tali aree, viene immediatamente respinto.
  9. È la meta ideale per viaggiare lentamente, una destinazione interessante per tutti i fautori dello slow travel.
    Il territorio del Myanmar è ancora vergine, e in molte zone non ci sono nemmeno le strade, come nel caso della costa occidentale e delle montagne che separano Bagan da Mrauk U. Questo fa sì, che molti territori sono isolatoi e difficili da raggiungere, il che li preserva dal turismo di massa. È il caso delle misteriose rovine di Mrauk U, oppure della regione del Pathein, dove si trova il delta dell’Irrawaddy.
  10. Infine, c’è Bagan, la ciliegina sulla torta di un Paese incredibile, uno dei siti archeologici più spettacolari del mondo, un luogo difficilmente descrivibile a parole, anche se non ci abbiamo provato a descrivervelo. Bagan è qualcosa di incredibile, forse addirittura più spettacolare di Angkor, di Petra e persino di Machu Picchu. Impressioni personali, per l’amor di Dio, ma certamente affermazioni che possono trovare facile riscontro. Bagan è una perla, la perla più preziosa di un paese spettacolare e generoso.

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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