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Argentina

Viaggio in ARGENTINA: come visitare le Cascate di Iguazù

L’Impero dell’Acqua

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Le Cascate di Iguazù: patrimonio mondiale Unesco e orgoglio nazionale d’Argentina, nonchè una delle sette meraviglie del mondo naturale. Più di duecento cascate si concentrano su un fronte di 2,5 km nel mezzo di una vegetazione lussureggiante, condivisa da Brasile, Argentina e in minima parte Paraguay. Una batteria di fiumi e corsi d’acqua che confluiscono in un’unica voragine, generando un fragore grandioso che attrae chiunque si trovi al cospetto di tale spettacolo.
Artefice di tutta questa magia è il Rio Iguazu, che percorre 1320 km prima di fondersi con il Rio Paranà, attraversando pianure, foreste e paesi, per poi dar vita ad una delle cascate più grandi e spettacolari del mondo.
Ma come si arriva alle Cascate di Iguazù? Quale percorso bisogna seguire? Affrontiamo nel segunte articolo tutti gli aspetti pratici, utili per coronare il vostro sogno!

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Come arrivare

Il nostro viaggio inizia da Buenos Aires, e precisamente dalla stazione centrale di Retiro, da qui parte il nostro bus che in circa 20 ore ci porterà a Puerto Iguazu. Per la verità il bus non è l’unico mezzo per giungere a destinazione, molto più pratici sono gli aerei (sia Puerto Iguazu, in Argentina, che Foz do Iguaçu sono dotati di aeroporti internazionali), ma noi siamo soliti viaggiare senza prendere aerei, e così anche in questo caso rimaniamo fedeli alla nostra linea.

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Una volta arrivati a Puerto Iguazu, non sarà un problema trovare una sistemazione, giacchè si tratta di un paesino che vive essenzialmente di turismo. L’inverno però (che coincide con la nostra estate) le temperature si abbassano di molto, e la gran parte delle strutture non hanno il riscaldamento. Per cui consigliamo di visitare le cascate di Iguazu durante il periodo estivo, che va da novembre a febbraio.
A Puerto Iguazu troverete anche tanti ristoranti e bar, oppure alimentari se optate per un pranzo al sacco, in vista dell’escursione alle cascate del giorno successivo.
Un servizio di navetta costante collega Puerto Iguazu con l’entrata del Parco, ma visto il flusso di gente, specie in alta stagione, è opportuno recarsi in stazione di mattina presto. Per visitare le cascate, se volete godervi al pieno l’esperienza, occorrerà un’intera giornata.
Un’alternativa al bus, potrebbe essere il taxi, magari da condividere con altri viaggiatori. A quel punto il prezzo sarebbe ragionevole, e soprattutto avreste la sicurezza di avere un passaggio comodo e all’ora che voi volete, giacchè i tasisti sono a vostra completa disposizione.

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L’avventura nel Parco

Il Parco Nazionale di Iguazu è aperto tutti i giorni dell’anno dalle 8.00 alle 18.00. I prezzi aggiornati potete controllarli QUI. Invece è importante sapere che l’ingresso si paga solo in contanti. Eventuali carte di credito sono accettate negli shop che si trovano all’interno del parco, ma non per comprare il biglietto d’entrata.

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Poco dopo le biglietterie, si trovano degli Info Point, dove potrete reperire la mappa del Parco. I percorsi percorribili a piedi sono due: quello Superiore, che permette di ammirare le cascate dall’alto, e quello Inferiore, che invece vi porta ad ammirare le cascate dal basso. Non c’è un ordine prestabilito da seguire, si può girare liberamente per tutta l’estensione del Parco, ma forse sarebbe più scenografico e romantico dedicare la parte finale della giornata alla grande attrazione del sito: La Garganta del Diablo, una voragine dove confluiscono tutti i corsi d’acqua che arrivano dall’entroterra, creando quello che è il salto più spettacolare di tutti. Uno spettacolo unico al mondo! Un salto di circa 80 m, che diffonde vapore ed energia tutt’intorno. Ci si arriva tramite un lungo sistema di passerelle in legno che attraversa tutta l’ampiezza del Rio; ed ancor prima tramite un trenino gratuito che passa nel cuore di una fitta vegetazione.

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L’esperienza finale è un’esperienza emozionante, dalla quale riuscirete zuppi d’acqua ma certamente ricaricati di nuova energia.

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“Un Mare d’acqua e di vapore vi avvolgerà ed il tempo di fermerà.
Per tutta la vita ricorderete quell’istante, e soprattutto quello spettacolo.”

 

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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