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Viaggiare Indipendente

VIAGGIARE IN COPPIA: I NOSTRI CONSIGLI SPASSIONATI

Viaggiare in coppia, che sia con il partner o con un amico, non è mai facile o scontato, specie se si tratta della prima esperienza. E voi che siete incappati sulle nostre riflessioni, allora vuol dire che avete bisogno di consigli pratici su come gestire la convivenza in viaggio. O forse, semplicemente state cercando di capire, sulla base delle esperienze altrui, se sia davvero il caso di partire in coppia, oppure di rimanere con i vostri pochi guai. Si scherza ovviamente, ma l’argomento entra di diritto nel tragicomico, rasentando a volte persino il drammatico.
Per cui valutate bene prima di partire insieme, i rischi di “scazzo” sono in agguato dietro l’angolo.

LA NOSTRA ESPERIENZA DIRETTA

Partiamo ovviamente dalla nostra esperienza diretta, perché è quella che vi interessa.
Onestamente, per noi viaggiare in coppia non è mai stato un problema, e sin dal nostro primo viaggio insieme (Argentina e Bolivia) ci siamo trovati in sintonia. Ma saremo ipocriti se vi dicessimo che è stato sin da subito un’idillio.
Di momenti difficili ne abbiamo passati un sacco, e tutt’ora, durante le nostre avventure, qualche contrasto subentra inaspettato. Ciò che, però, non ci è mai mancata è la voglia di scoprire il mondo insieme e di condividere la “routine” del viaggio con serenità, senza pensare che l’uno possa ledere le libertà dell’altro.
Morale della favola: insieme abbiamo viaggiato in Europa, Asia e addirittura siamo riusciti a resistere 365 giorni di seguito, in occasione del nostro viaggio più lungo in America Latina (di questa nostra avventura ve ne parliamo qui). Ma come abbiamo fatto? Certamente è stato un processo graduale, e se ora siamo affiatati compagni di viaggio, il merito è solo nostro e della voglia di condividere esperienze uniche e irripetibili. 

Rocco&Giuly-Cambogia

TUTTA QUESTIONE DI PASSIONE

Crediamo fermamente che la passione sia l’ingrediente principale. Tutte le nostre tesi, infatti, decadrebbero impietose se non ci fosse la passione. Attenzione però, non fraintendeteci, qui non parliamo di passione fisica, certo se c’è non guasta, ci mancherebbe, bensì di passione in comune. In poche parole, se con il vostro partner condividete qualcosa di veramente forte, come potrebbe essere il viaggio, allora sarete più propensi a camminare nella stessa direzione.
Io e Giulia, per esempio abbiamo in comune la passione per i viaggi d’avventura e per il Sud del Mondo, lì dove mancano forse varie comodità, ma dove in compenso c’è molta più umanità. L’incontro con i popoli (e con la natura) è per noi continua fonte d’ispirazione e riflessione (per gli scatti di Giulia e per i miei scritti). Ovviamente se uno dei due non amasse gli stessi contesti, una convivenza, anche di pochi giorni, sarebbe impossibile!

QUESTIONE DI CALCOLI E RAGIONAMENTI

Una volta appurata una comunità d’intenti e di interessi, non trascurate l’aspetto pratico e logistico, ovvero fate una stima, quanto meno approssimativa, delle spese che andrete ad affrontare in viaggio, e decidete sin da subito se condividerle o ripartirle. Può sembrare un aspetto marginale, ma non lo è, specie se siete amici e non coniugi.
Io e Giulia non siamo cavillosi per natura, e non stiamo attenti al centesimo, così una volta paga uno, una volta paga l’altro, in totale scioltezza. Se però così non dovesse essere per voi, allora, mettete le cose ben in chiaro, i soldi, per quanto pochi possano essere, hanno separato famiglie e fatto finire rapporti. In effetti non di solo idillio vive la coppia!

QUALE DESTINAZIONE

La scelta della destinazione è fondamentale, perciò, trovate un punto d’accordo e scegliete una meta che vada non bene, ma benissimo ad entrambi, perché poi il rischio, nel caso in cui si incappi in qualche situazione scomoda, è quello del “Te l’avevo detto io“.
E’ meglio, allora, non creare alibi, tutti e due dovete essere motivati ad andare nella stessa direzione, e per consolidare la forza di una coppia, la motivazione personale è la prima cosa.
Anche io e Giulia scegliamo sempre insieme la meta, e partiamo solo quando l’idea ci convince entrambi.  

operazione Guida Vitamina

PROCEDETE A PICCOLI PASSI

Perché una coppia possa raggiungere la massima sintonia c’è bisogno di tempo e di esperienza, per cui non fatevi prendere dalla fretta e non buttatevi di testa se non conoscete il tipo di fondale.
Una coppia, affinché sia affiatata, ha bisogno di rodarsi e carpire insieme i meccanismi della convivenza in viaggio che, lo ricordiamo, è ben altra cosa rispetto a quella di tutti i giorni. In viaggio si sta sempre insieme, a parte qualche raro momento, e se non vivete questo aspetto con naturalezza, allora si fa dura.
Perciò, prima di affrontare lunghi viaggi insieme, testatevi con qualche viaggio più breve, magari un week-end; non abbiate la pretesa di mettervi in cammino senza avere la certezza di un rapporto consolidato. In viaggio, più che mai!

Florianopolis-Brasil15

AD OGNUNO IL PROPRIO SPAZIO

Importantissimo: sebbene stiate viaggiando in coppia, ricordatevi che siete pur sempre singoli individui. E per far in modo che il viaggio segua liscio con il partner, dovrete preservare la vostra serenità interiore. Per fare ciò, c’è un unica maniera: non trascurate la vostra libertà, prendetevi i vostri spazi, pretendeteli se necessario. Saranno questi confini a decidere l’esito del vostro viaggio. Matematico!

LA PAZIENZA E’ LA VIRTÙ DEI FORTI

Infine, la pazienza, importante quanto la passione. Non tutti hanno gli stessi tempi, ed in una coppia è facile che uno ingrani prima rispetto all’altro. Calarsi nella dimensione del viaggio, infatti, non è un meccanismo così spontaneo, e affinché lo diventi ci vuole tempo. Può capitare magari che uno dei due partner arrivi più stanco e stressato dell’altro alla partenza, è facile perciò che nei primi giorni sarà più “rallentato” e meno “sprint”.
A me e Giulia capita sempre così, e all’inizio ci rinfacciavamo la varia mancanza d’intraprendenza, la scarsa voglia di avventura, la paura di sbagliare ecc… Poi abbiamo capito. Ragazzi abbiate pazienza! Sincronizzatevi, e provate ad ascoltarvi, a capirvi, a studiarvi, vedrete che, “inaspettatamente”, arriverà il momento in cui fluirete con la stessa velocità (di pensiero). Ma prima di allora, resistete, noi vi assicuriamo che una volta incontrato il partner di viaggio giusto, qualsiasi esperienza in solitaria perderà d’importanza.

“Perché quando si viaggia con la persona giusta (amore o amicizia che sia), è come viaggiare da soli, ma con la differenza che avete sempre al vostro fianco una persona che vi capisce, che vi supporta, che vi aiuta e che vive i vostri stessi sogni. In poche parole, un’alchimia perfetta.”

Vi sembrerà un’utopia, ma tutto ciò è possibile, ed io e Giulia ne siamo la prova (una delle tante), altrimenti come avremmo fatto a viaggiare un anno di fila (365 giorni, 30.000 km e 12 frontiere) senza esserci accoltellati ????? 😉

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BUON VIAGGIO!

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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