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Spagna

SCOPRENDO BARCELLONA – 4 GIORNI (o di più) DI PURA ENERGIA

BARCELLONA CENTRO DEL MONDO

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“Barcellona vibra, ti ammalia e ti dà energia, è un centro che gira veloce,
ti fa incontrare migliaia di persone e sa di mare, un mare vivo.”

Barcellona è una città particolare, una di quelle che sprizzano energia da ogni lato, e non a caso attrae migliaia, anzi milioni di turisti. La sua energia è travolgente, perchè è impossibile passeggiare per le strade di Barcellona, o sul lungo mare della Barceloneta, senza percepire quest’energia. Sembra di stare al centro del mondo, se non del mondo, del Mediterraneo sicuramente. Passando in rassegna le principali città del nostro Continente, è infatti difficile incontrare in un unico centro una tale vitalità.
Barcellona vibra, ti ammalia e ti dà energia, un’energia che nutre ed esalta.
Noi ormai, a Barcellona, siamo di casa, nel senzo che ci viviamo in pianta stabile, e da buoni insiders vogliamo mettervi a disposizione la nostra conoscenza della città, raccontarvi dei luoghi, conosciuti e non, che non potete perdere, e darvi  consigli utili per sfruttare al meglio il vostro soggiorno. Con una precisazione: 4 giorni non sono affatto sufficienti per vedere tutta Barcellona, sono però un buon tempo per farvi un’idea di che fantastica città sia questa. Allora Andiamo?

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L’ARRIVO A BARCELLONA

Arrivare a Barcellona è molto semplice ed economico! Ormai anche le principali compagnie low-cost (Ryanair, Vueling…) atterrano a El Pratt, l’aeroporto cittadino, situato a soli 13 km dal centro. Una volta usciti dall’aereo non dovrete far altro che prendere un AEROBUS, ovvero uno shuttle che in meno di mezz’ora vi porta direttamente in Plaza Catalunya, alla modica cifra di 5,90 Euro a persona. (Il biglietto potete farlo anche in loco, ma se vi sentite più sicuri, prenotatelo qui).
Il collegamento è diretto, con un’unica fermata precedente in Plaza de Espana. Semplice no?

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Plaza Catalunya è il centro vitale di Barcellona, e da qui vi potrete muovere agevolmente in tutte le altre direzioni, sia a piedi che in metro (fermata Plaza Catalunya, Linea 1), a seconda di dove avete l’ostello, l’hotel o la prenotazione che sia.

IL CENTRO STORICO: IL BARRIO GOTICO, LA CIUTAT VELLA E IL RAVAL

Se Plaza Catalunya è il cuore pulsante di Barcellona, la sua anima storica risiede nel Barrio Gotico (Metro Linea 3, Fermata Liceu).
Un mondo a se, dominato dai contrafforti e dagli archi rampanti della Cattedrale e dagli scorci di Carrer del Bispe, che coincide con il nucleo della Barcellona medievale e ancor prima, della Barcino romana.
Il Barrio Gotico è uno dei quartieri più visitati di Barcellona, a ragione, preparatevi, quindi, ad essere travolti da fiumi di gente che vaga incantata tra le stradine strette (carrers) del Barrio, precluse al traffico normale e ricche di negozi e locali.

“Nonostante l’invasione turistica, prevale ancora nel Barrio un che di cupo e di oscuro, tipico dell’architettura gotica, probabilmente dovuto alla struttura labirintica delle strade e dall’altezza degli edifici che limitano sin da molto presto il circolare della luce.”

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Tra le attrazioni principali del quartiere, oltre alla Cattedrale di Santa Eulalia, ci sono sicuramente la Chiesa di Santa Maria del Pi, anch’essa in puro stile gotico, e certamente il Museo di Picasso, che raccoglie una delle più vaste collezioni di opere dell’artista spagnolo. Imperdibile! Mentre la vita notturna si anima nei locali attorno a Plaza Reial.
Ma il centro storico non si limita al Barrio Gotico, anzi si evolve in altre maschere e costumi. Basta attraversare la Rambla, ovvero il lungo viale che delimita il gotico ad ovest e che, da Plaza Catalunya, arriva dritto al mare, per entrare nella Ciutat Vella e nel Raval. E’ questa una zona popolare, dove si trova infatti la Boqueria, l’emblematico mercato che si affaccia sulla Rambla, attivo già nel medioevo, anche se la struttura attuale risale al 1840. Immergetevi in questo tripudio di odori e colori e lasciatevi tentare da ogni tipo di mercanzia.
Ma dicevamo del Raval, uno dei quartieri più interessanti di Barcellona, che ha mantenuto la sua veste popolare, una veste che però ha lo stile medio-orientale. Oggi è infatti conosciuto come il quartiere arabo, per l’alta concentrazione di arabi e musulmani. Un luogo che a tratti ricorda Napoli, dove è ancora possibile vedere panni appesi ad un filo tra una finestra e l’altra, e dove i bazar e i piccoli alimentari vanno per la maggiore.

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Ma il Raval è anche un importante polo artistico, si trovano qui, infatti, alcuni tra i principali musei della città, come il Museo di Arte Contemporanea, il Museo Marittimo e il Palau Guell, l’eccentrica residenza procettata da Gaudì. Poi tutto sfuma verso il mare, dove si trovano il Museo di Storia della Catalogna e verso l’Aquarium. Ma una volta qui, più che visitare l’Aquarium, consigliamo di fare un salto nel Parc de la Ciutadella, il vero polmone verde di Barcellona, che sorge sulle proprietà su cui Filippo V fece costruire la sua Cittadella Militare. Un luogo pieno di verde dove trovare ristoro in quealsiasi momento della giornata, specie nelle ore più calde della giornata. L’Ingresso è gratuito, ed il parco è aperto fino alle 22.00.

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EL BORN, L’ANIMA BOHEMIENE DEL BARRIO GOTICO

Ma prima di lasciare il nucleo storico della città, facciamo un salto indietro e torniamo nelle vicinanze del Barrio Gotico, dove si trova El Born (Fermata Metro Jaume I, Linea gialla), un quartiere bizzarro, storicamente conosciuto come la Ribera.
Oggi El Born è preso d’assalto dai turisti che vengono qui per mangiare delle Tapas o per bere un bicchiere di buona birra artigianale, assistendo nel frattempo all’esibizione di qualche talentuoso artista di strada, ma un tempo El Born era il quartiere dei lavoratori e degli artigiani, e per questo pieno di locande e botteghe. Proprio per questo suo alone di “trasandato e vissuto”, El Born attrae ancor oggi la curiosità dei viaggiatori che, perdendosi tra le sue viuzze, possono incontrare localini eccentrici ed originali.
Sono questi, luoghi che gli uomini costruirono con il sudore e la fatica del tempo, pietra dopo pietra, come testimonia la bellissima Basilica di Santa Maria del Mar, in perfetto stile gotico, realizzata tra il 1329 e il 1383.
Ma procedendo alla scoperta di questo quartiere ricco di spunti, segnaliamo anche due vistosi esperimenti di archeologia industriale: il Mercat del Born, che oggi non è più un mercato, bensì un bellissimo Centro artistico e culturale, ed il Mercato di Santa Caterina, caratterizzato da un bellissimo tetto ondulato, ricoperto da migliaia di piastrelle di ceramica, che ben richiamano l’infinita varietà di frutta e verdura.

LA BARCELONETA, MOVIDA SULLA SPIAGGIA

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Lasciamo ora il nucleo storico per spostarci verso il mare, dove si trova uno dei quartieri più famosi di Barcellona.
Stiamo parlando della Barceloneta, e della sua spiaggia, dove quotidianamente si riversano migliaia di bagnanti e sportivi.
La lunga promenade con vista mare, delimitata dalla famosa Vela (Hotel W) da una parte, e dalla città olimpica dall’altra, è teatro di vari eventi sportivi ed ospita ogni tipo di attività di svago. E’ questa la spiaggia cittadina, che regala forti sensazioni ed offre un’irrinunciabile tregua dal caldo cittadino, anche se, a voler essere onesti, l’acqua del mare non è affatto invitante e bagnarsi non è raccomandabile. Anche la sera, la Barceloneta pulula di vita, e fino alle prime ore dell’alba è un quartiere dinamico e vitale.
Ma la Barceloneta non è solo spiaggia e vita notturna, un tempo era il quartiere dei pescatori, il cui marchio è evidente nello stile approssimativo e basico delle abitazioni, e la matrice marinara è rimasta la stessa nelle numerose locande dove si mangiano buone Tapas e ricchi piatti (anche nel prezzo!) a base di pesce.
Uno scorcio molto carino è quello della Plaza de la Barceloneta, dominata dalla facciata in stile barocco-rinascimentale di San Miquel del Port.
Per arrivare alla Barceloneta, potete usare la metro (Linea gialla, L4, fermata metro Barceloneta), o scendere comodamente a piedi dal Barrio Gotico.

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GAUDì E BARCELLONA, UN BINOMIO INSCINDIBILE

Finora abbiamo (volutamente) sorvolato, ma riuscireste ad immaginare Barcellona senza le opere di Gaudì? Barcellona è Gaudì, e l’anima di Gaudì è presente in tutta la città. La genialità dell’artista catalano ha posto una firma indelebile sulla città, ed ha dato vita ad un binomio inscindinile! Sulle opere di Gaudì e sulla sua arte visionaria ed eclettica ci sarebbe da parlarne a parte, ma nessun commento riuscirebbe a dare il giusto tributo alle sue opere, così che qui ci limitiamo a citare i capolavori principali, senza aver visto i quali non potete ripartire.

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  • La Sagrada Familia. Opera massima di Gaudì che con questo progetto si è guadagnato a buon diritto un posto nel paradiso degli artisti visionari. Si tratta di un’opera monumentale in stile neo-gotico che mostra al mondo la genialità, e a tratti il delirio, di un uomo che ha vissuto per l’arte e per gli altri. I lavori della Sagrada Familia iniziarono nel 1883 e dovrebbero finire nel 2026, 144 anni dopo la posa della prima pietra. Si trova nel quartiere dell’Eixample, al lato di Gracia, ed è raggiungibile tramite Metro (Fermata omonima, L2 o L5). Per prenotare i biglietti clicca qui.

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  • Casa Battlo si trova al civico 43 di Passeig da Gracia, l’arteria principale del quartiere modernista dell’Eixample.
    Considerata una delle opere più originali del celebre architetto, l’edificio è stato dichiarato, nel 2005 dall’UNESCO, Patrimonio dell’umanità.
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    Nel 1904 Josep Batlló, altolocato industriale del settore tessile, affidò a Gaudí l’incarico di rimettere a nuovo un modesto palazzo acquistato l’anno precedente sul Passeig de Gràcia, il risultato finale è quello che potete ammirare oggi: un’opera incredibile e indefinibile, che ci apre le porte di altri mondi. Per info biglietti clicca qui.

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  • Il Parc Guelle è un parco pubblico di circa 20 ettari, situato sul versante meridionale del Monte Carmelo. Camminando, anzi salendo, si può arrivare fino in cima ed avere uno degli scorci più interessanti di Barcellona. Ma il Parc Guell è famoso principalmente per ospitare una delle principali opere di Gaudì.
    Il parco in realtà, fu progettato da Guell e Gaudì, e concepito come un insieme ben strutturato, all’interno di una lussureggiante oasi naturale. Il progetto prevedeva alloggi di alto livello, dotati dei massimi confort ed esaltati da una notevole qualità estetica.gaudi-1160382_1280
    Ne scaturì un’opera unica dal forte simbolismo (religioso, naturalistico e mitologico) che risucchia il visitatore in una spirale onirica, come in un sogno o forse in una visione! Un capolavoro dalle diverse chiavi di lettura e dai toni leggeri e vivaci dei materiali che adornano gli edifici. Per info e prenotazioni biglietti clicca qui.

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BARCELLONA VISTA DALL’ALTO

Ma la bellezza di Barcellona risiede anche nella sua morfologia, e nella sua maniera unica di protendersi verso il mare, come un falco che scende in picchiata dall’alto dei colli circostanti per afferrare la sua preda natante. Nel centro, tra i monti e il mare, l’Urbe, che vista dall’alto si sviluppa in una poderosa estensione di edifici e costruzioni regolari.
Barcellona fa impressione vista dall’alto, quell’immenso agglomerato così denso, che lascia sgomenti, fino a quando la vista non si riconcilia con l’azzurro del mare.

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Le possibilità di ammirare Barcellona dall’alto sono varie, ma per non dilungarci troppo, vi offriamo le opzioni più accattivanti.

  • Il Parc Guell (vedi sopra)
  • Il MontJuic (raggiungibile con bus 150, bus turistico o teleferica che potete prendere in prossimità della Linea verde L3 e viola L2), che con i suoi 173 m.s.l.m sovrasta tutta la città, è un’oasi naturale di pace e serenità, ed uno dei polmoni verdi di Barcellona. Il Montjuïc, che in catalano significa “monte degli Ebrei”, prende il nome dalla presenza di un cimitero ebraico di epoca medievale. In seguito agli interventi urbanistici e paesaggistici realizzati nel corso del tempo a partire dal 1929 (data dell’Esposizione Universale), oggi si può passeggiare tranquillamente per tutto il parco e godere di alcune delle panoramiche piu belle della città. Ma oltre ai numerosi giardini, il MontJuic ospita anche edifici che sono diventati veri e propri simboli dell’Architettura catalana: stiamo parlando della Fontana Magica, costruita anch’essa in occasione dell’Expo del 1929, il cui gioco di acqua e di luci regala (davvero!) forti emozioni; del Castello del MontJuic, vera e propria roccaforte risalente al XVII secolo; e della Torre delle comunicazioni, opera futuristica firmata Santiago Calatrava.

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  • Il Tibidabo, che è uno dei punti più alti della città, 512 metri s.l.m. ed ospita un noto parco divertimenti oltre al Tempio Expiatorio del Sagrado Corazon. Il Tibidabo è sicuramente una meta secondaria per chi ha pochi giorni, ma è da annoverare tra gli scorci panoramici più interessanti della città.
    Ci si accede tramite o tramite Tramvia Blau, oppure prendendo da Plaza Catalunya la linea del treno S1 o S2 e scendendo alla fermata “Peu del Funicular”, da dove si accede direttamente alla Funicolare di Vallvidrera fino alla fermata “Vallvidrera Superior”; una volta qui bisognerà prendere il bus n° 111 che porta diretto al parco.

NOTIZIE UTILI E RACCOMANDAZIONI

Concludiamo questa lunga rassegna con alcune notizie utili, sperando che il nostro contributo possa esservi utile per un vostro soggiorno nella stupenda città che è Barcellona.

  • Per muovermi all’interno della città potete andare a piedi, o servirvi della fitta rete di bus e metro. A tal proposito vi consigliamo di fare il T10, un biglietto unico che include 10 viaggi (costa 9.90 Euro contro i 2,15 Euro del biglietto singolo)
  • Se avete pochi giorni sarà utile risparmiare tempo, per cui evitate di fare lunghe file, più o meno sempre presenti nelle attrazioni principali, e comprate i biglietti on-line. A tal proposito valutate la possibilità di prendere la Barcellona Card.

Ed eccoci giunti a conclusione del nostro viaggio, questa volta veramente. L’articolo non è esaustivo, perchè Barcellona è un mondo e non basterebbe una vita per coglierne la vera essenza, quella misteriosa che conosce solo chi in quel posto ci è nato; ma vuole essere un punto di partenza per chiunque si approcci per la prima volta a questa città magica, una delle più speciali d’Europa, e certamente una delle più vitali del mondo. E allora, ora che ci pensiamo, forse non è un caso se l’abbiamo scelta come base di vita e di lavoro, e forse non è nemmeno un caso se siamo qui a raccontarvela. Noi, si proprio noi, il cui motto recita così:

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“Viaggiare è solo questione di energia.”