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Italia

Rimini e dintorni: la splendida rocca di Verucchio

Rimini, non solo mare e sballo

Rimini è conosciuta nel mondo per il suo esteso ed affollato lungomare, e per i locali notturni, che durante la stagione estiva attraggono migliaia di giovani rampanti in cerca di “vita” e divertimento. I numerosi hotel e gli attrezzati stabilimenti balneari che lambiscono Rivazzurra, hanno consacrato Rimini capitale italiana del turismo di massa. Chi giunge qui, insomma, cerca mare, relax e bella vita. Legittimo, ma Rimini non è solo questo, è anche cultura, arte e soprattutto tradizione.

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Un ricco patrimonio culturale di epoca romana

Il Centro Storico di Rimini conserva all’interno delle sue mura un ricco patrimonio, risalente per lo più all’epoca romana: il monumentale arco di Augusto, che introduce il viaggiatore all’interno delle mura medievali, l’anfiteatro romano e lo scenografico Ponte di Tiberio, sono solo alcuni dei simboli cittadini. Le tre piazze (Piazza dei tre martiri, Piazza Cavour e Piazza Ferrari) accolgono ogni giorno migliaia di viandanti e visitatori, donando alla città una caratteristica vitalità.
Eventi di risonanza internazionale, come Rimini Wellness ed il Festival del Mondo Antico, impreziosiscono un calendario estivo tra i più ricchi e variegati d’Italia!
L’offerta riminese non si esaurisce però in città, o sul fervido litorale adriatico. Basta allontanarsi pochi chilometri dal centro per scoprire borghi pittoreschi, paesini arroccati e fortezze ancora ben conservate. Il verde delle colline circostanti fa il resto, così che chi ha l’ardire di prendere una macchina, o ancor meglio una bicicletta, si ritroverà ammaliato da luoghi magici e persi nel tempo. Verucchio e Sant’Arcangelo di Romagna ne sono un chiaro esempio!!!

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Verucchio, Viaggiando in Valmarecchia

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“E ‘l Mastin vecchio e ‘l nuovo da Verrucchio, 
che fecer di Montagna il mal governo, 
là dove soglion fan d’i denti succhio.”
Dante Alighieri- DIVINA COMMEDIA, INFERNO, Canto 27- vv. 46-48

Situato in una posizione strategica fra il mare e la collina (300 m s.l.m), a 18 Km da Rimini, Verucchio domina la vallata attraversata dal fiume Marecchia, che un tempo era un “piccolo mare”, e che ora è solo un rivolo d’acqua.
Prima la civiltà villanoviana, e poi gli Etruschi si stanziarono in questa fertile vallata, protetta dai dolci colli, usufruendo appunto del fiume Marecchia, in quel tempo punto di convergenza di importanti scambi commerciali che giungevano addirittura dal mar Baltico, i ritrovamenti di ambra nella zona ne sono una chiara testimonianza.
Per approfondire l’importanza storica che Verucchio ebbe nel Tempo, e per ammirare reperti di straordinario valore, è necessario un passaggio al Museo Civico Archeologico, che oltre a gioielli, arredi e manufatti di pregevole fattura, ospita un reperto unico: un trono ligneo interamente decorato di motivi geometrici, proveniente da una sepoltura principesca di fine VIII secolo a.C. 

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 “Più vivo la Storia, più amo Verucchio”

I tesori di Verucchio non finiscono certo qua! Camminando tra le stradine del borgo, ci si accorge subito in quale luogo magico siate capitati: strade pavimentate in pietra, colonne antiche, palazzi signorili che dominano la piazza principale, impreziosendo con le loro arcate un ambiente davvero esclusivo;  poi chiese, conventi, piccoli giardini segreti, persino un Teatro, infine la Rocca, infine il gioiello che ha reso famosa Verucchio nel mondo: la Rocca malatestiana, una delle più grandi e meglio conservate fortificazioni malatestiane. Detta anche Rocca del Sasso per la sua posizione all’apice dello sperone di roccia, che domina tutto il territorio; qui nacque il “Mastin Vecchio” Malatesta da Verucchio, capostipite della famigerata dinastia che conquistò Rimini nel 1295, e che arrivò a dominare nell’arco di due secoli un ampio territorio che spaziava dalle Marche all’Emilia.

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Come se non bastasse, oltre a fregiarsi dei prestigiosi titoli di “Bandiera Arancione Touring”, Città del Vino, Città d’Arte, Verucchio ospita anche un prestigioso Festival musicale, il Verucchio Music Festival, giunto ormai alla XXXI edizione. Durante il mese di Luglio, il borgo diventa una capitale della musica, mettendo in mostra tutta la sua eleganza.

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Inoltre, la gastronomia romagnola trova a Verucchio il suo giusto trionfo, proponendo i piatti tipici della cucina “casereccia” da degustare in uno scenario d’eccezione; primi piatti come tagliatelle, tortelloni, strozzapreti, che chiamano inevitabilmente secondi piatti, principalmente a base di carne: tagliate di manzo, grigliate, e poi l’immancabile piadina, vera star del ricco patrimonio culinario romagnolo.
Visitare Verucchio significa, quindi, fare un salto nel tempo, significa concedere benessere ai propri occhi ed anche al proprio palato.

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“Ciao, Ciao Verucchio, già sei così lontana, 
dolce e fiera svetti all’orizzonte”

Sant’arcangelo di Romagna

Tornando verso il mare, a soli 6 km da Rimini, sulla via Emilia, leggermente arroccato, si trova un altro borgo ricco di storia e di bellezza, per cui vale la pena fare uno stop: Santarcangelo di Romagna, piccolo comune della provincia riminese, che si distingue per il ricco patrimonio storico, molto ben conservato, e che si fregia del titolo di Città Slow, per gli importanti risultati ottenuti nell’ambito dello Slow Food.

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Dominata sin dal XII secolo dai Conti Ballocchi, la città passò nel XV secolo sotto il dominio dei Malatesta, signori di Rimini e grandi conquistatori. La Rocca Malatestiana, adagiata in posizione privilegiata sul Colle Giove, impera sull’elegante borgo sottostante, il cui fulcro è la Piazza Ganganelli, dominata a sua volta dal monumentale Arco di Papa Clemente XIV, eretto dai santarcangiolesi quando il loro concittadino Cardinale Lorenzo Ganganelli fu eletto Papa.

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Grandi eventi di respiro internazionale animano la cittadina nel periodo primaverile, estivo ed autunnale: dal 1971, nel mese di luglio Santarcangelo è sede di uno dei festival di teatro contemporaneo più importanti d’Italia, il Festival Internazionale del Teatro in Piazza. Inoltre l’11 novembre, San Martino, si svolge la famosa fiera “dei becchi”.
Nel mese di maggio tutta la città si trasforma in un festival di fiori e colori, in occasione della manifestazione “Balconi Fioriti”, grazie alla quale la piazza principale e le scalinate circostanti sono impreziosite da suggestive coreografie floreali.
Festa altrettanto importante è quella che si svolge il 29 Settembre, in onore di San Michele. La festa è detta anche Casa degli Uccelli, denominazione che risale al periodo in cui uccelli da richiamo si confrontavano in una singolare gara canora.
Ecco che Santarcangelo appare un centro vivace e rigoglioso, dove attecchiscono arte, storia e buona cucina.
Uno stop è quindi obbligatorio!!! Sappiateci dire 😉

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Buon Viaggio alla scoperta del nostro Bel Paese! 

 

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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