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Montenegro

MONTENEGRO VERDE, VIAGGIO NEL CUORE DEI BALCANI

PASSAGGIO DI FRONTIERA

Entriamo in Montenegro dall’Albania (di cui vi abbiamo già parlato in questo articolo), via terra, dalla città di Shkoder (Scutari in italiano) che i montenegrini, nei tempi bui della dittatura albanese, consideravano il punto del non ritorno, un passo invalicabile, controllato dalle trucide milizie di Enver Hoxha, oltre il quale iniziava l’inferno!
A fare da confine naturale il lago di Scutari, il più grande bacino lacustre della penisola balcanica, un posto affascinante, a tratti surreale, le cui acque fumose sembrano rievocare i tragici frammenti di una storia ancora molto recente.

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Oggi la frontiera tra Albania e Montenegro esiste ancora, ma per fortuna si passa tranquillamente da un paese all’altro. Ci vorrà solo un pò di pazienza con le burocrazia doganale e con la lentezza della polizia di frontiera, ma ce la si fa!
Noi ci abbiamo messo un pò (circa un’ora), ma una volta passati dall’altra parte, ci è sembrato di entrare in un altro mondo, un mondo molto più ricco e fortunato. Il Montenegro, infatti, rispetto all’Albania, si presenta subito come un paese più verde e organizzato, dove la maggior parte delle cose seguono un criterio. Certo siamo sempre nei Balcani, ma qualcosa è cambiato!

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“Nei nostri giorni di avventura, il Montenegro si è lasciato scoprire docilmente, nonostante un territorio impervio fatto di passi montuosi, irte pareti rocciose, gole profonde attraversate da fiumi agitati, e fitti boschi di conifere.
Prevale il verde, il verde di una natura incontaminata che stupisce per la sua verginità.”

DA SCUTARI A KOLAISIN

Il tratto di strada, che dalla frontiera ci porta a Kolaisin, è uno spettacolo! Tornanti che si avvolgono su se stessi, gallerie scavate nella roccia e passaggi mozzafiato su corsi di fiume ancora in piena, nonostante la stagione calda (giugno insieme a luglio è un buon momento per viaggiare in Montenegro).

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Certo è questo un esordio molto più scomodo rispetto al volo breve e diretto che collega Roma a Podgorica (la capitale del Montenegro), ma ne vale totalmente la pena, perchè si percepisce sin da subito la morfologia “inquieta” e burbera del Montenegro. La sensazione è quella di penetrare mondi lontani, popolati da spiriti ed essenze sovrannaturali.
La Natura del Montenegro non lascia indifferenti. E’ questo il posto ideale per gli amanti della natura, del trekking, della mountain bike e di qualsiasi altro sport avventuroso, zip line e torrentismo compresi. Sul nostro cammino incontriamo Kolaisin, ed è qui che decidiamo di passare la notte. Si tratta di un paesino di montagna (siamo a circa 1000 m.s.l.m) molto carino ed accogliente, attivo per lo più durante l’inverno come rinomata stazione sciistica. Per noi però è l’ideale per prender tregua dal forte caldo del dì e rinfrescare le idee per il proseguo del viaggio.

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IL PARCO NAZIONALE DURMITOR

Quando ripartiamo il giorno dopo siamo già proiettati verso nuovi scenari, altrettanto suggestivi, se non di più! Nostro obbiettivo dichiarato è il Parco Nazionale Durmitor, la cui bellezza naturalistica è tutelata dall’UNESCO in quanto patrimonio dell’umanità.

“Il massiccio del Durmitor e la vicina area del fiume Tara sono il più maestoso spettacolo della natura del Montenegro e di tutta la penisola balcanica. Il Canyon del fiume Tara, 1300 metri di profondità, è il secondo canyon più profondo al mondo, dopo quello del Colorado”.

Questa regione custodisce un vero e proprio tesoro naturale, e all’interno del parco oltre a Canyon e gole mozzafiato, ci sono ben 18 laghi glaciali (Barno, Zminje e il Lago Nero), chiamati “occhi della montagna”. Inoltre la ricchezza della fauna e della fauna, la presenza di un un gran numero di specie rare ed endemiche, danno al massiccio del Durmitor un valore naturalistico inestimabile.
La bellezza del Lago Nero è ancora poco conosciuta, e rivela un paesaggio davvero suggestivo, che è possibile apprezzare da vicino. E’ infatti possibile percorrere a piedi l’intero perimetro del lago (circa 2 ore), passeggiando tra fitte pinete di conifere, mentre il cielo cambia continuamente le sue tonalità.

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TRA VALLI E MONASTERI

Man mano che ci addentriamo, il Montenegro si rivela terra sempre più ricca e varia. I numerosi monasteri sperduti tra le verdi valli ne sono una chiara testimonianza. Per lo più isolati e lontani dai centri urbani principali, queste isole felici racchiudono al loro interno un mondo ancora fermo del tempo, dove monaci ortodossi si dedicano completamente alla preghiera e alla coltivazione dei campi. Noi ne abbiamo visitati alcuni durante il nostro tragitto (Moraca, Ostrog e Cetinje), ed ognuno di essi ci ha regalato una piacevole sensazione di atemporalità difficilmente spiegabile. Spesso custodi di tesori inestimabili, come chiese ortodosse che rivelano al loro interno affreschi pregevoli, i monasteri montenegrini sono luoghi ameni che vi consigliamo di non perdere.

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Forse quello che vi lascerà più delusi, nonostante la sua scenografica posizione, è il monastero di Ostrog, abbarbicato incredibilmente su di una parete rocciosa a 900 metri d’altezza. Si tratta di un luogo leggendario, dove visse il mistico ed eremita San Basilio (da non confondere con il San Basilio che visse in Cappadocia molti secoli prima e di cui vi parlo qui), monaco taumaturgo cui viene riconosciuto (anche da morto) il potere di curare i mali al semplice contatto della salma. Perciò immaginate la ressa di pellegrini che ogni giorno affollano il monastero! Ovviamente, i monaci hanno fiutato l’affare e quel luogo di silenzio e preghiera è diventato ben presto un mercato di reliquie e luoghi di “business”.

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VERSO IL MARE: BUDVA E LE INCREDIBILI BOCCHE DI CATTARO

Il Montenegro è terra principalmente montuosa, ma incredibilmente detiene anche uno splendido tratto di costa, le cui località più belle e suggestive sono senza dubbio Cattaro (o Kotor) e Budva, entrambi molto turistiche (d’estate quasi esplodono a causa del gran numero di turisti), incarnano però due stili molto diversi e contrapposti.
Kotor è infatti un importante centro culturale, mentre Budva è la principale località balneare della costa, famosissima per la vita notturna!
Situata sulla costa adriatica, Kotor è un’antica città marittima, circondata da un’imponente cinta muraria, molto ben conservata, e tutelata dall’UNESCO in quanto Patrimonio dell’Umanità. Tra il 1420 e il 1797, Cattaro e la regione circostante appartennero alla Repubblica di Venezia e l’influenza veneta è ancora chiaramente ben visibile.

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La città di Kotor si specchia nelle cosiddette Bocche di Cattaro, un’articolata serie di profondi bacini, simili ai fiordi norvegesi, perfettamente riparati dal mar aperto, che costituiscono il più grande porto naturale del mar Adriatico. Le Bocche di Cattaro costituiscono uno dei più incantevoli paesaggi di tutto il Mediterraneo, e rappresentano probabilmente la più interessante particolarità naturalistica del Montenegro. Imperdibili!”

Budva invece, nonostante il suo antico porticciolo, anch’esso di matrice veneziana (un vero e proprio gioiello architettonico), è ormai un grande centro turistico super affollato e stravolto dall’abusivismo edilizio e da una spietata cementificazione. Ma nonostante tutto regala ancora uno spettacolare scorcio sulla costa montenegrina e vale una visita.

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Da Budva, Pdgorica, la Capitale, è già molto vicina, e la nostra esplorazione del Montengro giunge ormai al termine. Podgorica non è per nulla interessante dal punto di vista estetico e architettonico, eppure è un vitale centro universitario e commerciale.
Con rammarico pensiamo già a tornare a casa, ma conserveremo sempre tra le più dolci memorie il ricordo di un paese spettacolare, ricco di natura e cultura nonostante le sue modeste dimensioni (grande come l’Umbria con una popolazione di 600.000 abitanti).
Ci rimarranno sempre in mente i canyon spettacolari scavati dal Tara e dallo Zeta, gli irti dirupi, e la splendida costa frastagliata. Un’esperienza fantastica, dopo la quale non temiamo certo di considerare il Montenegro uno dei più bei paesi in assoluto visitati ultimamente.

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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