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Guatemala

GUATEMALA: Viaggio a Tikal via Flores, sulle orme mitiche dei Maya

IL PARCO NAZIONALE DI TIKAL

Il Parco Nazionale di Tikal si trova nel cuore della Riserva della Biosfera Maya, un’estesa porzione di foresta tropicale dichiarata nel 1979 Patrimonio Naturale e Culturale dell’Umanità dall’Unesco, per la biodiversità che la abita e per i preziosi tesori archeologici che vi sono custoditi. Il Parco Nazionale ospita, infatti, una delle città Maya più importanti di tutto il Periodo Classico (250 d.C-900 d.C circa), Tikal, la cui architettura si distingue per grandiosità da tutti gli altri siti archeologici del Peten.

SOPRA UN MARE DI GIADA

“Imponenti piramidi si stagliano verso il cielo, ben oltre il manto verde smeraldo della foresta, svelando la maestria di un popolo in grado di omaggiare senza mezzi termini tutta la grandezza dei suoi dei e regnanti.”

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Ma oltre alla maestosità degli edifici, c’è anche un altro aspetto che rende Tikal unica agli occhi del visitatore, ed è proprio la sua collocazione, il suo essere avvolta da una densa foresta che l’ha protetta per secoli e che l’ha divorata non appena i suoi signori la abbandonarono. I Maya vi si stabilirono già intorno al 700 a.C, probabilmente per sfruttare la posizione strategica del luogo e la grande disponibilità di selce, una pietra molto utile per realizzare frecce e punte di lance, oltre che per essere utilizzata come merce di scambio.
Ma gli edifici monumentali che vediamo oggi, risalgono appunto al periodo classico, quando Tikal era un importante centro religioso, culturale e commerciale, che aveva consolidato la sua posizione, grazie ad una stretta alleanza con la Città Stato di Teotihuacan.
Poi, intorno al X secolo d.C, la gloria di Tikal cadde così nel dimenticatoio per molto tempo, prima di essere riportato agli onori della cronaca dagli straordinari racconti di John Lloyd Stephens, e dalle varie spedizioni scientifiche che dal 1840 si succedettero fino alle prime ufficiali operazioni di restauro del 1969.

COME ARRIVARE

Tikal è facilmente raggiungibile sia da Flores (63 km ca.) che da El Remate*, ma noi consigliamo vivamente di fare base a Flores, per godere della bella atmosfera che avvolge questo paesino adagiato dolcemente sulle acque del Lago Peten. Proprio a Flores troverete numerose agenzie turistiche che effettuano il quotidiano servizio di navetta con Tikal, sia che vogliate visitare il sito all’alba o al tramonto.

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*El Remate si trova all’estremità orientale del Lago Peten e rappresenta un’alternativa a Flores soprattutto per chi arriva dal Belize. El Remate è un luogo molto più spartano rispetto a Flores, ma allo stesso tempo offre una maggior tranquillità, ed è famoso più che altro per le sue sculture in legno. Inoltre El Remate è collegata a Sant’Elena, che sarebbe il paesino più prossimo a Flores, da microbus (25 Q) che prestano servizio fino al calar del sole. Se scegliete di raggiungere Tikal direttamente da El Remate, avete a disposizione un servizio di navetta che parte alle 5.30 e rientra alle 14.00 e costa dai 30 ai 50 Q, a seconda che vogliate fare solo andata, o andata/ritorno. Per chi non volesse essere vincolato agli orari dei trasporti pubblici, può chiamare un taxi.

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ALLA SCOPERTA DI TIKAL: la struttura del sito

Dal Centro de Visitantes basta seguire la direzione indicata per iniziare la visita. Potete andare verso nord est, dove incontrerete alcune strutture che formano il Complesso Q e il Complesso R, oppure mirare direttamente alla gran Plaza. Non c’è un percorso obbligato, e potete muovervi all’interno del Parco archeologico in totale libertà.

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Il nucleo principale è costituito appunto dalla Gran Plaza sulla quale si affacciano in maniera speculare due degli edifici più famosi di Tikal: il Tempio I, o Tempio del Gran Jaguar, che misura circa 44 m d’altezza, ed il Tempio II, che con i suoi 38 metri è conosciuto anche con il nome di Tempio delle Maschere.

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Nelle immediate vicinanze dei due Templi, si trova l’Acropolis del Norte, un complesso di ben 12 edifici, collocati in posizione rialzata (da qui il termine greco di Acropolis) rispetto alla piazza, ben anteriore alla realizzazione dei due grandi templi. In basso, sullo stesso lato dove sorge l’Acropolis, ci sono alcune stele, simbolo delle vittorie militari dei Re di Tikal. Completano il quadrilatero della Gran Plaza, l’Acropolis Central, composta da edifici adibiti ad uso residenziale ed amministrativo, e l’Acropolis Sur, il cui complesso non è ancora stato del tutto investigato.
Uscendo, poi, dal tassello centrale, e camminando con le spalle rivolte al Tempio II, lungo la Calzada Tozzer, raggiungiamo quello che è considerato l’edificio più alto di tutta Tikal, il Tempio IV, che con i suoi 65 metri è anche la più alta struttura precolombiana di cui siamo a conoscenza, dopo la Danta a El Mirador.

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È possibile salire fin su in cima, attraverso un’impalcatura lignea che comodamente vi proietterà al di sopra dell’immenso manto forestale, regalandovi una sensazione unica. Ammirare l’alba o il tramonto da qui non ha veramente prezzo! Avrete la sensazione di percepire il respiro della grande foresta tropicale, ed un’aurea di sacralità vi pervaderà.

INFO UTILI

l’ingresso al sito archeologico di Tikal costa 150 Q a persona, i biglietti sono acquistabili all’ingresso situato lungo la strada d’accesso; quelli acquistati dopo le ore 16 possono essere riutilizzati anche il giorno successivo.
Il sito archeologico è molto ampio e per visitare i principali monumenti sarà necessario percorrere circa 10 km a piedi, perciò indossate un paio di scarpe comode, meglio se da tennis, considerando anche che fuori dai sentieri principali, il terreno è sconnesso. È inoltre possibile salire solo su alcune delle piramidi più alte, per mezzo di scale in legno, che oltre a garantire maggior sicurezza, permettono di preservare gli edifici dal ripetuto calpestio dei visitatori. Infine, considerato l’alto livello di umidità ed il forte calore che avvolgono la foresta, specie durante le ore centrali della giornata, sarà necessario, se non obbligatorio, munirvi di una buona riserva di acqua da bere.

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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