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Guatemala

GUATEMALA NON TURISTICO: HUEHUETENANGO E ZACULEU

Vi avevamo lasciati tra le lagune sacre di Quetzaltenango, piuttosto decentrate rispetto alle rotte classiche battute da chi di solito viaggia in Guatemala. Noi proviamo a spingerci sempre un po’ più là del dovuto ed oggi vi parliamo di un’ altra insolita destinazione: Huehuetenango ed il suo inatteso patrimonio archeologico e naturalistico. Seguiteci, non ve ne pentirete….

Da Quetzaltenango a Huehuetenango in bus si impiegano circa due ore e mezza; 20 Quetzales a persona. La stazione centrale dei bus di “Huehue” è peró un po’ lontana dal centro della città, e per raggiungerla vi conviene contrattare un taxi, in verità molto economico.
Inizia così il nostro viaggio inconsueto, alla scoperta di Guatemala alternativo, lontano dalle rotte turistiche classiche.

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HUEHUETENANGO TRA NATURA, CULTURA E ARCHEOLOGIA

Huehuetenango, “Huehue” per gli amici, si trova nei distretti occidentali del Guatemala ed ha un ruolo importante nell’economia dei popoli degli altipiani. La città in se non è affatto bella, ma lo scenario che la circonda è degno di una visita. Huehue è infatti circondata dalla più alta catena montuosa del Paese: i monti Cuchumatanes svettano poderosi al di là delle nubi toccando picchi di oltre 3600 metri.
La popolazione è in larga maggioranza indigena. Qui si parlano, oltre allo spagnolo, ben otto lingue indigene, e si indossano abiti tradizionali. I colorati huipiles identificano le donne del posto, regalando un colpo d’occhio pittoresco a tutto l’ambiente circostante.
Sono proprio le donne, più  degli uomini, a sostenere l’economia familiare e cittadina. Nel trasporto delle merci, nella cura e nell’educazione dei figli, nella dedizione alla vita collettiva, sono loro i pilastri di una società purtroppo ancora maschilista.

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LA STRUTTURA DELLA CITTA’

Huehuetenango é una cittadina attiva, ed il massimo della vivacità si concentra nella grande piazza centrale, dove si affaccia il palazzo comunale e dove si svolgono tutti gli eventi istituzionali. In una società agricola come quella del Guatemala, la piazza è ancora il fulcro della vita sociale, il luogo dove ci si incontra per parlare, disquisire e confrontarsi; l’altro polo comunitario è il mercato, che è invece il centro dei commerci e delle contrattazioni, dove ognuno cerca di capitalizzare al massimo gli sforzi fatti nel lavorare la terra. Il viaggiatore che passa di qui ha l’occasione di tuffarsi in una dimensione rurale ed originale, per ora non ancora artefatta dalle dinamiche del turismo di massa. D’altronde, trovandosi in una posizione defilata rispetto ai circuiti turistici ufficiali, che da Quetzaltenango deviano verso Nebaj e la regione del Quichè, Huehuetenango non è abituata a ricevere troppi visitatori.

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“Chi arriva sin qui è perché vuole spingersi oltre il consigliato e il pubblicizzato. Eppure un’atmosfera vibrante e un clima fresco accoglieranno il viaggiatore, che passo dopo passo scoprirà con piacere una dimensione totalmente originale. Senza tralasciare il grande tesoro archeologico, che è custodito a pochi chilometri dal centro cittadino!”

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COSA FARE A HUEHUETENANGO (E DINTORNI)

Le proposte che Huehue può fare al viaggiatore sono certamente limitate, ma tutte di qualità.  Si può scegliere tra l’esplorazione dei circostanti monti Chuchimatanes, l’approfondimento della cultura indigena e la scoperta delle imponenti rovine Maya di Zaculeu, che si trovano a pochi minuti dalla piazza centrale. Ma andiamo per ordine:

  • I Monti Cuchumatanes sono la più importante catena montuosa del Paese e circondano, come detto, la città di Huehuetenango. Per ammirare la loro estensione vi consigliamo di raggiungere il Mirador Juan Dieguez Oliverri, un balcone panoramico a 3088 metri S.l.m, che rende giustizia allo splendido paesaggio circostante. Qui la vista spazia e la fantasia vola, assieme ad un inevitabile senso di libertà. Per raggiungere il Mirador, potete contrattare un taxi collettivo nella piazza centrale, oppure “abbordare” una delle camionette che partono dal centro cittadino ( a distanza di due isolati dalla piazza ) e collegano i paesini che si trovano sulle pendici montuose. Sono questi i mezzi principalmente usati dai “paesani” per tornare a casa o per scendere in città. Lungo il tragitto per il Mirador passerete per Chiantla, piccolo ed ordinato paese indigeno, interessante centro artigianale, il cui abitato fu fondato, secondo le cronache locali dai missionari domenicani intorno al 1540. Tra i monumenti architettonici più rilevanti si distingue il Palazzo comunale, un grande edificio a doppia arcata, in stile barocco, costruito nel XX secolo, al cui centro svetta L’imponente torre dell’orologio. Salendo ancora più su, ad un’altezza compresa tra i 2000 e i 3100 metri, incontrerete Todos Santos Cuchumatan, importante centro indigeno di etnia Maam, di circa 40.000 abitanti. Siamo nel cuore della Sierra de Los Cuchumatanes, ormai distanti da Huehue 50 km. Gli autobus che collegano i due centri partono dal Terminal Centrale dei bus di Huehue. L’isolamento geografico di Todos Santos ha permesso che le sue tradizioni si mantenessero vive. Le festività più sentite si svolgono tra il 31 ottobre ed il primo novembre, in particolare il giorno di Ognissanti si svolge l’evento più atteso, la corsa dei cavalli, accompagnata da balli e danze del folclore locale.mirador-cuchumatanes
    UNA CURIOSITA’: L’origine di questa festa non è però chiara. Potrebbe star a rappresentare il trionfo di un gruppo di Maya Mam che rubarono dei cavalli e sfuggirono dal giogo degli spagnoli, oppure, è possibile che sia connessa al rito della purificazione della terra, visto che i partecipanti sacrificano polli e spargono sangue. Infine merita una visita la Chiesa di Todos Santos, la cui edificazione risale a 400 anni fa.
  • Ma la vera chicca è il Parco Archeologico di Zaculeu si trova a circa 2 km ad Ovest di Huehuetenango. Si tratta di un sito Maya appartenente al periodo post-classico (900-1524 ).zaculeu-guatemalaLa città, che in lingua Mam significa “Terra bianca”, è stata realizzata per motivi difensivi in un una pianura circondata da burroni. L’unico accesso si trova a nord e consiste in un’entrata piuttosto stretta in modo da essere facilmente controllabile.zaculeu03

    Prevalgono i grandi edifici chiamati “Palazzi”, tipici del periodo post-classico, utilizzati sia come residenze che con propositi amministrativi. L’assetto urbanistico si sviluppa attorno ad 8 piazze, tre delle quali molto ampie. Sulla piazza principale ( Plaza 1 ) si affacciano i due principali edifici che costituiscono l’acropoli, mentre al lato della piazza 8 si apre il grande campo del Juego de la Pelota. L’occupazione del sito di Zaculeu inizia già in epoca pre-classica ( 250 D.C ) per mano degli indigeni Mam, ma è nel periodo post-classico che raggiunse il massimo splendore. Il sito fu poi attaccato, non senza difficoltà, dagli spagnoli attorno al 1525. Ci vollero alcuni mesi affinché l’esercito degli spagnoli avesse ragione di quello locale. Alla resa, il sito fu subito abbandonato e la nuova città (Huehuetenango ) fu costruita nelle immediate vicinanze.

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    Negli anni ’40 la United Fruit Company finanziò gli scavi archeologici e la ricostruzione delle strutture. In quell’occasione i monumenti vennero ricoperti con intonaco bianco, che era il colore originale dell’architettura della zona. Intonaco che a causa dell’incuria e delle intemperie è scivolato via, lasciando il posto ad un grigio cupo, che sottrae al sito parte del suo fascino.

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UNA RIFLESSIONE FINALE

Bene, come vedete di cose inconsuete da scoprire ce ne sono sempre tante, basta avere la curiosità di ascoltare i consigli dei locali, e l’intraprendenza di percorrere sentieri poco conosciuti. Il rischio di trovare la delusione può essere dietro l’angolo, ma se vi va bene, sarà una grande soddisfazione, ed oltretutto contribuirete a decentrare il turismo e a far girare l’economia di località solitamente ai margini delle rotte più note e sponsorizzate.

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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