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Giappone

GIAPPONE MISTICO: NARA & UJI

SFUMATURE MISTICHE

Recentemente, visitando Kyoto, vi abbiamo parlato del fascino di questa città e dei suoi mille spunti, ed abbiamo volutamente lasciato da parte Nara e Uji, perchè secondo noi meritano un’analisi ancor più dettagliata, visto il loro prezioso patrimonio storico e artistico. Così, se credevate di aver visto tutto, preparatevi a scoprire qualcosa di eccezionale.
Non si tratta di falsa propaganda, Nara e Uji, hanno fascino da vendere, e sebbene siano mete molto turistiche, ne varrà la pena farci un salto. Partiamo da Nara.

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L’ANTICA CAPITALE

Nara si trova a 42 km a sud di Kyoto e fu una delle antiche capitali del Giappone, nonchè culla d’arte, letteratura e cultura.
Le attrazioni principali sono concentrate intorno alla stazione (Kintetsu Nara), e per questo facilmente raggiungibili.
Ma andiamo a vedere di che si tratta:

  • Nel Parco di Nara potrete vedere i cervi interagire con voi senza alcuna remora. Questi buffi e curiosi animali scorrazzano senza preoccupazioni, forti dell’immunità di cui godono, liberi di fare ciò che vogliono, sempre più arditi nel pretendere cibo dai turisti. Di fatto i cervi sono considerati “monumento naturale” e vengono rispettati in quanto tali.
    La loro venerazione deriva da una leggenda, che li vuole messaggeri dei Kami (ovvero le divinità shintoiste), e quindi esseri sacri. In passato, chi attentava alla vita di un cervo, veniva addirittura punito con la pena capitale.

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  • Il Tempio buddhista Kokufuji, monumentale complesso composto da 175 edifici, dei quali però rimangono solo due pagode risalenti al XII secolo. La più alta delle due è tra l’altro la seconda più alta del Giappone (la prima appartiene al To-ji di Kyotod).
    Il Tempio è considerato Patrimonio Nazionale, ed al suo interno è custodita un’importanete collezione di statue provenienti dagli edifici ormai scomparsi.
  • Il Tempio buddhista Todai-ji è certamente l’attrazione principale di Nara. E’ qui che si trova il Grande Buddha di Nara (Daibutsu), interamente in bronzo, considerato il più grande del Giappone. Ben 430 tonnellate di Bronzo, 130 kg  d’oro per 16 metri d’altezza! Al lato del Grande Buddha, giacciono, silenti, due figure femminili in legno dorato, che evocano grande soggezione. Nonostante il notevole afflusso di fedeli, e turisti, si percepisce nel santuario un’aura di fede e devozione.
    Tra l’altro, il Daibutsu-den, che ospita il Grande Buddha è l’edificio in legno più grande del mondo. Risalente all’VIII secolo, fu però distrutto e costruito più volte (l’ultima ricostruzione risale al XVIII secolo), così come la statua, che subì vari restauri.

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CURIOSITA’: Alle spalle del Buddha si trova un pilastro ligneo forato alla base. Si dice che chi riesce ad attraversare l’apertura, la cui ampiezza corrisponde alle dimensioni delle narici del Buddha, è certo di raggiungere l’illuminazione! Provateci, non si sa mai!

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  • Il santuario Kasuga Taisha (entrata libera), si trova negli immediati pressi del Todai-ji, ed è un altro luogo molto visitato. Risalente al 768, è uno dei santuari shintoisti più famosi del Giappone. I suoi edifici laccati in rosso vermiglio offrono un suggestivo contrasto con il verde della foresta vergine circostante, e le oltre tremila lanterne in pietra che puntellano l’intero percorso sono uno spettacolo unico. Il complesso fu ricostruito fino al XIX praticamente ogni vent’anni, come previsto dalla tradizione shintoista.

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COME ARRIVARE A NARA (DA KYOTO)

La maniera più rapida e conveniente che collega Nara a Kyoto è il treno: la linea Kintetsu collega la stazione Kintetsu Kyoto, che si trova nell’edificio della Stazione di Kyoto, con la stazione Kintetsu Nara. Ci sono i treni tokkyu (1130 Yen, 35 minuti), che effettuano corse dirette, e quelli kyuko (620 Yen, 45 minuti), che però richiedono un cambio.
Per chi possiede il Japan Rail Pass, la soluzione migliore è la linea JR Nara, che collega la stazione JR Kyoto con la stazione JR Nara (710 Yen, 45 minuti).

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L’INCANTO DI UJI E DEL SUO TEMPIO

Si parla sempre di Nara, a ragione, e del suo ricchissimo patrimonio storico-artistico, ma quasi mai di Uji e del suo Tempio incredibile.
Addirittura, una ragazza da poco rientrata dal Giappone, con cui mi trovai a discorrere casualmente del nostro comune stupore per il paese del Sol Levante, affermò di non aver mai sentito parlare di Uji (“La Lonely Planet non ne parla!” disse). Ma come pensai io,
Uji è davvero favolosa! Capii solo dopo che, in effetti, nei 3-4 giorni che di solito vengono destinati a Kyoto, Uji non rientra nelle priorità del viaggiatore, a torto, nonostante si trovi ad appena un quarto d’ora di treno da Kyoto; ma come si dice, è sempre questione di priorità! Ebbene per me Uji è una priorità!
Proprio a Uji ho incontrato un tempio antichissimo e bellissimo, il Byodo-in, patrimonio UNESCO e simbolo nazionale, tanto da essere inserito nel retro delle monete da 10 Yen.

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“Il Byodo-in è un tempio molto elegante, la sua immagine così aggraziata si specchia sulle acque scure del laghetto circostante, dilatandone la prospettiva, e avvalorandone l’impatto visivo, quasi fosse una visione eterea che emerge dalle dalle nebbie del tempo.”

In effetti il Byodo-in è un tempio antichissimo, una rara testimonianza dell’epoca Heian. Fondato alla fine del X secolo da Fujiwara no Michinaga come palazzo di campagna della famiglia che in quel mentre governava il giappone. Una residenza sontuosa, che si inserisce perfettamente nell’armonia dell’intorno naturale. Una magia, in classico stile giapponese!
L’edificio principale, la grande sala della fenice, che conserva al suo interno una grande statua di Amida Buddha (ovvero una rappresentazione del Buddha più illuminato), è uno dei pochi edifici in legno appartenenti al periodo Heian giunti sino a noi. Ed è perciò una testimonianza dal valore inestimabile. Alle spalle del Buddha, sulla parete di fondo è riportata un’illustrazione della Terra Pura Occidentale (ovvero un luogo ameno ed etereo corrispondente al nostro Paradiso) e sulle altre pareti 52 immagini di Bodhisattva (Amida Buddha) con un anello di luce intorno alla testa, seduto su una nuvola maneggiando diversi strumenti musicali.
L’ingresso nella sala della felice è permesso solo ad un numero limitato di visitatori, che possono restarvi massimo per 20 minuti, per cui non è detto che si riesca ad entrare. (Orari: 9.00-16.00).
Inoltre nella struttura vi è anche un interessante museo che oltre ai vari reperti, ospita le due fenici originali (quelle che sormontano le estremità della pagoda sono copie) ed una rappresentazione della dea Kannon (dea della compassione) con 11 facce.
Il museo è aperto dalle 9.00 alle 17.00.

COME ARRIVARE A UJI: In treno dalla stazione Kyoto Keinhan-Uji o Nara (sulla linea Kyoto-Nara), fermata: Uji.

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Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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