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Attualità

Come diventare ACCOMPAGNATORE TURISTICO

UNA PREMESSA DOVEROSA

Si, lo sappiamo cosa state pensando: perchè mai due viaggiatori come noi, abituati a viaggiare in autonomia, e fondatori di un progetto che si rivolge al viaggiatore indipendente, dovrebbero parlarvi di come diventare accompagnatore turistico? Cosa c’entra Vitamina Project con i viaggi organizzati? Sembrerebbe una contraddizione bella e buona! Si in effetti potrebbe sembrarlo, ma non lo è, e vi spieghiamo subito perchè.
Dopodichè passeremo alla fase pratica, descrivendovi con precisione l’iter da seguire per diventare accompagnatore turistico abilitato, giacchè sappiamo che si tratta di una professione ambita, e che nell’immaginario collettivo evoca scenari suggestivi.
Ma effettivamente cosa bisogna tener presente per diventare accompagnatore turistico? E’ tutto così bello e semplice, come si dice? Andiamo a vedere meglio di che si tratta…

Premettiamo che io e Giulia siamo entrambi accompagnatori turistici abilitati, con vari anni di esperienza alle spalle, passati ad accompagnare gruppi di viaggiatori in tutto il mondo. Ed è per questo che proponiamo questo articolo, che speriamo possa essere utile a chi vorrà seguire lo stesso iter.

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UNA PROFESSIONE RICONOSCIUTA

Partiamo dalla definizione ufficiale, considerando che in Italia il Turismo (e quindi anche le professioni ad esso legate) è materia federale, e cambia da regione a regione in base alle giurisdizioni vigenti. In tutti i casi quella dell’Accompagnatore Turistico è una professione riconosciuta, regolamentata da un’albo e tutelata da un sindacato.
Perciò non ci si può improvvisare Accompagnatori (gli abusivi sono punibili dalla legge), ma è necessario seguire un percorso formativo lungo (ma non lunghissimo) e articolato.

L’ACCOMPAGNATORE TURISTICO si occupa di accogliere e accompagnare persone singole o gruppi di turisti nei viaggi sul territorio nazionale e all’estero su programmi turistici precedentemente predisposti dagli organizzatori. Si occupa prevalentemente del disbrigo degli adempimenti burocratici e amministrativi e di tutte le formalità di carattere doganale e amministrativo nei viaggi all’estero. Fornisce informazioni sul viaggio e sulle zone visitate, aldilà degli ambiti di competenza delle guide turistiche; provvede alla sistemazione dei clienti negli alberghi; gestisce richieste e reclami dei clienti; favorisce l’armonia all’interno del gruppo.
A conclusione della visita, si occupa degli adempimenti amministrativi di chiusura.”

L’ITER PER DIVENTARE ACCOMPAGNATORE TURISTICO

Diventare Accompagnatore Turistico, teoricamente, è molto semplice: basta monitorare i Bandi in uscita indetti dalle singole province, iscriversi (pagando un’iscrizione che varia di regione in regione), studiare il programma indicato, presentarsi in sede d’esame e provare a superarlo. Bisogna però poi fare i conti con le contingenze, con la burocrazia e con l’inefficiente comunicazione, giacchè come avrete visto, il Turismo è una materia ancora avvolta dalle nebbie dell’incertezza.
La modalità dell’esame varia da regione a regione, ma in generale si basa su due prove propedeutiche e selettive: una prima prova scritta (risposta multipla, risposta breve, tema) ed una orale.
Noi per esempio ci siamo abilitati a Pavia, dopo aver sostenuto due prove a distanza di alcuni mesi. L’uscita dei singoli bandi non segue dei criteri cronologici, ma è a discrezione delle singole province, così può passare anche molto tempo prima di potersi iscrivere ad un bando ufficiale. Tra l’altro non è detto che sia nella propria regione. Per questo bisogna essere disposti a muiversi. Noi, all’epoca, ci siamo iscritti a Pavia, proprio perchè era l’unico bando disponibile, e vivendo a Roma, non era per niente comodo, ma come si dice: di necessità virtù!
E’ per questo importante monitorare i siti ufficiali delle principali province e regioni italiane, alla rispettiva sezione Turismo, oppure iscriversi alle community facebook ( la pagina di riferimento si chiama proprio Accompagnatore Turistico, ed è di solito qui che vengono comunicati i bandi in uscita. CLICCA QUI ) e interagire con chi ha le vostre stesse esigenze.

QUALI SONO LE MATERIE DI STUDIO?

Come detto, per diventare Accompagnatore Turistico, bisogna studiare un programma alquanto corposo che  prevede diverse materie. Le principali sono:

  • Geografia d’Italia, d’Europa e del Mondo
  • Legislazione turistica
  • Legislazione areoportuale
  • Marketing Turistico
  • Conoscenza di almeno una lingua straniera.

Per ottenere il patentino di Accompagnatore Turistico, basta iscriversi al bando. Non è necessario essere laureati, è obbligatorio seguire corsi di formazione.
Per chi non ha una formazione in ambito turistico
, seguire un corso di preparazione è consigliato, giacchè alcune sono materie tecniche. Esistono vari Istituti e Accademie che offrono corsi di specializzazione per Accompagnatori e Assistenti alle destinazioni. Di solito si tratta di Master della durata di qualche settimana o di qualche mese. Quel che è importante sapere, però, è che nessun corso può essere abilitante, e non garantisce perciò nè l’acquisizione del patentino, nè l’iscrizione all’Albo.
L’unica maniera per diventare Accompagnatore Turistico è superare un’esame pubbico!
Per quanto riguarda i tempi di preparazione all’esame abilitativo, come sempre sono soggettivi e dipendono dalla vostra intensità di studio. Diciamo che vista la corposità del programma, sono richiesti almeno 2-3 mesi. Per lo meno è il tempo che noi abbiamo impiegato, studiando a suo tempo quasi tutti i giorni. Ecco, giusto per darvi un’idea, potremmo paragonarlo ad un’esame universitario da 9-12 CFU.

IMPORTANTE: ciò che è imprescindibile è la conoscenza di almeno una lingua straniera, meglio se più di una, giacchè in sede di esame orale, sarete chiamati a dimostrare la vostra abilità linguistica. Io e Giulia parliamo correntemente Inglese e Spagnolo, ed un pò di portoghese brasiliano, ma diciamo che in generale conoscere più lingue garantisce molti più sbocchi lavorativi.

L’IDENTIKIT DELL’ACCOMPAGNATORE IDEALE

Ma alla fine di tutto, tralasciando l’aspetto burocratico ed istituzionale, quella dell’Accompagnatore Turistico deve essere una figura poliedrica, dalla personalità spiccata. Diciamo che non è un mestiere per tutti 😉
Di seguito una definizione personale, firmata Rocco Sur & Giulia Magg, con la quale vi salutiamo e vi rimandiamo alla nostra casella di posta elettronica (info@vitaminaproject.com) per qualsiasi approfondimento e/o chiarimento:

Per fare l’Accompagnatore Turistico occorrono numerose qualità, molte delle quali innate: infatti, oltre alle competenze tecniche, quali la padronanza di una o più lingue, la conoscenza delle norme areoportuali, dei diritti dei viaggiatori e della legislazione turistica, sarà necessario dimostrare empatia, disponibilità, prontezza, affidabilità, gentilezza, diplomazia e personalità. A completare l’identikit dell’Accompagnatore ideale, un’ampia e variegata preparazione culturale e soprattutto una notevole esperienza nel campo dei viaggi. Bisogna quindi dimostrare di essere esperti viaggiatori, in grado di adattarsi a qualsiasi contesto sociale e culturale, con la maggior naturalezza possibile. Da voi dipenderà sempre l’esito di qualsiasi viaggio, cui è legato il benessere psico-fisico dei vostri assistiti. 
Insomma bisogna essere dei super-eroi alla portata di tutti ;-)”

 

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

2 thoughts on “Come diventare ACCOMPAGNATORE TURISTICO

  1. Catena Garzia Reply

    Ciao
    io ho conseguito l’attestato di Accompagnatore turistico nel corso di terza area dell’Istituto Professionale per il Turismo nel 2002.
    Ho sostenuti sia gli esami orali che scritti . Mi é stato rilasciato dalla Regione Sicilia con nr protocollo.

    Per conseguire il patentino che devo fare?

    1. Giulia MaggGiulia Magg Reply

      Ciao Grazia,
      in teoria se hai sostenuto con esito positivo gli esami scritti e orali, dovresti aver ricevuto una comunicazione da parte dell’ente regionale o provinciale specifico insieme al patentino (a mezzo posta). Ti devi informare presso l’ufficio della provincia dove hai sostenuto l’esame. A noi era successo così, ma noi ci siamo abilitati presso la provincia di Pavia, ed essendo il Turismo una materia federale, in Italia, forse le norme cambiano di regione in regione.

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