Uruguay

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Racconti di viaggioUruguay

Uruguay| La Coronilla, il Cerro Verde e la ONG Karumbè


L’Uruguay ci aveva riservato sino ad allora emozioni uniche. Soprattutto il contatto con la sua parte naturale ci aveva impressionato. Tutto capitó al momento giusto. Eravamo in fuga dalla città, da tutto ciò che era urbano, metallico, cementificato. Buenos Aires, Rosario, Montevideo, tre città, peraltro non piccole, in successione. Quanti palazzi ci avevano offuscato la vista e privato del contatto con i raggi solari? Quanti clacson avevano aggredito i nostri canali uditivi? Tutto ciò era diventato stressante Necessitavamo ben altro. Ora, avevamo bisogno di camminare su un terreno dissestato, tra pozzanghere, distese di erba e di fiori, sentire la sabbia ruvida sotto i nostri piedi, respirare lo iodio ed ascoltare il rombo delle onde infrangersi sulla battigia.
Fuggimmo quindi da Montevideo per ascoltare il rischiamo di Pacha Mama. Avevamo sentito parlare della Riserva Naturale di Santa Teresa e della Coronilla, un piccolo villaggio di mare ai piedi del Cerro Verde. Più di una persona ci aveva raccontato della bellezza di quei posti e noi eravamo elettrizzati al solo pensiero di proiettarci su quelle spiagge selvagge, nel mezzo di una Natura poderosa. Ma la nostra avventura non sarebbe terminata sulla battigia, ad ammirare il sole scendere nel grande blu. Giulia aveva trovato il modo di entrare in un altro mondo, altrettanto affascinante: quello delle Tartarughe!!!! Lontano dalle grandi città e dalle spiagge affollate, e al termine del paesino de La Coronilla, immerso in un’oasi di serenità e di naturalezza, c’era un piccolo rifugio. Era la sede di Karumbè, una ONG che si occupa del monitoraggio e salvaguardia delle Tartarughe Verdi, dei bestioni che in età adulta possono raggiungere anche il metro e mezzo di grandezza!!!

La Coronilla-Uruguay05 La Coronilla-Uruguay
Io ero un po’ titubante, perché era già pomeriggio inoltrato, e dovevamo ancora raggiungere la frontiera, per passare in Brasile; inoltre non avevamo un posto dove dormire. L’oscurità incombeva, seppur lentamente.
Dopo un breve consulto, Giulia mi propose di rimandare di un giorno il nostro ingresso in Brasile, di andare direttamente al Rifugio e provare a sondare la loro disponibilità a riceverci. D’altronde avevamo dalla nostra una contropartita ben interessante da proporre: la possibilità di documentare attraverso i nostri canali e soprattutto attraverso foto e video, l’impegno del Centro Karumbè a favore delle Tartarughe.

La Coronilla-Uruguay02 La Coronilla-Uruguay01
La notte era ormai scesa quando arrivammo al rifugio. Ad accoglierci alcuni ragazzi, noi ci presentiamo e proviamo a spiegare il nostro progetto, e soprattutto le nostre intenzioni di documentare la loro attività. Un po’ d’incertezza aleggia nell’aria, da ambo le parti, fino a quando non arriva il responsabile del centro, Alejandro e il tutto si risolve in una stretta di mano. Avremmo passato la notte ospiti del rifugio e la mattina saremmo scesi in spiaggia, camminato per più di un miglio fino alla riserva, dove avremmo aiutato i volontari a montare le reti per la cattura della Tartaruga. Ma come cattura? Chiediamo noi… Sembra esserci qualcosa di strano? Alejandro coglie al volo la nostra perplessità e ci spiega che il compito principale dell’ONG è di monitorare le tartarughe che passano lungo quel tratto di costa. E per monitorarle è necessario catturarle, immatricolarle, visitarle e poi finalmente liberarle. Entusiasti di ciò che ci aspetta, ci stendiamo sul prato, sotto il cielo stellato. Il rifugio é molto basico, solo una piccola luce illumina gli ambienti interni, un bagno con doccia da condividere con tutti i volontari, ed il ruggito del mare.
La giungla urbana della capitale è solo un ricordo. respiriamo energia e benessere, lontani dalla modernità e dal progresso. Cerchiamo in realtà un altro progresso, quasi una redenzione, immaginando a come sarà, l’indomani, il nostro incontro con la Tartaruga Verde. D’altronde la saggezza di questi animali vive nel tempo senza età, e una leggenda vuole che una piccola carezza sul carapace ruvido di una tartaruga adulta renda un po più saggio anche il più stolto degli uomini!

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31Dic
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