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Ecuador

CULTURA ANDINA: Aya Uma, un essere mitologico.

DENTRO UNA CULTURA MILLENARIA

La cultura andina è cultura ancestrale, ed ancor oggi contempla riti e tradizioni antichissime, difficilmente comprensibili al di fuori del loro contesto d’origine. Ma pur rimanendo fortemente circoscritta alle comunità che vivono sulle Ande di Perù, Ecuador e Bolivia, questa cultura, direttamente ereditata dagli Incas, è da sempre fonte di attenzione e di curiosità da parte dei viaggiatori che si spingono fino a queste latitudini.
Oggi parliamo di Aya Uma, un personaggio mitologico che occupa un ruolo centrale in una delle feste religiose più sentite del mondo andino, l’Inti Raymi. Ma chi è esattamente l’Aya Uma e perchè è così importante?
Proviamo a spiegarlo qui di seguito, con l’obbiettivo di analizzare più attentamente la giungla antropologica che la cultura Inca ci ha tramandato sino ad oggi.

L’INTI RAYMI, LA FESTIVITA’ PIU’ IMPORTANTE DEL MONDO ANDINO

L’Inti Raymi, nel mondo andino, ha un significato ancestrale. Lo storiografo spagnolo di origine inca, Garcilaso de la Vega, spiega nei suoi scritti, che il nome Raymi rimanda ad una festa solenne, ad una pasqua, in onore del Sole. Perciò, tra tutte le festività andine, l’Inti Raymi è considerata quella più importante ed assume un tono chiaramente religioso e sociale.

Ed è in questo contesto che fa la sua apparizione il personaggio più importante, soprattutto per le comunità di Otavalo (nelle vicinanze di Quito, Ecuador) l’Aya Uma, che con il suo costume ridondante e pomposo, attira l’attenzione di qualsiasi turista. L’Aya Uma è considerato un essere ancestrale, in grado di proteggere e preservacon le sue forze, che gli derivano direttamente dalle montagne, lo spirito di Madre Natura.
Purtroppo, però, nel corso del tempo, l’ignoranza della cultura europea (e cristiana), ha cambiato radicalmente il significato dei vari personaggi mitologici legati alla cultura andina, tra cui l’Aya Uma, che quindi vennero identificati come esseri oscuri e diabolici.
Ma in realtà, questo personaggio mitologico è fonte inesauribile di valori artistici e popolari, un personaggio che irradia come un raggio di sole diretto, la ricchezza teatrale di un popolo e di una cultura millenaria, esprimendola attraverso la sua figura, mediante gesti e costumi specifici. 

Inti Raymi children's parade, Man with mask Aya Uma.

SIMBOLI E SIGNIFICATI DELL’AYA UMA

L’Aya Uma, infatti, indossa uno specifico abito rituale, che lo copre totalmente dalla testa fino ai piedi. Durante la festa, gesticola, trasmettendo messaggi diretti ai ballerini che ne accompagnano la sfilata.

La maschera racchiude nella sua iconologia, i simboli più importanti del popolo di lingua quechua: nella parte superiore, infatti, ha 12 prolungamenti che rappresentano i serpenti, simbolo della saggezza ancestrale andina. Mentre i suoi colori accesi simbolizzano la wipala, o la bandiera dell’arcobaleno, simbolo a sua volta, di tutte le lotte sostenute dal popolo indio, in nome di un unico ideale: la libertà.
La Maschera, ha due facce che rappresentano la dualità del mondo andino, come a voler racchiudere in un unico spazio, passato e futuro, nord e sud, giorno e notte, sole e luna.
Il corpo dell’Aya Uma, inoltre, è fatto di strisce di tela, per ricordare le ingiustizie e le divisioni che le comunità indigene subirono per mano dei conquistatori spagnoli.
Nella mano destra, l’Aya Uma stringe un fascia di ferro come simbolo di purificazione, lo stesso che il curandero (yachak) utilizza durante i rituali per allontanare gli spiriti maligni che si crede vaghino per la Terra.
Nella mano sinistra, invece, stringe un gatto essiccato, che rappresenta l’usurpatore, colui che gli rubò le terre, e dal quale vuole prendere le distanze, per questo lo tiene verso l’alto.

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L’Aya Uma rappresenta tutto questo, ed è simbolo diretto di una tradizione ancestrale che ancor’oggi ha il suo valore. Non si tratta solo di manifestazioni folkloristiche, bensì di rituali strettamente connessi con il passato degli antenati e con il presente di Madre Terra che ogni giorno dona a questa gente il frutto della vita. E l’Aya Uma è la personificazione diretta di forze ataviche e benevole, che dal sole vanno verso la Terra e poi verso ognuno di noi.

 

 

Rocco D'Alessandro

Archeologo, accompagnatore turistico e traduttore, ama leggere e fare sport di ogni genere.

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